Capra! Capra! Capra! E finalmente fu Pietra Parcellara.


Published by Menek , 22 January 2019, 16h49.

Region: World » Italy » Emilia-Romagna
Date of the hike:20 January 2019
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Climbing grading: II (UIAA Grading System)
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 4:30
Height gain: 715 m 2345 ft.
Height loss: 715 m 2345 ft.
Route:Di pietra in pietra, di Km 9,600
Access to start point:(Brescia) o Crema- Piacenza- Seguire le segnalazioni per le Valli Piacentine- A Perino seguire le indicazione per Donceto. Qualche parcheggio lungo la strada.
Maps:Mapnik

Era da qualche anno che giravo attorno alla Pietra Parcellara, qualcuno potrebbe dire "che pietra grossa se ci hai messo qualche anno per girarci attorno", ma ovviamente la storia è un'altra, ed ora mi appresto a scriverla sul mio personale libro che ha come titolo: "Fatta". Sottotitolo: "Come arrivare in cima senza aver paura di farsela addosso".
Partiamo dal piccolo abitato di Donceto con un clima tutto sommato niente male (+2),  dopo qualche passo noto su un muro un cartello scritto a mano: "vendesi vino nostrano". Lì per lì le gambe si bloccano e un tarlo si insinua nella mia testa, "oggi la buttiamo sull'enogastronomia o continuiamo l'escursione"? L'impasse dura poco, sono solo le 8:30, non mi sembra il caso di avvinazzarsi ad orari decisamente mattinieri.
Seguiamo una strada diversa da quelle già descritte in rete, Mapnik mi segnala un breve tratto alternativo che by-passa la stradina asfaltata e con curiosità andiamo a verificarne la specificità; la sterrata attraversa i vigneti, è sicuramente una valida alternativa alla strada asfaltata, ma non abbiamo fatto i conti con la pioggia caduta 3 gg prima, per chi conosce questi  posti non dico nulla di nuovo se pronuncio la parola argilla... Già, la stessa argilla che s'incolla sotto la suola e non ne vuol sapere di staccarsi, anzi, più cammino e più mi accorgo di raggiungere un'altezza davvero ragguardevole, sembro Michael Jordan. Se pensate che sono alto circa 127 cm, immaginatevi lo spessore di "pappa" che ho sotto le pedule!
Intercettiamo ora il sentiero ufficiale, e sempre su stradina melmosa puntiamo verso il bosco e la selletta dove si incrociano diversi sentieri dove purtroppo, cammin facendo, notiamo diversi alberi caduti durante la "buriana" di qualche mese fa, alcuni di questi alberi sono ancora lì ad ostruire il passaggio, nulla che possa compromettere l'escursione, sia chiaro, ma attenti a non perdere la bollatura.
Ci ritroviamo sulla selletta, ed ora invece di seguire a dx per la Pietra Parcellara ci dirigiamo in direzione opposta; qua il sentiero non è argilloso, ed è già una buona notizia, a sostituire la melma c'è un sottilissimo strato di nevischio caduto probabilmente prima dell'alba. Seguiamo il sentiero non  bollato, e dopo dieci minuti scarsi di cammino ci ritroviamo sulla Pietra Marcia dove nessun ometto o altro ne segnala la cima. Da qua vediamo Donceto a N e Brodo a S, poi qualche cima sconosciuta, altro è difficile vedere visto le nuvole basse.
Costruiamo un piccolo ometto, facciamo qualche foto e poi ritorniamo sui nostri passi, nel frattempo la temperatura è calata decisamente ed il venticello ce la fa percepire ancora più rigida. Ritorniamo al crocevia e poi in un amen siamo ai piedi della cresta rocciosa della Parcellara. Gli scarponi sono ancora abbastanza sporchi, ed  in più la roccia è molto umida e a tratti ghiacciata, restiamo lì un attimo a verificare la fattibilità della salita, poi attratti dalle rocce oggi molto cupe, cominciamo ad affrontare la via.
Si scivola parecchio, ma è anche vero che gli appigli sono ovunque, basta proseguire con prudenza e le difficoltà rimangono nei limiti; passiamo brevi zone esposte, soprattutto la placchetta risulta fortemente viscida, scivolare da lì avrebbe conseguenze letali. La passiamo con un po di timore poi cominciamo una bella danza fatta di passaggi che vanno dal I° al II°, tutto molto divertente, anche Nadia apprezza, poi ridiscesi leggermente nei pressi dell'ultimo cordino d'acciaio, con un ultimo canalino ci portiamo verso la cima, per arrivarci ci sono 50 metri di sentiero che si affronta in piano.
Giusto il tempo di salire sulla piccola croce di vetta ed ecco che arriva "lei", la vera attrazione del posto, una docile e vecchia capretta che mendica un po di cibo, avevo letto da qualche parte della sua presenza, ma mai mi aspettato di trovarla in questa stagione. Alla fine si papperà 3 o 4 piccole brioches ed un pacchetto di crackers. E ancora non era contenta!
Felici per la salita e per l'incontro, ora cominciamo la discesa, con un sentiero sempre con fondo umido ma decisamente più sicuro, di passaggi tecnici non ce ne sono; arriviamo all'Oratorio della Parcellara, poi come da indicazioni ci dirigiamo verso la Pietra Perduca che raggiungiamo poco dopo e dove pranziamo.
A questo punto non ci resta che tornare all'auto. Percorriamo un sentiero che dall'Oratorio di S. Anna giunge in un area attrezzata per pic-nic e feste varie, poi attraversiamo Montà e su stradina asfaltata arriviamo alla Loc. Corbellino, da qua, invece di seguire ancora la strada, attraversiamo le poche case e su evidente stradello sterrato perdiamo quota in moderata pendenza. Donceto è davanti ai nostri occhi, quindi impossibile sbagliarsi, attraversato ancora un vigneto la sterrata termina proprio in prossimità dell'auto.
Nota 1): Bel giretto con modesto sviluppo. Purtroppo noi abbiamo trovato una giornata bigia, al contrario di ciò che prevedeva la Meteo, propabilmente con un bel sole i contrasti dei colori avrebbero fatto risaltare la bellezza di questi luoghi ameni. Per la Corna Marcia non ci sono indicazioni, e manco per la discesa dalla Pietra Perduca (Montà, Corbellino), per il resto tutto ben segnalato. Ottimamente bollata anche la cresta (bolli B/R e bolli gialli), cresta che non risulta mai  difficile da affrontare; peccato che proprio sul più bello il divertimento finisca.
Nota 2): Cazzeggi caustici...
Italia-Francia: Di Maio ai francesi: colpa vostra se Annibale ha valicato le Alpi.
Battute: provate a non ridere se dico Toninelli!
Elio Lannutti: Habemus imbecille... rinSAVIsci.

