capanna Alzasca m.1734/ lago d'Alzasca m.1855-val Maggia-


Publiziert von Alberto , 17. Juni 2009 um 14:22. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:13 Juni 2009
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Zeitbedarf: 4:15
Aufstieg: 1491 m
Abstieg: 1491 m
Strecke:  quota 364-ponte "tibetano"lungo circa 350 m.-alpe Saladino m.1100 "vendita formaggi e possibilità di pernottamento"-Cola m.1235-Rotonda m.1280-Corte di Fondo m.1545-Capanna Alzasca m.1734-lago d'Alzasca m.1855 Km.9 circa di sola andata
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Milano-Chiasso-uscita Rivera-Locarno-prendere per valle Maggia-Someo
Unterkunftmöglichkeiten:capanna Alzasca-alpe Saladino
Kartennummer:carta naz.svizzera n°275 valle Antigorio e 276 valle Verzasca

Visto le previsioni ho scelto questo lungo itinerario per farlo conoscere agli amici Giuseppe ,Tilde e Angelo,anche se meriterebbe di pernottare in capanna per rendere meno pesante il ritorno ma soprattutto per girare la zona.Giunti a Someo,in quel della bella valle Maggia,dalle acque cristalline,che,con la vicina valle Verzasca,si contendono i turisti in cerca di refrigerio e tranquillità.Cerco di ricordare la stradetta che conduce al parcheggio,prendiamo quella che ha le indicazioni per il campo sportivo (quella giusta è poco più avanti,alla fine del paese e passa in mezzo a due strutture,una adibita ad autofficina per riparazioni auto e a destra vendita auto).Comunque,ci prepariamo e alle 8.00 si parte e già troviamo la difficoltà nel superare una grande pozza d'acqua e tutt'attorno molto fango sul percorso.Poco male: seguiamo il letto del torrentello e poi attraversando un bosco riusciamo ad immetterci sul percorso che ci guida all'attraversamento di un torrente abbastanza pieno d'acqua.Guardo i segnali e cerco un passaggio,che fortunatamente mi evita di annegare i piedi nelle fresche (forse dovrei dire fredde) acque,mentre qualche amico nel tentare di guadare altrove,i piedi li ha affogati,poi seguendo i saggi suggerimenti che impartii riuscì finalmente ad attraversare.Arriviamo al fantastico ponte "tibetano" dove l'emozione nell'attraversamento,non lascia tranquilli gli animi che sperano non succeda di scivolare dentro al Maggia in piena,ma con un colore verde cristallino (che bel colore,he sì,bellissimo questo tratto sul ponte) e sicuramente dalle acque gelide,come il cavo a cui ci tenevamo per le piccole oscillazioni che noi sollecitavamo con i nostri passi.Passati all'altra sponda,comincia il lungo percorso in piano,circa 25 minuti e giunti alla santella cominciamo a salire: a tratti l'antica mulattiera si è ben conservata con i suoi gradini,poi varca l'antico ponte dove l'aria si fa frizzante,poco dopo giungiamo all'alpe Saladino dove la mulattiera si trasforma in sentiero: l'alpeggio con tutte le strutture è stato sistemato tramite il coraggio,la perseveranza e la fatica della famiglia che abbiamo conosciuto al ritorno.Volendo possono ospitare in una di queste strutture.Si passa davanti ad un'altra bella baita,pervenendo a Rotonda.Da quì il sentiero comincia a fare un lungo traverso,con alcuni tratti in falso piano senza mai alzarsi con decisione e con pazienza si giunge alla capanna Alzasca.Propongo di salire al lago,per chi se la sente e tutti condividono l'idea,che in 20 minuti si realizza: il lago è in fase di disgelo,ma molto ghiaccio lo ricopre ancora.Con grande sorpresa notiamo molte rane,alcune saltellano sulla neve,mentre altre sono in accoppiamento: infatti vediamo molte uova di girino.Questa giornata è stata caratterizzata da un'escursione con notevole dislivello oltre alla lunghezza del percorso,ma,forse il fatto di aver nelle gambe ben 48 uscite con racchette da neve tra novembre/maggio,non ne ho risentito più di tanto,(oltre al passo tranquillo e costante) ma sicuramente quella che mi attende il giorno seguente,mi metterà a dura prova...

Tourengänger: Alberto, clotilde

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