capanna Garzonera m.1973 val Leventina


Publiziert von Alberto , 23. Juli 2010 um 09:19.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:18 Juli 2010
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Poncione di Vespero   CH-TI 
Zeitbedarf: 1 Tage 1:45
Aufstieg: 587 m
Abstieg: 620 m
Strecke:Giof m.1386 -ponte sul torrente Calcascia m.1464 in direzione di Nante -Pian Taioi m.1668 -capanna Garzonera
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano-Chiasso-Bellinzona-uscita Rodi/Fiesso,proseguire sulla cantonale in direzione Airolo -quando la strada piega a destra (scendendo a superare un sottopasso),andare diritti -giunti al bivio dove si vede un totem in legno raffigurante una civetta,si nota un cartello non ufficiale che segnala per Giof  
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Garzonera
Kartennummer:CNS n° 266 valle Leventina

Volevo fare qualcosa di nuovo,dato che la meteo era favorevole,pensavo a una cima,ma una telefonata...era Ingrid,la quale dopo una chiaccherata mi chiede se faccio qualcosa nel fine settimana: gli rispondo che vado in montagna e lei subito “mi porti?”. Da persona che si prodiga in particolare per coloro che non anno il tempo a disposizione che ho io,le quali le vedo poche volte all'anno,ho trovato giusto rinunciare e senza rammarico,anzi con immenso piacere. Ci mettiamo d'accordo solo sull'orario e un accenno a trascorrere una giornata in Svizzera,che a Lei le sarebbe piaciuto molto. Poi mi informo sull'eventualità di poter pernottare in capanna se eventualmente anche Ingrid non ha problemi,dato che facevo il secondo,ne vale la pena stare fuori e dormire finalmente al fresco. Ingrid mi conferma positivamente,basta che sia a Milano per lavorare entro mezzogiorno: a questo ci penso io elaborando tempistiche che di solito non falliscono mai,almeno in questo riesco bene. Giunti a Giof,l'aria è piuttosto frizzante,le nuvole residue sono spazzate via dal vento,dopo che il giorno precedente un temporale piuttosto intenso si è abbattuto sui monti. Alle 9,00 siamo in partenzae dato che Ingrid non è attrezzata con scarponi ma con semplici scarpe da tempo libero,per la sua sicurezza cerco di fargli fare sentieri semplici,cosi ci dirigiamo verso il ponte sul torrente Calcascia,da lì saliamo il sentiero nel bosco per poi sbucare al pian Taioi,dove proseguiamo per la strada sterrata. Ingrid è molto socievole,e la sua compagnia non ti fa sentire solo e immerso nei propri pensieri,perchè molto spesso devi dare risposte alle sue domande e tra una chiaccherata e l'altra giungiamo al bivio dove a sinistra sale il sentiero diretto che evita di farti fare il giro tramite la lunga strada. Ingrid accetta di fare il sentiero,anche perché oramai manca poco e a breve siamo alla capanna Garzonera: rare volte sono venuto in versione “verde” e lo spettacolo è magnifico. Il termometro segna 10° gradi all'ombra. Lo scampanellio delle vacche al pascolo ci accoglie,come pure la bellissima giornata che si mostra a noi. In capanna conosciamo Franc,che era dedito alle pulizie e al lavaggio dei suoi indumenti (ci spiega che è da qualche giorno in capanna e avrebbe pernottato per tutta la settimana seguente: beato lui),poi sentiamo le voci di bimba,la piccola “Heidi” con le caprette che la seguivano e i sui fidi cani che l'aiutavano. Ingrid ha già fame,nonostante non era mezzogiorno,ma Lei,pozzo senza fondo,necessitava per il fatto che non aveva fatto una colazione abbondante alla mattina,così divido la mia focaccia alle cipolle con lei,la quale l'ha apprezzata. Poi suggerisco di andare a fare un giretto al lago della Valletta,ci incamminiamo e giunti al lago,notiamo che la neve,ancora abbondante nonostante la stagione inoltrata,era presente: Ingrid era entusiasta di tutto ciò,tanto che si mise in costume da bagno per delle foto da sirenetta dei monti (non é da tutti i giorni farsi fotografare sulla neve a luglio a queste quote). Tornati alla capanna,io mi dedico a fare il capanat,spacco la legna in modo tale da avere scorta per l'inizio dell'accensione e per avere i pezzi in grandezza tale da passare nella stufa economica: la stufa da riscaldamento,restava rigorosamente spenta,non era necessario. Intanto la mia amica,sonnecchia,poi alle 16,00,la merenda con la torta (la mia specialità con un nuovo ingrediente) e biscotti fatti da Lei. Alle 18,00  mi preparo per fare il risotto agli asparagi,nel frattempo Ingrid va a fare un giretto per vedere se può procurarsi un poco di latte fresco per la mattina seguente e ritorna felice con il latte appena munto. La capanna comincia a scaldarsi,fuori la temperatura è ottima,infatti Ingrid in costume si prendeva il sole nell'orario meno dannoso,dalle 17,00 e nel frattempo Franc ritorna dal giretto in zona e si prepara per la cucinare la sua cena (è di sua preferenza il brodo,si ma con ravioli e altre sostanze in uso dai tedeschi). Ceniamo,Ingrid e Franc comunicano in lingua tedesca,io...anche se cerco di