Campra - Dötra - Pian Com Baite Q2000 (ciaspole)


Published by giorgio59m (Girovagando) , 10 March 2010, 14h25. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike: 7 March 2010
Hiking grading: T1 - Valley hike
Snowshoe grading: WT2 - Snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Scopi   CH-TI   Gruppo Pizzo Molare 
Time: 4:00
Height gain: 600 m 1968 ft.
Route:Campra – Bollette – Ronco Fichetto – Calzanigo – Dötra – Baite Pian Com Q2000 – Dötra - ritorno a Campra
Access to start point:Da Como, autostrada Como-Chiasso A9, entrare in Svizzera e proseguire verso il Gottardo. Oltrepassare la galleria del Ceneri, Bellinzona, ignorare l'uscita verso il S.Bernardino. A Biasca uscire e seguire le indicazioni per il Lucomagno. Proseguire fino Aquila, Olivone, seguendo sempre il Lucomagno. A Campra, poco dopo Olivone, la strada segue in piano, sulla destra ci sono subito degli ampi spazi di parcheggio anche quando c'e' neve. Parcheggiare sulla destra salendo, appena la strada prosegue in piano. Paline con indicazioni per il sentiero verso Dötra.

Domenica 7 Marzo 2010, il gruppo è al completo e si va a ciaspolare.

Ritorniamo nella vicina Svizzera, le previsione meteo per il weekend formulate durante la settimana erano quasi catastrofiche, temperature polari, nuvole e nevischio.

Molti tentennamenti, qualche incertezza, ma la voglia di muoversi è tanta.

Tante le idee su dove andare, ma alla fine vince il posto con la meteo migliore, almeno nelle previsioni di sabato.

Andiamo a Dötra, una delle più classiche delle “bacchettate ticinesi”.

Alle 8:45 siamo al parcheggio Q1415, prima degli impianti di fondo, appena la strada “spiana”.

Troviamo oltre un metro di neve sul lato della strada, comunque ben pulita.

A dire il vero le indicazioni avvisano che oltre Campra non si può proseguire, quindi niente Lucomagno, neanche nelle ore diurne come al solito.

Alle 08:55, sotto un bel sole e con -6°, e ci aspettavamo di peggio, imbocchiamo il ripido sentiero che sale a Bollette, è la via più diretta per Dötra.

Siamo la prima macchina al parcheggio, e siamo i primi a battere il sentiero oggi, forse le previsioni hanno scoraggiato molti a muoversi.

Non calziamo ancora le ciasple, la pista è battuta e ben evidente, il fondo assolutamente gelato, solo un po’ di attenzione.

Il sentiero si sviluppa nel bosco con tornanti e deviazioni, il clima è e stupendo, ci aspettavamo freddo e poco sole, troviamo sole, pace, nessuno in giro. Cosa aspettarsi di più?

In una mezzora circa arriviamo in località Ronco Fichetto Q1582, è un’ area aperta, ci sono due baite, una tutta in legno è distrutta dal tempo, un gran peccato.

Ricordo bene questo posto, ci sono venuto a funghi una decina di anni fa e ricordo di averci trovato 2 bei porcini proprio vicino a questa baita, e quando ci sono i porcini il mio cervello memorizza come un gps !

Ora si scende di quota nella valle del Ri di Piera, e si passa il torrente sopra un ponticello, ricoperto da un metro abbondante di neve, per poi risalire verso le baite di Calzanigo.

Alla prima baita, la traccia del sentiero si perde, ci sono una ventina di centimetri di neve polverosa e fresca, il vento ha pulito tutto.

Paolo calza subito le ciaspole, non vedeva l’ ora, avendo saltato l’ultima escursione è quasi un mese senza camminare con le racchette, e deve tener fede alla sua fama di uomo-ciaspola.

Io, Roberto e Gimmy teniamo duro e pur sprofondando proseguiamo salendo verso Piana, poco sotto le baite basse a Dötra.

Qui anche noi indossiamo le ciaspole, c’e’ molta neve fresca e camminare con la neve al ginocchio non è proprio semplice.

Alle 10:30 siamo davanti alla Capanna Dötra, oggi è chiusa.

Ci sono delle belle panche all’ esterno, pensiamo di pranzare qui più tardi. Qualche minuto di pausa, non si vede anima viva, qualche foto e ripartiamo.

Concordiamo fra di noi, come al solito direi, di camminare fino a mezzogiorno circa e di tornare a Dötra per pranzare verso le 12:30 /13:00.

