monte Bregagno m.2107 (CO) salita da Montuglio


Publiziert von Alberto , 23. Oktober 2009 um 09:16. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:18 Oktober 2009
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Zeitbedarf: 2:45
Aufstieg: 992 m
Abstieg: 992 m
Strecke:quota 1130-alpe Rescascia m.1413-quota 1485-Bragagnino m.1905-Bregagno m.2107
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano-Como-Argegno-Tremezzo-Griante-seguire indicazioni per S.Moritz-Sant'Abbondio-Molvedo-S.Maria (di Rezzonico)-La Torre-Marena-Soriano-Lucena-Gallio-Noledo-Cavarzo-Monti di Gallio-Monti Zanatta-Montuglio
Kartennummer:carta Kompass 1:50.000 lago di Como-lago di Lugano o carta naz.svizzera n°287 Menaggio

Per domenica,propongo a Giuseppe il Sasso Canale  ma l'amico Andrea,avrebbe piacere di salire al Bregagno che non hai mai fatto: richiesta accettata. Avviso Giuseppe,che l'aveva già fatto con me in versione invernale,che saliremo da un altro punto di partenza,garantendo la possibilità di effettuare svariati percorsi anche ad anello,senza ripercorrere lo stesso dell'andata. Ci ritroviamo a Grandate con Andrea e qui faccio conoscenza di un nuovo amico: Gianpaolo. Poi,andiamo all'altro ritrovo poco più avanti,dove Davide ci raggiunge con ben 10 minuti di ritardo (tra l'altro senza avvisare che ritardava,grave errore: che ci stanno a fare i cellulari se non si usano nemmeno nel momento più idoneo?) e dopo le debite scuse,accettate dal gruppo,si parte (finalmente). Si chiacchera e passiamo i vari paesi lungo le rive di quel ramo del lago di Como,che incominciava a dare spettacolo: l'alba . La giornata si prospettava limpida,eccezionale rispetto il sabato e i contorni delle montagne erano di una nitidezza superba e man mano che si andava verso Menaggio,sempre più chiaro ed evidenti erano i colori del panorama. Si parla,ed a un certo punto spiego dove bisogna voltare,ma manca ancora un pochetto: proseguendo,eccoci fregati dal ciciaramento che ci ha distratto,superando il bivio,così,dobbiamo pure farci un'altra lunga galleria prima di poter ritornare e imboccare la strada giusta. Attenzione: a S.Maria di Rezzonico,andate piano,giunti alla chiesa,situata proprio accanto alla strada regina che costeggia il lago,subito,a sinistra (non c'è nessuna indicazione) parte un'acciotolato che costeggia il fianco della chiesa,poi finisce e inizia l'asfalto della strada che ci porterà sul località di partenza. Qualche tornante e si giunge al bivio per Mastena,noi prendiamo a destra,al seguente bivio con strada sulla destra,si prosegue diritto,poi al seguente bivio,tenere la sinistra,passando per il paese di Gallio. Superato il paese,si perviene al bivio per Treccione,noi proseguiamo a destra,la strada comincia con un susseguirsi di tornanti piuttosto ravvicinati e con una pendenza che si aggira sul 13-15% e sempre nel bosco. Poco avanti si troverà a quota 679 un bivio a sinistra con le ultime case abitate permanentemente,dove la strada fin qui,viene tenuta sgombra dalla neve: vi è la possibilità di qualche posto auto (questo per quanto riguarda la stagione invernale). Si prosegue e giunti al bivio alla nostra destra,lo si trascura,andando diritto,passando per la località di Cavarzo,poi si perviene ad un altro bivio che conduce ai monti di Treccione,quì,vi è un tornante a gomito che piega a destra con un cartello che indica “monti Gallio”,la seguiamo e sempre con strada ripida,ma con asfalto in ottime condizioni,raggiungiamo Montuglio,bella località con possibilità di parcheggio. Da qui,un pannello in legno,indica la tempistica per le svariate mete,noi,proseguiamo sulla strada e raggiungiamo il parcheggio situato a 1 km. più avanti e a circa 150 metri più in alto dove l'asfalto finisce. [in caso di neve,partendo da quota 670,sono ben 4 km. di strada in più,quindi,aggiungere almeno 1 ora di cammino]. Partiamo alle 8.12,la calzamaglia,il paraoecchi e i guanti e la giacca a vento,non davano per niente fastidio,anche se il sole oramai ci stava per colpire con i suoi graditi raggi. Il panorama che si apre ai nostri