La laguna di Hemingway - tra Caorle e Bibione


Publiziert von UpTheHill , 21. Juli 2009 um 10:16.

Region: Welt » Italien » Venetien
Tour Datum:15 Juli 2009
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 3:00
Strecke:Giro dei "casoni" della laguna di Caorle
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Tramite bicicletta dal centro di Caorle, circa 3 Km lungo la pista ciclabile

"Un autunno di giornate splendide, di brevissime piogge che lasciano il cielo più terso di prima e accendono di arcobaleno il collo e la testa dei germani reali e dei codoni che si alzano all'improvviso dai canneti verso spazi che sembrano eterni. I silenzi sono dolcissimi. I rumori sono quelli di un cefalo che qua e là guizza a mezz'aria e ricade nell'acqua, del fruscio delle foglie appena mosse dal vento, del richiamo degli uccelli migratori che arrivano dopo un lungo viaggio dai Paesi dell'Est e scendono con larghe volute sulla laguna di Caorle rimasta antica nei suoi umori e nel sapore della vita." (Ernest Hemingway, "Di là dal fiume e tra gli alberi ", 1948)

Siamo a Caorle per una settimana al mare, senza figli. A poca distanza (circa 3 Km) si trova la laguna di Caorle, che divide la località omonima da Bibione. Questa laguna è stata vissuta, amata e descritta da Ernest Hemingway  nel suo libro "Di là dal fiume e tra gli alberi", scritto nel 1948, pubblicato in America nel 1950, e in Italia nel 1965. La zona, utilizzata per la pesca dei granchi, anguille e branzini, era anche riserva di caccia, dato che vi nidificano diversi trampolieri e altri uccelli acquatici come il germano reale. Inoltre viene utilizzata dagli uccelli di passo come punto di sosta.

Lungo tutta la riva sono presenti i "casoni", edifici grezzi, a base rettangolare, con un unico locale, e tetto in canne essicate posate su graticci di legno. I pescatori, con le loro famiglie, vivevano qui per due-tre mesi all'anno, durante i periodi di migrazione delle anguille. Al centro si trova il focolare, aperto e senza canna fumaria. Tutt'attorno poco mobilio: la cucina, il tavolo, e lungo le pareti i letti.

Rita ed io decidiamo che vale la pena farci una capatina. Non ostante siamo in vacanza, ci alziamo di buon'ora per arrivare prima che sia troppo caldo, e sperando di riuscire a vedere qualche trampoliere. Inforchiamo le biciclette, e usciti da Caorle imbocchiamo la pista ciclabile che corre lungo la riva della laguna. In un attimo ci troviamo nella splendida campagna veneta, e dato che pedaliamo sopra l'argine, abbiamo un po' di vista tutt'attorno.

In una mezz'oretta arriviamo alla fine della pista, e troviamo il parcheggio delle biciclette. Scendiamo, e ci avventuriamo a piedi sull'"isola dei casoni", congiunta tramite un piccolo ponte. Ai bordi del sentiero i vari appezzamenti, con allevamenti di cigni, anatre, e vari animali da cortile. Tutto pulito e lindo, ma senz'anima... Senza difficoltà arriviamo alla fine del sentiero, dove incontriamo alcuni pescatori che vivono ancora di questa attività. Sono chiaramente infastiditi dalla nostra presenza (probabilmente arrivano turisti a frotte), così voltiamo i tacchi, e ripercorriamo il tratto, questa volta lungo il bordo della laguna.

La vegetazione è lussureggiante, con canneti, ma di animali liberi neanche la traccia...

Lungo il percorso arriviamo ad un casone, dove un signore anzianotto ci invita ad una visita dell'interno. Fortuna insperata, non osavo chiedere... Mi lascia fotografare l'interno, e inizia a decantare le meraviglie della zona, ma sa tutto di costruito. In effetti ci propone una gita in motonave nella laguna, con visita ai paesaggi di Hemingway, e fermata in una trattoria (sicuramente concordata), pranzo non incluso. E mi ammazza con l'ultima frase "Posti meravigliosi, questi, del grande pittore Hemingway". 

Rientro con l'amaro in bocca: Ernest starà facendo la trottola nella tomba, la zona è diventata un parco turistico camuffata da gita culturale, e ci sono cascato anch'io.

Resta il piacere della bella pedalata, e di essere usciti per un po' dagli schemi della solita vacanza, facendo quattro passi in una zona sicuramente bellissima paesaggisticamente, ma che ha venduto l'anima.

"Quattro barche risalivano il canale principale verso la grande laguna a nord... Spuntò l'alba prima che giungessero alla botte di doghe di quercia immersa nel fondo della laguna... Il cacciatore... scese nella botte e il barcaiolo gli porse i due fucili... Ora c'era più luce, e il cacciatore riuscì a vedere il contorno basso della punta di là della laguna... più oltre c'era ancora palude ed infine il mare aperto... Osservò il cielo rischiararsi oltre il lungo margine della palude e vide in lontananza le montagne coperte di neve. Il colonnello udì uno sparo alle spalle dove sapeva che non c'erano appostamenti e voltò il capo a guardare di là dalla laguna gelata la lontana spiaggia coperta di falasco." (Ernest Hemingway, "Di là dal fiume e tra gli alberi ", 1948)

Tourengänger: UpTheHill, Rita

Minimap
0Km
Klicke um zu zeichnen. Klicke auf den letzten Punkt um das Zeichnen zu beenden

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentar hinzufügen»