Al Monte Generoso via Rovio, Cima Crocetta, Ferrata Angelino, Bellavista (invernale)


Publiziert von gbal , 7. Februar 2010 um 22:40.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum: 4 Februar 2010
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT3 - Anspruchsvolle Schneeschuhwanderung
Klettersteig Schwierigkeit: WS
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   I   Gruppo Monte Generoso 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 1250 m
Abstieg: 1250 m
Strecke:14,5 km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Varese - Mendrisio - Rovio
Kartennummer:Kompass n.91 Lago di Como - Lago di Lugano

Ecco un "giro" concepito e maturato strada facendo; ho esordito tentando la salita da Rovio, via Alpe Bogo e Cima Crocetta il 28 Gennaio in compagnia della mia amica Chiara, con annessa (sua) costola flottante incrinata. Era una giornata stupenda e soleggiata come si può vedere da alcune immagini ad essa relative ma nel tratto di cresta da Cima dei Torrioni a Cima della Piancaccia si alzavano forti folate di vento che sollevavano nubi di neve ghiacciata che bombardava i nostri volti; inoltre questa aveva lo strano potere di comportarsi, una volta ricaduta, come una patina oleosa che faceva "scarligare" lateralmente le ciaspole. Arrivammo comunque poco oltre il cartello della Ferrata Angelino ma salendo la china verso il Baraghetto Chiara, che aveva ciaspole poco ramponate e il costato dolorante, cominciava a preoccuparsi per cui fatto il punto e non trovando alternative più praticabili si decideva di tornare per la stessa via dell'andata.
Come spesso mi accade in questi casi lo "scorno" per la disfatta pian piano si trasforma nell'intenzione di riprovarci ma con qualcosa in più! E così ho pensato di riprovare e completare il giro in solitaria ma salendo la Ferrata Angelino in veste invernale (comunque la mia prima perché non l'avevo mai fatta). Detto fatto il 4 Febbraio, in una giornata nuvolosa, preludio della nevicata che sarebbe arrivata l'indomani, partivo da Rovio con le ciaspole sullo zaino e imbrago e kit da ferrata all'interno. Rispetto alla volta precedente riusciva a trovare un bypass dell'Alpe Bogo che mi permetteva di risparmiare qualcosa. Il resto della salita si è svolto come al solito (ormai posso usare questo termine :-):-) ) e dopo il cartello della Ferrata iniziavo a salire verso il Baraghetto mentre 4 escursionisti che avevo lì incrociato e raggiunto decidevano di tornare indietro per le difficoltà incontrate (allora non capita solo a me!). Raggiunta la base della ferrata iniziavo la "vestizione" alpinistica con imbrago, ecc. In quella vedevo due cagnoni gironzolare sotto i torrioni e con somma sorpresa riconoscevo in uno di loro il "batuffolone" che circa un anno fa avevo incontrato in vetta e poi mi aveva seguito sino a Muggio. Si trattava di un pastore bergamasco giocherellone che allora mi diede parecchio daffare perché non sapevo come e a chi riportarlo. Contattai il Sindaco di Muggio via e-mail e alla fine, dopo una settimana, ebbi notizia che l'avevano riportato alla sua padrona.
La salita è stata abbastanza agevole, le difficoltà sono per principianti e la lunghezza non è molta, anche se raccomando di usare la necessaria attrezzatura e di essere in buona forma visto che la prima scala strapiomba per cui stanca le braccia, così come il traverso tra seconda e terza scala. La neve incontrata nei tratti di collegamento era vergine e ciò mi "gasava" alquanto (io mi gaso con poco :-):-) ). Non avendo assistente alcuno non ho fatto foto della ferrata ma ottimi link sono http://www.vieferrate.it/ferrataangelino.htm e http://www.treskibike.com/trek/091017.html . Una volta salito, cambio d'abito, di nuovo le ciaspole per un po' e poi, via salita attrezzata, eccomi in Vetta Generoso; c'era poco da fotografare sia perché la vista è ultra gettonata sia perché la giornata non era ideale sotto questo profilo.
Dalla Vetta mi avviavo verso Bellavista e una volta lì iniziavo la discesa verso Alpe Melano/Rovio; quasi subito iniziavano i problemi: nessuno era passato prima; le uniche tracce erano di animali (preziose guide mie) e la pendenza laterale era forte. Chi conosce questo tratto sa che è già duretto in estate e può immaginare che la neve intonsa, ghiacciata in alcune zone, complica parecchio la vita. In effetti diverse volte si rompevano sotto le ciaspole delle zolle di neve pronte a farmi da slitta e portarmi a valle in un baleno; i bastoncini più che sollecitati rientravano nel telescopio e bisognava ripristinarli, rami rotti e slavinette ghiacciate davano anch'essi le loro complicazioni. Me la sono vista brutta due o tre volte, specie nell'attraversare i letti ghiacciati di torrentelli stra-pendenti.
Ma finalmente, verso i 1000 m, il sentiero si addolciva, la neve si ammorbidiva e i tornanti scomparivano quasi. Dovessi fare una scelta, avrei preferito rifare due volte la ferrata! Comunque ora il sentiero…. è battuto! Poi la discesa al torrente Sovaglia e la risalita fino alla Cappelletta del Soldino mi riportavano finalmente a Rovio col cuore pieno di soddisfazione perché come sempre ognuno ha la sua e quella di chi compie epiche imprese ha la stessa valenza morale di quella di chi per limiti, mezzi e altro si accontenta di mete meno celebrate.
 

Tourengänger: gbal, ctieghi


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Geodaten
 1924.kmz Giro completo
 1925.kmz Primo tentativo

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Kommentare (4)


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ivanbutti hat gesagt: Bravi
Gesendet am 8. Februar 2010 um 09:46
Complimenti, salire da Rovio in invernale non deve essere proprio una passeggiata di salute; in invernale non l'ho mai fatta, ma a questo punto mai dire mai.
Ciao, Ivan

gbal hat gesagt: RE:Bravi
Gesendet am 8. Februar 2010 um 10:10
Grazie tante Ivan, però guarda che è fattibilissima. Basta l'occasione propizia e soprattutto la carica ma quella, a giudicare dalle tue relazioni, non ti manca!

heliS hat gesagt: Complimenti!
Gesendet am 8. Februar 2010 um 10:09
Davvero una bella avventura, da vivere in solitudine poi ... posso capire perfettamente la tua soddisfazione :)
Ciao
S.

gbal hat gesagt: RE:Complimenti!
Gesendet am 8. Februar 2010 um 11:35
Grazie heliS. Complimenti anche a te per il tuo nutrito carnet di imprese e tanti auguri per una rapida guarigione del tuo ginocchio.
Giulio


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