Traversata Bondo - Novate Mezzola via bocchetta della Teggiola


Publiziert von Nando , 21. September 2009 um 22:05.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:12 September 2009
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 2 Tage
Aufstieg: 2400 m
Abstieg: 2800 m
Strecke:Bondo - Ciresc - Alpe Teggiola - Bocchetta della Teggiola - Bivacco Pedroni Dal Prà (pernottamento) - Alpe Sivigia - Rifugio Brasca - Codera - Novate Mezzola
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autopostale fino a Bondo
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Da Novate Mezzola treno per Chiavenna o Colico-Milano
Unterkunftmöglichkeiten:Bivacco Pedroni - Rifugio Brasca - Rifugio Bresciadega - Locanda di Codera

Descrizione percorso. Primo giorno. Partenza da Promontogno (autopostale da Chiavenna o St. Moritz). Da lì, i primi 500 metri di dislivello sono su strada sterrata nel bosco fino a Ciresc (eventualmente percorribile in auto previo pagamento pedaggio di 12 franchi). Da Ciresc si sale su entiero subito ripido, inizialmente scavato con la ruspa. Passati un paio di alpeggi si arriva alla baita dell'Alpe Teggiola, in bella posizione panoramica. Da qui l'ambiente si fa decisamente più aspro. Il sentiero si riduce a una traccia che si porta in diagonale verso il fondo della val Casnaggina con percorso faticoso (fondo sconnesso, pietraia). Incontrata la traccia proveniente da Villa di Chiavenna ci si riporta in territorio italiano e si risale il canale di sfasciumi che porta alla bocchetta della Teggiola. Il canale non presenta difficoltà particolari, ma è comunque ripido e faticoso e occorre percorrerlo con attenzione per non far cadere sassi su chi è sotto. Arrivati alla bocchetta si scende inizialmente su blocchi, poi su traccia, fino a quota 2150 circa dove si incontra il sentiero proveniente da Codera e che si seguirà l'indomani in discesa (è anche possibile evitare di scendere fino al bivio, ma attraversare in orizzontale, senza sentiero, un pochino più in alto tenendosi alla base di un roccione; in questo modo si risparmia una cinquantina di metri di dislivello). Giunti in un modo o nell'altro sul sentiero proveniente da Codera, si segue da qui l'indicazione V (= Vaninetti, vecchio nome del bivacco) e si affrontano gli ultimi 400 metri di dislivello, inizialmente su prati, poi su terreno sempre più pietroso. A quota 2520 circa si incontra una valletta dove c'è l'ultima acqua prima del bivacco. Attraversato il torrentello si rimonta su sfasciumi e roccette l'altro versante della valletta (un tratto attrezzato con catene) e si giunge in cima allo sperone su cui si trova il bivacco (dotato di coperte, stoviglie e fornello a gas).

Descrizione percorso. Secondo giorno. Si torna fino al bivio di q. 2150; da qui a tornanti su prato fino al pianoro dove si trovano le rovine dell'alpe Sivigia. Guadato un torrente laterale (possibili problemi in caso di piena) si entra nel bosco e si ridiscende un secondo ripido gradino su una mulattiera a tornanti lastricata e piuttosto ben conservata fino a riportarsi al livello del fondovalle. Da qui il percorso diventa pianeggiante, ma allo stesso tempo piuttosto disagevole dato che il sentiero è stato cancellato in diversi punti dalle alluvioni. Arrivati al rifugio Brasca la valle cambia faccia e l'ambiente selvaggio e solitario si trasforma velocemente in una montagna dolce e frequentata. Si scende fino a Codera in parte su sentiero in parte sulla nuova, brutta, pista. Di qui a Novate sulla storica mulattiera a gradoni.

Impressioni. Se non si vuole percorrere la strada a pagamento della Val Bondasca, arrivare al Pedroni, da qualsiasi parte lo si prenda, richiede almeno 2000 metri di dislivello in salita su sentieri non sempre facili. Fatica a parte (o forse anche per la fatica), il luogo da` quindi una grande sensazione di "lontananza" e isolamento, accentuata quando ci si arriva, come noi, col tempo uggioso. Nelle giornate di sole bei tramonti, con vista su uno spicchio del lontano lago di Mezzola. Si puo` arrivare da Bondo al bivacco anche attraverso il passo della Trubinasca, su percorso piu` impegnativo (T5) attrezzato con catene.

Tourengänger: Nando, Marco "CP"

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