Becca Trecare (3033 m)


Published by lebowski , 29 July 2010, 16h41. Photos by the participants

Region: World » Italy » Val d'Aosta
Date of the hike:25 July 2010
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-VS   I 
Time: 6:30
Height gain: 1010 m 3313 ft.
Height loss: 1010 m 3313 ft.
Access to start point:A5 Torino -Aosta, uscita Chatillon, Valtournenche, Cheneil

Un tremila è sempre degno di rispetto.
Valido allenamento per coloro che madre natura ha dotato di arti inferiori da stambecco e significativo traguardo per chi come me ha muscoli da pianura.
Domenica, sostenuto da un sole sfavillante, il nostro gruppo CAI in formazione da parata contando ben 27 elementi, partiva alla conquista della Becca Trecare dal villaggio di  Cheneil.
L'escursione percorre un tratto della spettacolare alta via n°1.
Iniziamo la salita in compagnia del Cervino che aleggia nella sua meravigliosa verticalità triangolare alla nostra sinistra, spolverato di neve zuccherosa.
Un sentiero erboso ci porta in un'ora circa al  Col des Fontaines (2695 m).
Sull'ampia vallata che attraversiamo si disegna un sentiero che perdendo quota costeggia un piccolo lago, dal fondale basso e arabescato dalle scie di girini indisciplinati.
Non siamo soli dunque, anche uno stambecco prudente ci osserva da lontano.
Attraversato questo altopiano la pendenza impenna a sinistra su un tratto di sfasciumi e detriti che si inerpica gradualmente per raggiungere dopo una sella il panoramico Col de Nannaz (2773 m), valico tra Valtournenche e Val d’Ayas.
Spettacolo!
Da qui appare maestoso il gruppo del Rosa in tutte le sue cime, Breithorn, Testa Nera,Castore , Polluce, Lyskamm.
La maggior parte dei fenomeni dell'universo avviene a velocità troppo alta o troppo bassa per i nostri sensi, però quando un panorama simile si manifesta ai nostri occhi, lo spazio- tempo si ferma per un istante per congelare nelle nostre cellule della memoria il fascino  della visione.
Equilibrio, gioia, bellezza e tranquillità sono le sensazioni che mi attraversano in questo momento.
Confesso di avere un debole per le montagne della Valle d'Aosta, riescono sempre ad emozionarmi.
Una pausa per rifocillarci, mentre tra un boccone e l'altro seguo con lo sguardo l'ultimo tratto di salita che mi aspetta, percorrendolo mentalmente.
Zaino in spalla, si riparte.
Per salire alla cima della Becca Trecare inizia un corpo a corpo sistematico con la montagna e le leggi della fisica che mi trascinano a valle.
Risaliamo a sinistra del colle, inizialmente su facile sentiero morenico che sbuca su di un un breve pianoro.
Poi con percorso più ripido ed esposto e conseguente facile arrampicata di I°/II° grado negli ultimi metri su grosse rocce irregolari.
Salgo gli ultimi metri prima della Becca come un camaleonte, un occhio puntato davanti e uno alla destra dove un versante strapiombante non perdonerebbe un passo falso.
Siamo in cima!
Lo spazio è ridotto, e dobbiamo organizzare  turni di permanenza per gonfiarci di soddisfazione e per le fotografie di rito.
Gli ultimi metri della Becca sembrano un mucchio di costruzioni lego ammucchiate dal figlio di un antico gigante della Vallée.
Mi accorgo che la croce in legno sulla sommità  ha perso la parte orizzontale, immagino  che l'inverno nevoso e burbero se la sia portata a valle come ricordo.
In discesa variamo il percorso  prima del Col des Fontaines, lasciando il sentiero dell’Alta Via a sinistra,   e restando in quota arriviamo al suggestivo Santuario di Clavalitè (2530 m), eccezionale belvedere 
su Cervino e Grandes Murailles.
 Il cielo si ingrigisce, arriva qualche raffica di vento, alla fine però ritorna il sole.
Peccato, mi stavo abituando al rientro con la pioggia, è più suggestivo e bohèmienne.
Vorrà dire che la prossima volta mi porterò un temporale in bottiglia...

 


 



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Comments (1)


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gbal says: Bravi.
Sent 30 July 2010, 21h30
Complimenti per il gustoso racconto che riesce a trasportarci nella vs. escursione. Bravi.
Giulio


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