Kleines Furkahorn (3'026 m.s.m.)


Publiziert von ale84 , 9. Oktober 2009 um 12:19.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Oberwallis
Tour Datum: 3 Oktober 2009
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-UR   CH-VS 
Aufstieg: 624 m
Strecke:[LUNGHEZZA 4.7km] Galenbödmen (2427 m.s.m.) - quota 2718 m.s.m. - quota 2814 m.s.m. - Kleines Furkahorn (3026 m.s.m.) - quota 2814 m.s.m. - Galenbödmen (2427 m.s.m.)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Dal Ticino: autostrada A2 fino ad Airolo - Passo del S. Gottardo - Realp - Strada del Passo del Furka fino a Galenbödmen. A Galenbödmen ampi spiazzi steratti dove parcheggiare - NON a pagamento.

Visto che siam sempre dell’idea che le cose organizzate all’ultimo momento sono spesso le migliori; venerdì abbiamo guardato la meteo nel dettaglio e viste le ottime previsioni abbiamo deciso di partire per l’ormai annuale week-end escursionistico in Vallese!
Da mesi aspettavamo il fine settimana giusto per poterci andare e finalmente l’abbiamo trovato! Dovendo limitare la cosa ai soli due giorni di sabato e domenica abbiamo deciso di restare nell’alto Vallese così da fare meno chilometri in auto e dilettarci un po’con la lingua teteska ja!
 
Per questioni pratiche la gita di sabato la scegliamo facile e con poco dislivello, la meta si rivelerà comunque bellissima come del resto anche il panorama!
Sabato partenza dal Ticino sotto un cielo splendido e dopo un’ora e mezza di auto e due Passi (Gottardo e Furka) arriviamo alla località di Galenbödmen che si trova in Canton Uri poco prima del Furkapass.
Qui parcheggiamo, vi sono ampi spiazzi sterrati NON a pagamento = miracolo! 
Meta della nostra gita odierna è il Kleines Furkahorn, panoramica cima di 3’026m sul confine cantonale tra Uri e Vallese che permette di osservare dall’alto la bella lingua del Ghiacciaio del Rodano per non parlare della vista sul famoso Galenstock che sta proprio lì di fronte!


Percorso effettuato:

Partiamo da Galenbödmen e seguiamo per il primo tratto in pianura il sentiero marcato che per pascoli conduce alla Sidelenhütte.
Percorrendo questo sentiero ammiriamo sullo sfondo la bella sagoma del Galenstock ricoperto dal Sidelengletscher.
Non trovando la deviazione che cerchiamo (che però è indicata sulla CN 1:25'000), decidiamo comunque di abbandonare il sentiero che porta alla capanna per alzarci verso sinistra tra i pascoli in zona Obden-Galenbödmen (sembra uno scioglilingua).
Cammina, cammina…una decina di minuti e qualche marmotta più tardi ritroviamo il giusto sentiero marcato in bianco-blu-bianco che ci porterà fino alla cima del Kleines Furkahorn. I pascoli lasciano presto spazio ad infinite pietraie: sassi grandi, sassi piccoli, sassi ruvidi, sassi lisci, sassi fermi, sassi instabili… sempre e solo sassi! A dirla proprio tutta questo tipo di “terreno di marcia” non è il mio preferito! Oltre a gambe e polmoni bisogna far lavorare anche il cervello, un lavoro di concentrazione per capire se il sasso sul quale hai appena appoggiato il piede terrà? Si muoverà? Forse è meglio passare di qui, anzi no meglio di lì! Perdo l’equilibrio…cado…mi sgrugno le ginocchia! Caspitaaaaaa!!! Aaaaah che do bal!!!
In verità non son caduta ma ho cozzato contro un sasso e le ginocchia per finire me le son sgrugnate sul serio! In poche parole…per una volta che potevamo non consumarci il fisico ci siamo consumati il cervello (e io le ginocchia)!
Saliamo con attenzione tra le pietre seguendo i segni bianchi-blu, dopo aver oltrepassato quota 2718m e poco prima di raggiungere il confine Cantonale tra Uri e Vallese ci tocca superare un breve traverso un po’esposto e ancora in ombra. Il franoso sentierino che seguiamo passa poco al di sopra di un piccolo ma ripido ghiacciaio (che voglia di provare lo scivolo), la cosa non ci creerebbe problemi se i sassi non fossero ricoperti da una patina di brina che rende il tutto molto scivoloso! Fortunatamente il tratto è breve e superato con attenzione il traverso sbuchiamo al sole pronti per l’ultimo strappo fino alla cima!
Riprendiamo la salita sempre tra pietraie senza incontrare grossi problemi, quando i sassi sono poco stabili ci aiutiamo con le mani ed avanziamo. Da notare che il sentiero non passa in zone esposte, bisogna pur sempre prestare attenzione a non sbilanciarsi poiché una caduta su un terreno di questo tipo potrebbe essere rischiosa.
Dopo qualche esibizione acrobatica iniziamo a scorgere la croce di vetta del Kleines Furkahorn…siamo quasi arrivati! 
Seguendo il sentiero marcato su per la cresta che fa anche da confine Cantonale raggiungiamo la cima dopo circa 2 ore dalla partenza.
La giornata è stupenda anche se a guastarci il panorama in direzione del Ticino e dell’alto Vallese è purtroppo la foschia, ma fa niente noi guardiamo dall’altra parte!
La foschia presente verso il Ticino non ci vieta comunque di scorgere l’Adula in lontanza. 
Si vede bene pure la strada a curvoni del Passo del Grimsel che collega il Vallese al Canton Berna, nella stessa direzione sullo sfondo notiamo le bellissime vette del Finsteraarhorn e del Lauteraarhorn, è la prima volta che siamo così vicini a questi due giganti e Mauro si sbizzarrisce con le zoomate!
Che panorama! Sotto la cima vediamo la lingua del Ghiacciaio del Rodano, ghiacciaio favoloso al quale sono un po’affezionata visto che è stato il primo sul quale ho messo piede+rampone, esperienza che di certo non dimenticherò!
Il nostro sguardo viene subito attirato dall’imponente parete del Galenstock che si trova a pochi chilometri da noi, sembra quasi di poterlo toccare! È bellissimo ed enorme e nonostante ci troviamo a 3026m, di fronte a questo gigante di pietra e ghiaccio ci sentiamo delle formichine! Ce lo siamo visto non so quante volte da distante e ora è proprio qui davanti a noi ed è grandioso wow-wow!! In basso ai piedi di grosse pareti rocciose riusciamo a scorgere anche la Sidelenhütte, una capanna che ha tutta l’aria di essere molto “alpina”. Il tempo è mite e sulla cima si sta bene anche se tira un po’d’arietta fresca. Ci sono diversi gracchi (corvi di montagna) che ci svolazzano attorno e ogni tanto si concedono per qualche scatto, che simpatici con quel loro becco giallo! 
Foto a tutto spiano, autoscatti, panini, autografi nel libro di vetta e poi arriva il momento della discesa. Con calma e attenzione scendiamo seguendo circa lo stesso itinerario di salita fino al mottarello di quota 2814m, qui per evitare il traverso della mattina, tuttora in ombra, prendiamo il sentiero marcato che aggira sulla destra il motto in questione. Rientrati in Canton Uri ci lasciamo finalmente le pietraie alle spalle per raggiungere con comodo sentiero tra ampi pascoli la località di Galenbödmen dove recuperiamo la nostra auto. Anche questa devo dire che è stata un’ottima gita con tempo e panorami eccezionali, abbiamo scelto bene!

Per ulteriori informazioni su questa gita vedi: Ariafina: Kl. Furkahorn


Difficoltà:
Il sentiero è marcato in bianco-blu-bianco (itinerario alpino) ma non lo ritengo di difficoltà T4, a causa del terreno di marcia (principalmente pietraie) lo classificherei comunque con difficoltà T3+.
Nonostante la zona sia molto turistica questa non è un’escursione che consiglierei come “passeggiatina domenicale per famiglie”. Sentiero da affrontare con buone condizioni meteo e buoni scarponi da montagna.  


Tempo impiegato:
Salita 2 h
Discesa 1h 30 minuti
(soste comprese)
 


Tourengänger: ale84, Mauro78

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Geodaten
 1325.xol Tragitto Kl. Furkahorn

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