Seguiamo le piste delle motoslitte verso nord, la direzione logica (e classica direi) è Croce Portera, Q1917, punto panoramico con croce, dove convergono molti sentieri, da Acquacalda, da Dötra passando dal sentiero basso al Piano del Gualdo, ancora da Dötra da un sentiero più alto verso Q1880, oppure ancora partendo dalla strada del Lucomagno qualche curva prima di Acquacalda.

Ci piace fare “i diversi” ed al bivio a Q1880 proseguiamo diritti, verso lo stupendo bastione che parte dal Pizzo dei Cadreigh Q2516 (bella escursione!) a scendere fino al Passo di Cantonill Q1937 e chiudersi al Pizzo Rossetto Q2099.

E’ un costone lungo 5Km che cammina tutto in costa, tutto oltre i 2000mt, anzi in gran parte sopra i 2200mt, quasi tutto percorribile sul filo di cresta.

Sul lato opposto la Val di Campo, dove si trova la Capanna Bovarina, ed il lungo parallelo costone che porta al Pizzo del Corvo Q3015.

Un bel giro ad anello sul costone Cadreigh-Cantonill è sicuramente nei piani, aspettiamo che la neve si sciolga …

Alle 11:30 raggiungiamo due belle baite in legno, non so dirvi se questa località ha un nome specifico, chiedo aiuto agli amici svizzeri.
(ci provo da solo, nell' escursione http://www.hikr.org/tour/post19078.html di turistalpi riconosco le baite indicate a Pian Com, chiedo conferma ...)

Siamo a Q2000 (Pian Com?), c’e’ un bivio che a sinistra porta prima alla Croce di Bosc Q2305 (che si vede molto bene con la sua croce sul cucuzzolo ben innevato) e quindi al Pizzo di Cadreigh; a destra scende (lasciano Dötra in basso) verso l’ abitato di Anvéuda da cui si può raggiungere il passo di Cantonill o scendere lungo la strada verso Piera.

Io arrivo quasi dieci minuti dopo (il solito fiato …) i miei amici che mi aspettano seduti pacificamente prendendo il sole.

Qualche foto, scatto di “vetta”, un gran bel panorama, di fronte a noi la lunga catena che dalla Cima Gorda sale fino al Pizzo del Sole, si vede il Pizzo delle Colombe ed il Pizzo dell’Uomo. Si vedono anche molte nuovole nere che scendono da nord …

Brown vorrebbe salire alla Croce del Bosc, ma non ci sembra una buona idea.

Scendiamo di nuovo verso Dötra, dove arriviamo verso le 12:20, troviamo le panche fuori dalla capanna occupate da altri escursionisti, noi ci accomodiamo per il pranzo in una panca fuori da una baita.

Tira aria fredda ed anche qualche fiocchetto di neve portato dal vento. Mangiamo abbastanza rapidamente, con i guanti e la giacca a vento.

Qualche minuto prima delle 13:00 ci mettiamo in viaggio per il ritorno, il tempo si va guastando, ma siamo felici della inaspettata bella giornata.

Ripercorriamo lo stesso sentiero, dopo Calzanigo rimettiamo le ciaspole negli zaini e calziamo i ramponcini, decisamente più utili nel ghiaccio.

Siamo veloci, alle 14:00 siamo all’ auto, e ci prendiamo una bella mezz’oretta per un the caldo e 4 (meglio dire 5) chiacchere fra di noi, programmare la prossima uscita e fantasticare sul quelle da fare in estate.

Idee, sogni e programmi …
 
Chiudo con il solito riassunto:
Percorso di andata: Campra – Bollette – Ronco Fichetto – Calzanigo – Dötra – Baite Q2000 – Dötra  5,65Km   (2:55 + 30m pause)
Percorso di ritorno:

Dötra – Calzanigo – Ronco Fichetto – Bollette – Campra     2,4 Km (1:00)

Dislivello assoluto: 585mt
Dislivello relativo: 699mt



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Comments (1)


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turistalpi Pro says: campra-dotra-pian com
Sent 10 March 2010, 19h54
ciao, confermo essere le baite di Pian Com mt 2058 che ben conosco. E' possibile e di soddisfazione fare il giro da Camperio alta q 1240 ad Anveuda-Pian Com-Croce Portera-Dotra-Camperio alta.Complimenti per la gita perchè è veramente un paradiso. Buona montagna Enrico (turistalpi)


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