Grigna Meridionale 2177m -"Grignetta"- Direttissima, Canalone e Colle Valsecchi, Cecilia, Cermenati


Publiziert von Federico , 27. Oktober 2009 um 12:02.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:18 Oktober 2009
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 1000 m
Abstieg: 1000 m
Strecke:Piani Resinelli, Rifugio Porta, la Direttissima n°8, Canalone Valsecchi, Colle Valsecchi (1898m), Sentiero Cecilia n°10, Cresta Cermenati n°7, Vetta Grignetta (Grigna Meridionale 2177m), ritorno Cresta Cermenati n°7, Piani Resinelli
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Superstrada Milano-Lecco, giunti a Lecco dopo aver attraversato il tunnel del Monte Barro ed il ponte deviare seguendo i cartelli per la Valssassina, dopo una serie di tunnel giunti alla rotonda di Ballabio, seguire i cartelli verso Piani Resinelli. In cima ampie possibilità di parcheggio, ma anche elevato numero di visitatori nel periodo estivo.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Carlo Porta - Bivacco Ferrario in cima per emergenze
Kartennummer:Kompass n°91 Lago di Como e di Lugano

Prologo
 
La Grignetta e il viaggio nel pianeta che non c’è
 
Tutti hanno sentito parlare almeno una volta dell’isola che non c’è di Peter Pan. Nessuno ovviamente l’ha mai visitata, se non nella propria fantasia quand’era bambino. A volte però ci si imbatte in luoghi talmente surreali da darci l’impressione d’essere capitati in un posto estraneo alla realtà che ci circonda; quasi come se quel luogo non appartenesse al pianeta su cui viviamo ma ad un altro pianeta: “un pianeta che non c’è”. Con mio grande compiacimento, mi sono ritrovato in uno di questi luoghi proprio durante questa escursione: esso si raggiunge con 5 -10 minuti di cammino dopo aver superato il cosiddetto Caminetto Paganisulla via denominata Direttissimadella Grignetta.
In quel punto il sentiero attraversa un paesaggio “alieno” dalla bellezza sconvolgente. Ci si addentra in un mare di guglie e torrioni dalle mille altezze e forme con spettacolari giochi d’ombra e di luce che ti lasciano completamente a bocca aperta. In quegli istanti hai l’impressione che il tuo cervello non possa identificare un luogo del genere come appartenente al pianeta terra, perché tutti i parametri visivi, a cui siamo abituati da una vita intera, vengono sconvolti. Allora ti senti un po’ una sorta di Dante Alighieri che, disceso agl’Inferi per sfuggire alle tre fiere, gironzola in compagnia di Virgilio per i vari gironi infernali. T’aspetti che da un momento all’altro qualche strano essere alato possa spuntare e poggiarsi sulla cima di una di quelle guglie; t’immagini che prima o poi ti ritroverai ad attraversare “la trista riviera d’Acheronte” e che il demonio Caronte ti ammonirà di tornartene sui tuoi passi; e quando finalmente vedi un cartello in lontananza ti sembra di leggervi sopra “Lasciate ogne speranza, voi ch’ intrate”. Potenza di una natura che supera la più fervida delle fantasie umane. Potenza della Grignetta e della sua via principe: la Direttissima.
 
