Pizzo Boga - Via Gary Hamming e Varianti


Published by irgi99 , 11 March 2019, 08h54.

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 9 March 2019
Hiking grading: T4 - High-level Alpine hike
Climbing grading: VI (UIAA Grading System)
Waypoints:
Time: 7:00
Height gain: 410 m 1345 ft.
Height loss: 410 m 1345 ft.
Route:5.79 km
Access to start point:Da Lecco seguire la vecchia strada x la Valsassina sino a Laorca, dove si lascia la macchina nel posteggio in Via Pacionotti posto di fianco ad una sbarra gialla (sulla destra).
Maps:KOMPASS N. 105 – Lecco Valle Brembana 1:50000

"Peru, andiamo a fare la Gary Hamming al Pizzo Boga? Sai.... il nome mi piace un sacco!!"
E anche questo weekend rieccoci a Laorca imbragati e bardati di tutto punto e carichi per questa nuova avventura che ci aspetta!
Sapevo già che questa non sarebbe stata una via continua come quella della settimana scorsa, ma mai e poi mai avrei immaginato di ritrovarmi nel bel mezzo di una miriade di freccette azzurre, messi lì come a voler dire "puoi salire da tutte le parti, qualcuno, prima di te, è passato... poi va beh... la via che scegli... FATTI TUOI!!!" 
A parte una piccola variante (del resto, che scalata è se l'agghiaccio della Ire non c'è?), abbiamo cercato di seguire il più fedelmente possibile la via originale, percorsa per la prima volta da quel biondo personaggio un poco eccentrico che le ha poi dato il suo nome.
Oggi mi sono proprio divertita un mondo!


Dal posteggio in Via Pacionotti (q. 470 m), oltrepassare la sbarra gialla quindi seguire la strada che, ripida, conduce alla vallo para massi. Seguirlo in direzione SW fino ad intercettare, sulla destra, un cartellino in legno con la scritta "PIZZO BOGA" (q. 630 m).
Qui abbandonare definitivamente la strada e seguire la traccia di sentiero che, in breve, porta alla base del primo avancorpo roccioso del Pizzo Boga. La Via Gary Hamming (q. 660 m), il cui attacco è contrassegnato dalla scritta in arancione sbiadito "G.H.", attacca all'estrema destra della parete, punto che si raggiunge seguendo una comoda traccia che si stacca sulla destra dal sentiero principale.

La Via Gary Hamming, aperta negli anni '70 dall'omonimo e famoso alpinista americano, è une divertente via che segue le belle lame e placche lavorate del Pizzo Boga, struttura rocciosa del lecchese oggi poco frequentata a causa del ben più noto vicino Medale. In via è presente qualche chiodo, quindi portare friends fino al 2 (giallo) BD e qualche cordino per clessidre e/o alberi. Le soste sono in parte attrezzate e in parte da attrezzare su alberi o su spuntoni. Lunghezza via: 220 m.
Essendo una via non continua ma intervallata da alcune cenge, è possibile combinarla con tiri di altre vie. Sulle varie balze che si incontrano sono presenti numerosi frecce blu, proprio ad indicare che è possibile costruirsi una propria via mischiando i vari tiri a piacimento!


L1: Vincere il facile camino (chiodo sulla destra) per poi uscire a destra. Salire dritti fino ad un secondo vecchio chiodo, quindi rimontare la bella e articolata placca sulla sinistra portandosi in direzione del soprastante tettino. La sosta (attrezzata con anello di calata) si trova sulla sinistra in una piccola cengetta (pochi passi in discesa per raggiungerla).   -     III, III+    25m

L2:
dalla sosta ignorare lo spit sulla sinistra, quindi spostarsi leggermente a destra (chiodo nascosto dietro allo spigoletto) per vincere la bella placca lavorata. Per rocce rotte portarsi sotto la verticale di un bellissimo diedro fessurato (2 chiodi e un cordone per A0, utile un friend giallo). Superare questa difficoltà uscendo a sinistra con un passo delicato in placca (clessidra). Sosta su alberi all'uscita delle difficoltà.  -    IV+, V    25 m

L3:
Per rocce rotte e disturbate dalla vegetazione (qualche rovo), su percorso non obbligato raggiungere una prima balza erbosa (ometto) e sostare su alberi. Noi siamo saliti stando a sinistra  -  II+    40 m

Seguire la traccia di sentiero che, transitando nei pressi dei ruderi di una vecchia baita, in leggera discesa, conduce alla base del successivo risalto roccioso.