sforzarmi,quando l'argomento diventa piuttosto lungo,Ingrid mi fa da interprete e così mi sento più incluso nel gruppetto: a volte mi sento un poco dispiaciuto,quando non riesco a comunicare come vorrei,purtroppo faccio molta fatica ad apprendere,ma mi spiace per coloro che vorrebbero intrattenere un argomento,ma...così si escludono e non è piacevole,a me dispiace veramente. Comunque,fa molto piacere che da ambo le parti,ci sia almeno un piccolo impegno e la pazienza di cercare,magari con semplici gesti,il farsi capire,lo sforzo,più o meno da dimostrazione di non volersi o volere escludere nessuno. Quando sentivo lo scorrere delle parole tra Ingrid e Franc,ero contento,anche perché si notava che a Franc la nostra compagnia era gradita,come del resto la sua che comprendeva una risata contagiosa. Franc,finito esce e noi pure,per vedere i forti colori che il sole tramontando lasciava apprezzare ai nostri sguardi: è la prima volta che vedo la capanna illuminata nella parte anteriore. Il sole cala,le cime lasciano vedere la loro siluette e intanto Pietro,il pastore bergamasco,corre a preparare il recinto per il nuovo pascolo,poi lo invitiamo a venire dopo cena (loro cenano tardi,dopo le 21,00) che li aspetta un assaggio di torta e biscotti. Franc è felice,lo si vede dal fatto che è salito sul tetto della capanna e allargando le braccia manifesta la sua gioia: ma anche noi lo eravamo. Giochiamo un poco a carte,poi Franc si prepara per andare a letto,aveva un poco di sonno arretrato dato che il giorno prima erano in 20 in capanna e uno russava molto forte: e ci ha chiesto pure a noi se russavamo! Alle 22,00 circa,arriva Pietro,la moglie Natascia e la figlia...”Heidi”,purtroppo non ricordo il nome: simpaticamente ci intratteniamo con loro e il sonno parve scomparso: il loro apprezzamento per i dolci è stato gradito,poi non manca l'invito di andare a trovarli ancora,lassù dove vi resteranno fino a fine settembre. Ci prepariamo per andare a letto: Franc,sempre rimasto sveglio,ci dice per cortesia di aprire la finestra vicino la porta (ciuspi,vuoi vedere che è allergico al caldo?),non solo,la mattina seguente vengo a sapere da Ingrid che aveva chiesto se poteva aprire la finestra sopra di loro (ecco una delle ragioni del perché vado a dormire al piano inferiore) e l'aria frizzante si sentiva. Avvisiamo Franc che l'idomani ci alzavamo presto e Lui era pienamente d'accordo. Le chiaccherate tra loro e le risate proseguono,tanto da indurmi a mettermi i tappi nelle orecchie e cominciare a sognare all'interno di tutto questo sogno reale. L'indomani la sveglia suona alle 5,00,ci si alza e ci si prepara la colazione,poi alle 6,00,un caloroso saluto con Franc,il quale avrebbe apprezzato la nostra presenza ancora altri giorni (forse ancor di più quella di Ingrid he he he). Leggiamo il termometro,5° gradi,però,mica poco e dopo un paio di orette,giungiamo all'auto. Il viaggio di ritorno,nonostante i numerosi turisti che andavano verso sud,alla dogana vi era solo una coda di un 100 naio di metri,ci è andata benone...ma il finanziere italiano mi chiede se sono italiano (la targa è esplicita) rispondo di sì e mi indica di accostarmi: o cavolo,sel vor da mi! Mi chiede che devono fare una verifica per il ritrovamento di droga e visto che la mia auto è vecchia (e non capivo il perché: forse le Ferrari e auto di quello stampo non trasportano droga?)...con il cane he he he per allenarlo! Gli chiedo la ragione e mi viene spiegato che il cane,quando la fiuta è difficile controllarlo e potrebbe causare danni con graffiature all'auto...già,la mia è vecchia,quindi...ma siii,non c'è problema,vediamoci questa scena. Il finanziere applica all0interno del cofano una calamita con all'interno tale sostanza,poi un altro conduce il cane all'auto e...in men che si dica il cane la ritrova. Bene,un'altra esperienza che non capita tutti i giorni.


Tourengänger: Alberto


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Kommentare (4)


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grandemago hat gesagt:
Gesendet am 23. Juli 2010 um 15:27
Abbiamo capito che la droga dobbiamo lasciarla a chi va in ferrari.....noi, con auto vecchie, continueremo a portarci vino e birra!

Ciao
Aldo

Massimo hat gesagt: RE:
Gesendet am 25. Juli 2010 um 22:47
Ciao Aldo;
hai dimenticato salame e caciotta......

Buona montagna
Max

gbal hat gesagt: Molto bello!
Gesendet am 24. Juli 2010 um 09:36
Bella gita, bel racconto e bellissime foto. Una giornata passata in montagna come dovrebbe essere, godendosela senza fretta.
Giulio

Alberto hat gesagt: RE:Molto bello!
Gesendet am 27. Juli 2010 um 17:56
devo ammettere che ogni tanto sento il bisogno,anche se solo,di andarmene a fare due giorni per godere in pieno una giornata in montagna. Purtroppo non tutti possono (per varie ragioni o allergia a stare via) permetterselo. Grazie Giulio,spero di poter conoscere anche Te,un giorno,ciao


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