*       *       *
 
Ma la Direttissima (n°8 EE) è bella tutta. E’ una via che ti fa lustrare gli occhi ad ogni passo, dall’inizio alla fine; dai Piani Resinelli, da cui si parte (nel nostro caso da dietro il rifugio Carlo Porta), sino al Colle Valsecchi (la prima meta che ci siamo prefissati). L’inizio della Direttissima offre bei squarci di panorama soprattutto verso sud-ovest, dove fa bella mostra di sé il gruppo dei Corni di Canzo (con ben visibili i due Corni Centrale ed Occidentale). Si monta rapidamente fino a raggiungere uno dei punti tecnicamente più impegnativi dell’intero percorso e maggiormente paragonabile a una via ferrata (personalmente nel complesso considero la Direttissima un sentiero attrezzato e non una via ferrata): si tratta del Caminetto Pagani. Il Camino può essere agevolmente salito attraverso l’ausilio di una scala in metallo suddivisa in 2 tronconi (che offre anche la possibilità d’utilizzo di un set da ferrata per i più timorosi). La scala immette poi nel caminetto vero e proprio il cui passaggio è assicurato nella sua parte iniziale da 2 catene. Si accede alla scala dopo aver superato una serie di rocce con discreta esposizione su dirupi (la presenza di corde fisse e catene rende il tutto abbastanza semplice); una serie di 4 – 5 staffe con l’ausilio di corde fisse permette di superare un esposto traverso verticale fino a portarsi a ridosso dell’inizio della scala.
Usciti dal Caminetto Pagani si procede su sentiero ben visibile fra qualche saliscendi. Dopo pochi minuti di cammino si giunge nel punto più spettacolare del percorso. Ci si addentra in un mare di guglie e torrioni di ispirazione dolomitica, dalle mille forme ed altezze con spettacolari giochi d’ombra e di luce. Fra i tanti monumenti scolpiti dalla natura sono alpinisticamente rinomati il Torrione dei Piccioni, la Torre Maria, La Portineria, Il Campaniletto, La Torre, Il Fungo e La Lancia. Noi guardiamo ammirati cotanta bellezza della natura che da sola, come si suole dire in altre occasioni, vale il prezzo del biglietto.
Il percorso prosegue con l’attraversamento trasversale del Canale dell’Angelina (canale che sale in direzione della Cresta Segantini portando al tratto finale del Sentiero Cecilia). A questo punto si giunge ad un bivio che permette di completare la via scegliendo fra 2 itinerari possibili:
 
-          o si segue il cosiddetto Sentiero Giorgio (n°8a EE) che conduce al Colle Garibaldi (1824m) e, scendendo di quota, al successivo Rifugio Rosalba al Colle del Pertusio (1730m);
 
-          oppure si segue il sentiero che sale sulla destra lungo la parte alta del Canalone Valsecchi (n°8 EE), che conduce in cima all’omonimo Colle Valsecchi (1898m).
 
Avendo l’intenzione di puntare successivamente alla cima, abbiamo deciso di abbreviare il percorso optando per la seconda soluzione, che com’è facilmente intuibile, ci offriva una quota d’arrivo più alta da cui partire per la cima successiva. Il Canalone Valsecchi non presenta grosse difficoltà, è un percorso agevole e spettacolare, soprattutto nel suo tratto finale, ben segnalato da numerosi segnavia di colore bianco e rosso e con alcune catene poste nei punti giusti. Durante la sua progressiva scalata è possibile avere belle vedute su Mandello Lario alle sponde del ramo di Lecco del lago di Como. Come spesso accade nei canaloni il mondo che ci circonda è aspro e roccioso, completamente privo di vegetazione. Giunti in cima al Canalone Valsecchi si apre per la prima volta la vista verso nord, in direzione del quale è possibile ammirare la possente sagoma del Grignone. A proposito di ciò si tenga presente che dal Colle Valsecchi parte una via molto interessante che discendendo dalle pendici nord della Grignetta consente, in 40 minuti circa di cammino, di raggiungere la Bocchetta del Giardino (n°11 EE sentiero della Valle Scarettone), da cui è possibile proseguire in direzione Grignone per altre 2h circa di cammino.
 