L4: Costeggiando la base della parete, traversare verso destra (faccia a monte) fino ad incontrare un canalino delimitato sulla destra da un piccolo pilastrino staccato. Risalire il facile canalino e, ignorati i 3 vecchi spit, risalire la divertentissima paretina fessurata (da proteggere) fino alla successiva cengia. Su percorso non obbligato, tra rocce rotte e arbusti, guadagnare la parete soprastante. Noi abbiamo sostato su chiodi, altrimenti è possibile far sosta su alberi o su spuntoni  -    II, III   25 m

L5:
Dalla sosta (noi abbiamo usato un chiodo cementato nella roccia) alla base della "BARRIERA" scendere leggermente verso destra (freccina blu), quindi risalire il diedro un po' sporco d'erba (chiodi) fino ad un grosso masso appoggiato: è possibile aggirarlo sia sulla destra che sulla sinistra. Sosta su alberi  -    III, IV   25 m

Seguire la traccia di sentiero che va a destra (scritta su un sasso "R2 Monza") fino a raggiungere la base della parete soprastante nei pressi di una sosta con fil di ferro (sosta della R2 Monza).
Qui la via originale della Gary Hamming sale sul facile spigolo di destra (II), ma noi abbiamo preferito fare le varianti "Diedrone" concatenata alla variante di VI della R2 Monza.

L6:
per facili rocce portarsi alla base dell'invitante diedrone (1 spit) e vincerlo con divertente arrampicata. Guadagnata la placconata soprastante proseguire dritti (scritta in arancione "6") sulla compatta placca intervallata da qualche bella fessura (più facile tenendosi leggermente a destra sullo spigolo). Raggiunta una placca liscia, uscire a destra sfruttando una bella e solida lama fino alla sosta  -  IV+, VI   30 m

L7:
Brevissimo tiro: salire dritti dalla sosta per rocce fessurate e, in breve, si è alla base del penultimo risalto  -    II    10 m    

L8:
Qua siamo nuovamente sulla Gary Hamming. Ignorare gli spit che solcano la difficile placca sulla sinistra, quindi vincere il diedrino leggermente unto per poi uscire a sinistra con un passo un po' delicato (spit prima dell'uscita dal diedro). Seguire la bella fessura fino ad un chiodo cordonato quindi virare a destra e per facili rocce rotte raggiungere la base dell'ultimo salto  -    IV+, III+, III    25 m

Aggirare lo spigolo sulla destra
quindi sostare su vecchi chiodi arrugginiti, 1 spit e fittoni.
Si consiglia di non unire questo breve tratto al tiro precedente per evitare il forte attrito delle corde.

L9: traversare leggermente verso destra, quindi iniziare la salita del bellissimo e liscio diedro (clessidra e albero) uscendo sulla destra. Per facili rocce portarsi alla base dell'ultimo e impegnativo salto finale. Vincere direttamente la placca compatta (spit) oppure aggirarla sulla destra per poi rientrare a sinistra. Sfruttando belle e solide lame con qualche passo delicato in placca raggiungere la sosta  -    IV, V    35 m

L10:
dall'ultima sosta seguire la facile e divertente cresta un poco esposta fino all'ometto di vetta del Pizzo Boga  -    III, II    15 m

Dalla vetta del Pizzo Boga (q. 865 m), seguire i numerosi bolli arancioni fino ad una selletta, quindi intraprendere la ripida discesa nello scosceso e sdrucciolevole canalone (corde fisse) fino a ritornare sul sentiero di avvicinamento. Da qui come per la salita.

Con Peru.

Hike partners: irgi99


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Comments (14)


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Barbacan says: Bravi!
Sent 11 March 2019, 09h13
Me la segno!!

irgi99 says: RE:Bravi!
Sent 11 March 2019, 09h15
Grazie! Sì è proprio divertente e soprattutto non trovi tanta gente (noi eravamo 2 cordate). Però ti conviene andare prima dello scoppio della primavera... e quindi della vegetazione... :))

Ciaooo
Irene

Laura. says:
Sent 11 March 2019, 18h33
bella via e voi sempre belle idee!
ciao ciao

irgi99 says: RE:
Sent 11 March 2019, 18h58
Grazieeee!!! Proprio divertente!

Ciaooooo

andrea62 says:
Sent 12 March 2019, 08h55
Nientemeno che sulle tracce di Hemming!
Ciao.

irgi99 says: RE:
Sent 12 March 2019, 12h16
Beh, sicuramente avere a due passi da casa una via che porta il suo nome, e per di più una via dalle difficoltà contenute, la tentazione di andare alla fine ha vinto... :)
Bellissima!
Ciao
Irene

Angelo & Ele says: GARY HEMMING
Sent 12 March 2019, 08h56
Non sapevo che al Pizzo Boga ci fosse una via di Gary Hemming: un grande alpinista, ma anche un uomo molto profondo, vero, ribelle ed inquieto.
Tanti anni fà lessi un gran bel libro di Mirella Tenderini proprio sul grande climber californiano e tale libro mi fece "conoscere" meglio Gary Hemming e la sua originale ed inquieta anima vagabonda.
Anche la sua morte è ancora "misteriosa" e con contrapposte spiegazioni.

BELLISSIMA la vostra ricerca e ripetizione di vie classiche di famosi alpinisti o... di alpinisti dell' anima come Gary...

