Capanna Gesero (e cima delle Cicogne)


Publiziert von Nando , 15. Februar 2010 um 21:28.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:13 Februar 2010
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   CH-TI 
Zeitbedarf: 2 Tage
Strecke:Carena - Dosso di Prada - Alpe Pisciarotondo - Capanna Gesero - Biscia ( - cima delle Cicogne) - capanna Gesero - Alpe Croveggia - Carena
Zufahrt zum Ausgangspunkt:in auto o bus
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Gesero, sempre aperta, gestita nella stagione estiva
Kartennummer:CNS 276 (val Verzasca) e 277 (Roveredo)

E' una meta trascurata, ma a me la capanna Gesero per l'inverno piace. Ero già stato nel 2008, sempre in febbraio, ed ero rimasto stupito di aver dovuto battere la traccia in salita. Anche stavolta dall'ultima nevicata non era salito più nessuno e, dal libro della capanna, apparentemente nessuno aveva ancora pernottato nel 2010.  
E' vero che le possibilità di escursione dalla capanna non sono molte, ma la zona è piacevole e con la neve sembra quasi selvaggia, dato che non si vedono le varie strade forestali (restano, ahimè, un po' di pali e di ripetitori). La cima delle Cicogne è la meta più consigliabile, ma richiede un po' più di impegno, dato che l'ultimo pendio, sui 35°, è in genere ghiacciato (ramponi consigliabili, WT4). Noi siamo stati in cima nel 2008; stavolta non siamo saliti a causa della brutta neve poco camminabile, a tratti soffice come appena caduta e in altri punti molto ghiacciata.

Percorso. Per cambiare dalla volta scorsa (non è vero: perché abbiamo sbagliato all'inizio e non volevamo tornare indietro), siamo saliti passando dal Dosso di Prada (se non si vuole sbagliare, da Carena salire direttamente sul pendio soprastante il paese e non farsi ingannare dai paletti segnavia che vanno a destra verso la valle di Prada). Ad ogni modo, anche questa variante è piacevole, sebbene un pochino più impegnativa, specialmente nell'ultimo tratto, ripido, prima dell'Alpe Pisciarotondo. Da lì tutto facile: bei pendii dolci e aperti (gran panorama) fino alla bocchetta q.1745 e alla capanna. Il rifugio ha una cucina attrezzata molto confortevole anche in periodi freddi come questo. Il dormitorio, beh, d'inverno confortevole lo è un po' meno.
Per salire alla cima delle Cicogne, dal rifugio si segue direttamente la stradina forestale fino all'alpe di Biscia, eventualmente tagliando qualche tornante. Dopo, la cosa migliore e più sicura è procedere direttamente in cresta. Volendo evitare l'ultimo tratto immediatamente sotto la vetta (che è piuttosto ripido), si può alternativamente salire alla bocchetta a sinistra della cima, più facile, che permette comunque di gettare uno sguardo in valle d'Albionasca.

Tourengänger: Nando, Marco "CP"


Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»