 
            Il Colle Valsecchi (1898m) segna la fine della via denominata Direttissima. Da qui è possibile puntare alla vetta della Grignetta proseguendo per la Via Cecilia (n°10 EE). Indubbiamente anche il Cecilia è un sentiero impegnativo per escursionisti esperti, con numerosi passaggi in roccia e ben attrezzato nei punti più scabrosi con catene. Il paesaggio che offre la via Cecilia è completamente roccioso e corre al di sotto della cosiddetta Cresta Segantini (A), non di rado percorsa da alpinisti ben equipaggiati (attenzione ad eventuali scariche di sassi dall'alto, un caschetto qui potrebbe essere utile). A mio avviso nel Cecilia bisogna stare soprattutto ben attenti a non perdersi dopo aver passato il cartello indicante: Alta Via delle Grigne (di cui il Cecilia è parte integrante). In quel punto è opportuno, prima di dirigersi verso una direzione, essere certi di aver adocchiato bene il segnavia successivo dipinto sulla roccia; questo per evitare di trovarsi fuori strada non essendo presente un sentiero vero e proprio in terra. Infatti, in questo punto del percorso ci si muove, per traverso, lungo le pendici meridionali della Cresta Segantini che sono completamente rocciose. Non si punta dunque tanto verso l’alto, ma trasversalmente. Il segnavia da tenere in considerazione è un bollino azzurro circondato da un quadrato rosso. Per curiosità si pensi che l’Alta Via delle Grigne parte dai Piani di Rancio di Lecco ed attraverso il Sentiero n°52 intitolato a Riccardo Spreafico giunge sino ai Piani Resinelli attraversando la Val Verde, per poi da lì proseguire sui pendii meridionali della Grignetta. La discesa di un canalino è il tratto più tecnico della via Cecilia, discesa comunque coadiuvata da catena. Anche il Cecilia è caratterizzato dalla presenza di guglie e piloni di roccia spettacolari che creano un’atmosfera alpinistica di prim’ordine. Fra tutti citiamo la Guglia Angelina e l'Ago Teresita (versante destro del Canalone Angelina), nonché il Pilone Centrale e la Bastionata della Cresta Segantini. 
            Il Cecilia è comunque una via che non porta in vetta; al suo termine si spunta sul tratto finale della Cresta Cermenati. Da qui in poi c’è solo un problema: la fatica che è rimasta nelle gambe. Per il resto il più è fatto e le difficoltà tecniche di arrampicata su roccia sono terminate.
 
            Con buon passo tutto il percorso può essere effettuato in circa 3h 30’ di cammino con elevato dispendio energetico sia fisico che mentale. La soddisfazione nel completare un percorso così bello è però sicuramente enorme e quindi ne vale la pena. La via di ritorno più semplice ed immediata è sempre rappresentata dalla Cresta Cermenati che in 1h – 1h 30’ può essere completata. In totale l’escursione richiede intorno alle 6h considerando i tempi di sosta.
 
*       *       *
 
Epilogo
 
In bilico sulla cresta tra fantasia e realtà
 
Sono qui che trotterello verso il basso saltando da un sasso all’altro della Cresta Cermenati: la tanto agognata odierna via di ritorno. Con molta fatica in corpo ripenso alle tante dolci ferite subite dai miei occhi nell’osservare lo splendore di cotali paesaggi variegati: i paesaggi della Grignetta.  L’impressione d’abbandonare un luogo alieno, mitico e fantastico si ripropone. Sospeso sulla cresta che separa la fantasia dalla realtà, mi domando da quale parte dei due pendii sia più conveniente scivolare giù per sempre: “la fantasia e l’evasione ispirata dai monti domenicali o la realtà di una vita settimanale che ci attende ad ogni rientro?“. “Forse”, mi rispondo, “nessuno dei due pendii”; perché la cosa più conveniente da fare è continuare a rimanere in bilico su questa cresta. Almeno finché ci sarà il fiato per poterlo fare.
 
Direttissima             (n°8 - EE) (possibilità d’utilizzare set da ferrata, non indispensabile)
Colle Valsecchi      (1898m)
Cecilia                       (n°10 - EE)
Cermenati                (n°7 - E)
 
T – Turistico
E – Escursionistico
EE – Per Escursionisti Esperti
EEA – Per Escursionisti Esperti con Attrezzatura
A – Alpinistico

ULTERIORI  FOTOGRAFIE  SULLA  VIA  DIRETTISSIMA  LE  POTETE  TROVARE  NELLA  VARIANTE  CANALONE  ANGELINA

Tourengänger: Federico

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Kommentare (8)


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heliS hat gesagt: Complimenti!
Gesendet am 27. Oktober 2009 um 13:02
Sia per la relazione, un piacere leggerla tra racconto e relazione tecnica, sia per la consocenza della "nostra" montagna :-)
Leggere le tue righe mi ha fatto rivivere questa esperienza fatta ormai tanti ... troppi anni fa!
Ciao
S.

