Bivacco BTG Skiatori monte Ortles m.3140 - cima Vallumbrina m.3222 (SO)


Publiziert von Alberto , 3. September 2009 um 10:52. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:19 August 2009
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Zeitbedarf: 3:00
Aufstieg: 796 m
Abstieg: 796 m
Strecke:Rifugio Berni m.2541  -ex rifugio del Gavia m.2541-quota 2640-bivio quota 2740-laghetto di quota 2882-bivacco BTG m.3140-cima Vallumbrina m.3222
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano-Lecco-Sondrio-Bormio-strada del Gavia-rif.Berni
Unterkunftmöglichkeiten:rifugio Berni-biv.BTG

Siamo nella zona del passo Gavia,dove non mancarono sanguinosi combattimenti durante il conflitto 15/18. Ci rechiamo in uno dei luoghi dove,i villaggi militari si attestavano a quote superiori ai 3000 metri. Dal parcheggio situato al monumento dedicato ai caduti,pochi metri dal rifugio Berni m.2541,con Pieroantonio e Sergio (Giuseppe,Tilde e Domenico,ci raggiungeranno poco dopo) ci avviamo: scendendo di qualche metro,arriviamo ai cartelli del parco,che indicano per il BTG Skiatori monte Ortles,n°42. Seguiamo il sentiero che passa vicino e a monte del vecchio rifugio del Gavia,fino alla quota 2640 dove,il sentiero scende fino al piano percorso dal torrente. Si percorre il sentiero accanto al torrente,fino al cartello successivo con le indicazioni per monte S.Matteo a sinistra e il bivacco a destra: si risale su detriti instabili,a volte il percorso si nota,ma è meglio affidarsi agli ometti e alla segnaletica a vernice R/B/R con il n°42. Il tratto è abbastanza impegnativo per la pendenza,poi diviene più morbida e passando accanto ad un laghetto m.2882,si nota in fondo,il passo Dosegù m.2999. Da questo punto,si prende a sinistra per risalire,tramite sentiero in parte ed ometti,la dorsale rocciosa ove è posto il bivacco BTG Skiatori monte Ortles m.3140 che è una struttura risistemata,rappresentante una delle tante baracche militari,dove vi vivevano per mesi i militari: pochi metri sopra,tra ricoveri e ruderi di strutture militari,la croce e la campana,meta tutti gli anni di un pellegrinaggio a memoria dei caduti. Dal bivacco,si scende lievemente,si incontrano matasse di filo spinato che superate,adducono alla mulattiera militare ben conservata di arroccamento,che sale a molte altre postazioni,fino a quella situata in vetta a cima Vallumbrina m.3222. Il panorama si fa grande e si può capire,perché il generale Cadorna,ordinò che la zona del Gavia non doveva nel più assoluto cadere in mano dell'avversario: da questo osservatorio ,balcone naturale,si vedeva bene la zona dell'Adamello,il Tresero m.3594,Punta Pedranzini m.3599,colle Dosegù 3560,Pizzo S.Matteo3678, il monte Mantello3414 e il monte Giumella m.3594,che sono state le vette più contese,in particolare il S.Matteo. Pensare come allora,riuscissero questi uomini,da ambo le parti,sopravvivere a queste altitudini con l'equipaggiamento e le strutture di allora e i ghiacciai che lambivano dove oggi si percorrono i sentieri,non si può che rimanere stupiti.


Tourengänger: Alberto, clotilde

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