Chapeau...!!! :-)

Angelo

irgi99 says: RE:GARY HEMMING
Sent 12 March 2019, 12h19
Si, Gary Hamming è stato un personaggio davvero affascinante, ribelle e con la voglia di cercare sempre nuove avventure...
La sua Via al Pizzo Boga magari non è una super via dalle super difficoltà, ma sicuramente ti permette di divertirti, cosa che credo che lui cercasse nell'andare in montagna... un sentirsi bene insomma...
Non ho mai letto niente riguardo la sua vita, ma ne ho sentito molto parlare... e questo personaggio un po' eccentrico mi è proprio piaciuto... :)

Grazie! E poi le mezze stagioni come queste sono perfette per ripetere queste belle vie... :)

Irene

Angelo & Ele says: RE:GARY HEMMING
Sent 12 March 2019, 15h01
Il libro che ti ho citato, se avrai tempo di leggerlo, te lo consiglio...

Riguardo al binomio Difficoltà-Bellezza, non è detto che una via difficile o estrema sia anche bella...
A tal proposito ti scrivo il seguente aneddoto, realmente accaduto, tanti anni fà nelle stupende Dolomiti.

PROTAGONISTA:
Il grandissimo Pietro Dal Prà, uno dei pochissimi climber italiani di sempre che sanno realmente danzare sulla roccia e che, a soli 16 anni, fece la prima ripetizione di un difficilissimo 8b+
Era il lontano 1987 e quel grado, per quei tempi, era come il 9a/9b attuale...
COMPRIMARI:
Francois Lombard, fortissimo e famoso climber francese
Toni Lamiche, forte alpinista-climber
ANEDDOTO:
Francois Lombard, dopo aver vinto la Coppa del Mondo di Blocchi a Cortina, chiede a Pietro Dal Prà (che viveva proprio a Cortina) di fargli vedere le montagne circostanti.
Dal Prà acconsente e gli da appuntamento per il giorno successivo, non dicendogli però dove l' avrebbe portato ma invitandolo a portare solo le scarpette di arrampicata e il sacchetto della magnesite.
L'indomani Lombard si presenta all' appuntamento con l'amico Lamiche, credendo che Pietro Dal Prà li avrebbe portati a fare dei boulder sui massi.
E invece...
Dal Prà, senza dirgli nulla, li portò sotto l' enorme parete della TOFANA DI ROZES.
I due forti climber francesi erano sia stupiti che un pò sconcertati, dato che non vedevano nessun masso per provare i boulders
Ma il loro stupore divenne vera e propria incredulità quando Pietro Dal Prà, indicando proprio la parete della Tofana, gli disse
"Voilà, le bloc d'aujourd'hui..."
Per fartela breve tutti e tre partirono slegati per fare questo "blocco" alto 800 metri di III° e IV° grado.
...e i due forti climbers francesi si divertirono come pazzi, grazie alla sorpresa che gli fece Pietro Dal Prà...

MORALE:
Meglio 800 metri di III°-IV° grado, su bella roccia e in ambiente, che 30 metri di 8c+ :-)

Ciaooo e ancora complimenti...

Angelo

irgi99 says: RE:GARY HEMMING
Sent 13 March 2019, 07h19
Ah beh sulla morale concordo pienamente!!!! (anche se comunque in Dolomiti ho imparato a mie spese che il IV grado non scherza affatto!! :) ).
Grazie per il consiglio! Sicuramente lo terrò presente come libro!

Salutoniiii,
Irene

Alpingio says:
Sent 12 March 2019, 21h16
Bella via, bravi!
Giovanni

irgi99 says: RE:
Sent 13 March 2019, 07h20
Grazie mille!
Ciao
Irene

andrea62 says: Desmaison su Gary Hemming
Sent 9 May 2019, 23h24
Ho sottomano ciò che ha scritto Desmaison su Gary Hemming, quando i due collaborarono per salvare due tedeschi sui Drus, nel 1966. Ne trascrivo alcune frasi: "Ignorava leggi e frontiere ... amava la vita appassionatamente, era amico di tutti gli uomini, ma senza legami o costrizioni particolari. ... avrebbe voluto vivere un'esperienza: esistere tra gli uomini, senza subire la civiltà dei consumi, gli stabilimenti sotto i cieli grigi ... Avrebbe voluto attraversare la grande mandria umana, senza integrarvisi. .... era schivo, non parlava mai delle sue sensazioni, nè dei suoi sentimenti profondi. ... era un grande alpinista. Ed era anche un vero poeta. Il più bambino tra gli uomini,perché aveva conservato un cuore puro, ...E del resto, chi avrebbe potuto prendere sul serio quel ragazzo dai capelli lunghi che si sforzava di spiegare che la vita è sacra, è troppo corta perché la si dediche a costruire delle macchine infernali che distruggono? Troppo corta, perché la si viva tra ingranaggi infernali, in mezzo ai rumori e agli odori pestilenziali delle grandi città ...Di solito, non beveva, perché sapeva di diventare violento ... quella sera dimenticò la sua regola. ... La violenza che era nata in lui si sarebbe rivolta verso se stesso."

irgi99 says: RE:Desmaison su Gary Hemming
Sent 9 May 2019, 23h45
Bellissime parole di un altro grande nome dell'alpinismo... un po' tristi forse, ma penso che descrivono al meglio l animo un Po tormentato ma allo stesso tempo pieno di voglia di libertà e di amore per la montagna di Gary Hamming!
Grazie per averle condivise... :)


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