occhi,sul lago di Como,fino a disperdersi all'estremità sud dove la città di Lecco lo abbraccia è favoloso. Il percorso,per nulla faticoso,ci fa pervenire ad una delle fontane (l'acqua qui non manca,ecco un'altra ragione della scelta di questo itinerario) dove vediamo l'alpe Rescascia m.1413 che a breve raggiungiamo (altra fonte). Qui vi è la possibilità di scegliere l'itinerario che più aggrada,un pannello ne segna le destinazioni,però preferisco mostrare tramite la cartina gli eventuali percorsi (alcuni sconosciuti anche da me e altri in parte già fatti),così la scelta cade su l'itinerario che avevo in mente,come variante ad evitare di andare fino a S.Amate. Ci dirigiamo verso l'alpe Sumero,poco dopo ad un dosso,sulla nostra sinistra si vede chiaramente la dorsale che dobbiamo percorrere e nel frattempo,alcuni cacciatori scendevano da essa e ci consigliano di stare nella valletta per evitare il freddo vento: sono circa 350 metri di dislivello tra mirtilli ed erba secca. Senza traccia di sentiero,arranchiamo su questa dorsale di prati con il panorama che sempre più grandioso,che illumina i nostri occhi. Poi...eccoci alla dorsale di cresta,al punto di quota 1905,ovvero,il Bregagnino che raggiungiamo in 2 ore,da dove si vede il resto del percorso,ancora lungo. Si scende per qualche decina di metri e poi si risale,fino a quando...la croce di vetta che testimonia l'oramai vicina meta,circondata da una 15 na di pecore. Giunti in vetta dopo 3 ore (compreso le varie soste di circa 15 minuti) l'ammirazione e lo stupore del grandioso scenario che ci circonda,ci rende felici ed estasiati. Io,in vetta pongo un'agenda che ho portato quassù perché,chi volesse,possa lasciare un segno del suo passaggio. Ci spostiamo in una zona dove il vento non si sente eccessivamente per pranzare e poco dopo facciamo conoscenza con tre escursionisti provenienti dal Novarese e ci mostrano il GPS che usano per memorizzare il percorso,molto utile con la neve e in caso di nebbia. Loro,anche sci alpinisti,convengono con me,che è molto più utile (circa 300 euro e forse più) acquistando un GPS che un ARVA: e ragionandoci un poco,si scopre la motivazione. Ci salutiamo per la discesa,foto rituale di gruppo in vetta ai 2107 del monte Bregagno da cui si notava il cattivo tempo a ridosso delle Alpi retiche: per noi,la scelta della meta è stata azzeccata! Per il ritorno,percorriamo tutta la dorsale di cresta,in direzione della chiesetta di S.Amate (fonte),dove poco prima,la nuova strada sterrata detta “la via dei rungin”passa a circa 80 metri sopra la chiesetta,raggiungendo l'alpe di Nesdale. L'idea era di andare sul Grona,ma dopo qualche calcolo e per evitare il traffico (che ci siamo cuccati ugualmente,causa: i pullman turistici) siamo scesi,notando questa nuova strada che,per ora,è sistemata bene (si spera che non l'asfaltino e che sia vietato l'accesso ai privati). Quindi,per gli amanti della motanbyke,consiglio vivamente questo percorso,calcolando che dal lago fino a dove abbiamo lasciato l'auto,vi sono già 10 km. di strada e almeno altri 5/6 di sterrato. Questo nuovo tracciato,che ho visionato,sarà la bella alternativa per gli amanti delle ciaspole e dello scialpinismo,considerando che il tracciato è esposto al sole dalla quota 1200 con vista lago. E' vero che non c'è un rifugio come appoggio per chi vuole fermarsi prima,ma l'alpe Rescascia offre riparo in caso di vento,acqua e panorama assai superbo.               Dalla partenza fino a quota 1485,per sentiero E= escursionistico con pendenza molto agevole,      poi fino a quota 1905 EI= escursionistico-impegnativo,salendo senza traccia per elevata pendenza su pratoni,      poi fino in vetta E= escursionistico su dorsale molto ampia per prati con alcuni saliscendi di lieve entità e un piccolo strappetto finale                 Cliccando su Google: la canua,potrete accedere alla web,unica nel suo genere,che vi farà vedere a 180° con movimentazione e zoommate,dal Pian di Spagna ai Corni di Canzo



Tourengänger: Alberto, beppe, gonzo

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»