Alpi Carniche - Salita al Peralba (2694) lungo la Via Ferrata Sartor


Publiziert von Fabio , 12. September 2009 um 23:20.

Region: Welt » Italien » Venetien
Tour Datum:22 Juli 2008
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Klettersteig Schwierigkeit: WS
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 1 Tage 4:00
Aufstieg: 900 m
Abstieg: 900 m
Strecke:Rifugio Sorgenti Piave - Rifugio Calvi - Ferrata Sartor - Cima Peralba (2694), Discesa su Via a Nord - Passo Sesis - Rif. Calvi - Rif. Sorgenti Piave
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada Venezia Belluno - Longarone - Cima Gogna - Santo Stefano di Cadore - Sappada - Cima Sappada - Val Sesis
Kartennummer:Carta Topografica per escursionisti alla scala 1:25.000 foglio 01

Tappa di fondamentale importanza geografica, culturale e storica, il Monte Peralba sorge a nord della splendida vallata della stessa località, al termine della stretta e tortuosa Val Sesis…vedendo proprio ai suoi piedi nascere il Piave, un tempo denominato Fiume Sacro alla Patria.
Imponente mole di splendido calcare tra i più puri e bianchi delle Alpi Carniche, il monte Peralba, quasi solitario al margine dei sottogruppo Ciadenis-Avanza, si colora di caratteristico rosso all’alba e al tramonto, aprendo gli sguardi a ovest alle piu’ celebrate Dolomiti.
L’attacco della via via ferrata Sartor lo si raggiunge da sud, parcheggiata l’auto al rifugio Sorgenti Piave, 1836 mlm, percorrendo il primo tratto su sentiero per poi sbucare sulla strada che giunge fino al Rifugio P. F. Calvi (2167 mlm).
Dal rifugio si ridiscende alla stradina bianca continuando poi il cammino lungo l’agile e ben visibile sentiero che taglia in diagonale ai piedi del passo Sesis dirigendosi verso le bianche pareti del Peralba. Si continua lungo il visibile e ben calcato sentiero che si insinua tra massi, aggirandoli tutti e continuando a prendere quota tra gli stessi. Si giunge ad un canalino roccioso presso il quale si individuano le prime attrezzature. Qui e meglio equipaggiarsi con il set da ferrata.
Ripartiti si inizia subito ad aver a che fare con piccole difficoltà, sempre su roccia calcarea solida e molto ben appigliabile. Con scale infisse nella roccia inizia la parte un po’ piu’ impegnativa della ferrata. Il tracciato si snoda su bianchissimo e compatto calcare tracciando una netta curva in orizzontale la quale si porta sullo spallone meridionale piu a destro, dopo un altro breve e facile tratto attrezzato. Su pietraia e misto di rocce affioranti si si porta piano piano sulla cresta, lungo la celenbrata zona di guerra, della quale ancor oggi tutto il monte porta evidenti tracce.
L’itinerario punta ora alla croce di vetta, la quale si trova nella parte centrale della lunga cresta.
Dopo meritata sosta si prosegue verso est lungo la cresta, alla volta della discesa, lungo la via nord, dediscata al Giovanni Paolo II, da egli stesso seguita nel 1998. La via si svolge completamente nel versante Nord, iniziando con un tratto attrezzato su un ripido canalino sempre umido di acque di scolo. Poco più sotto si trovano anche i resti delle nevicate estive succedutesi in questi periodi. La via si allarga sempre piu’, vedendo sostituirsi man mano la morena alle rocce. Il tutto sino alla deviazione per i l rientro al rifugio Calvi tramite il passo Sesis. Quindi di nuovo al rifugio Sorgenti Piave.

Tourengänger: Fabio

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