Federico hat gesagt: RE:Complimenti!
Gesendet am 27. Oktober 2009 um 22:22
Grazie heliS, ormai conosco molto bene il tuo amore per le Grigne e sono felice d'aver risvegliato bei ricordi in te. La Direttissima è una via fantastica un'esperienza assolutamente da vivere e da rivivere a distanza di tempo. Ciao!

giorgio59m hat gesagt: Bravo !!!
Gesendet am 27. Oktober 2009 um 17:25
I miei più sinceri complimenti, per la "prestazione" certo, ma anche per la qualità tecnica e romanzesca del rapporto, e delle spendide foto.
Una cosa mi è sempre piaciuta nel descrivere i passaggi più delicati, la foto del passaggio, la didascalia ed il racconto. La difficoltà è soggettiva (anche se ben schematizzata nei livelli escursionistici ed alpinistici, fino ai dettagli), il senso di pericolo o meno che un passaggio ti trasmette è personale. Una foto dei passaggi ( e le tue relazioni sono sempre puntuali in questo) aiutano chi legge a farsi una idea propria, che con la tua e quella di altri escursionisti, ti fa decidere se ... andarci oppure no!
Grazie e complimenti. VERAMENTE :-)

Federico hat gesagt: RE:Bravo !!!
Gesendet am 27. Oktober 2009 um 22:31
Hai proprio ragione giorgio59m, difficoltà e senso di pericolo sono soggettivi; ti dirò di più, cambiano e si modificano con l'acquisizione dell'esperienza nel tempo: ci sono passaggi in roccia che un tempo temevo e che oggi mi appaiono persino semplici. La cosa migliore è fotografare i passaggi e mostrarli, anche se le foto a volte schiacciano un po' le prospettive. E' per questo motivo che ti preannuncio sin d'ora un rapporto, che pubblicherò a breve, con molte altre foto sulla Direttissima e sul Canale Angelina (variante alternativa al Valsecchi) che andrà a completare questo che hai appena visto. Grazie ancora.

nano hat gesagt: Bella relazione
Gesendet am 27. Oktober 2009 um 21:43
Bravo! la Grignetta è sempre nei nostri cuori ma tu hai fatto una relazione che ce la fà amare ancora di più

ciao Nano

Federico hat gesagt: RE:Bella relazione
Gesendet am 27. Oktober 2009 um 22:38
Grazie Nano, il progetto che ho nel cuore è quello di riuscire a completare tutte le vie più belle delle Grigne. Io le definisco le "Nostre Dolomiti", amarle è davvero semplice; del resto basta vedere quanti visitatori vantano per rendersi conto di cosa rappresentino per la Brianza e per i milanesi.

alberto45 hat gesagt: Complimenti
Gesendet am 2. November 2009 um 14:07
Giusto l'11 settembre all'imbocco del sentiero Cecilia io stesso ho rischiato molto per caduta sassi (che mi hanno sfiorato) provocati da alpinisti in azione sulla Cresta Segantini, sassi evitati fortuitamente accucciandomi dietro l'unico masso della zona a me fortunatamente vicino.
Complimenti per la tua relazione perfettamente definita anche nei preziosi particolari.

Federico hat gesagt: RE:Sicurezza in montagna
Gesendet am 2. November 2009 um 21:18
Grazie Alberto. Effettivamente il Cecilia ha questo problema di una cresta Segantini sempre molto frequentata. Bisogna farci attenzione soprattutto in alcuni punti, e l'imbocco del sentiero è proprio uno di questi. Non è per fare del terrorismo, ma un sasso che cade da quelle altezze può provocare danni serissimi, se poi colpisce in testa senza una protezione adeguata si rischia tranquillamente anche la vita. Il problema è che molti non pensano neppure che esista un rischio del genere. Mi è capitato persino di vedere escursionisti discorrere amabilmente sotto alpinisti in azione. Essere vigili circa l'eventuale presenza d'alpinisti sopra la nostra testa è una di quelle buone sane abitudini che ogni escursionista dovrebbe sempre avere. Ciao Alberto e grazie ancora.


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