A' la prochaine!        Menek, Nadia

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Comments (19)


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cristina says:
Sent 22 January 2019, 17h06
Ma non ti ritenevi un bergamo/bresciano?

Alle 8.30 quelli sono già al secondo giro :-)))) o forse più :-P

Menek says: RE:
Sent 22 January 2019, 17h47
:))) non so i bergamaschi, ma anche i bresciani viaggiano bene con le mescite... alle 8.30 le finestre erano tutte sbarrate. :(
Claus
Menek

Sent 22 January 2019, 18h35
Bravissimi, bella e originale cima nella magnifica Val Trebbia....la Pietra è da anni anche un mio chiodo fisso, mi ha sempre attirato tanto e l'avremmo anche molto vicino a casa....speriamo che vedendo questo tuo report anche Nadia si convinca....
Ciaooo
Graziano

Menek says: RE:
Sent 23 January 2019, 09h41
:))) Guarda Graziano, la via di cresta secondo me è abbastanza breve, solo qualche passaggio bisogna farlo con attenzione, ma se andate in primavera sarà tutta un altra cosa. sicuro. Forza Nadia!
Ciaooo
Menek

Sent 22 January 2019, 21h17
anche se erano le 8,30, mi sarei fatto attrarre dalla scritta. Ciao, Dome.
roby

Menek says: RE:
Sent 23 January 2019, 09h43
Credo a quello che dici,Roby! :))) Sinceramente avevo pensato di fermarmi al ritorno, ma non c'era anima viva in giro. La scritta vino nostrano attirava da paura. Ciaux
Menek

Arbutus says: Mitico
Sent 22 January 2019, 22h00
Mitica la Pietra Parcellara. E' una vita che non ci capito, ma merita sempre.

Immagino la conversazione se tu fossi andato a chiedere il vino nostrano alle 8:30 di mattina:
- Buongiorno, scusi, mesce il vino nostrano?
- Sì, e glielo do anche gratis se lei mesce da rompì i 'oglioni

Menek says: RE:Mitico
Sent 23 January 2019, 09h45
:))) Lì più che a bicchieri bisognava andare a bottiglie, o a damigiane.
La Pietra Parcellara è veramente bella.
Menek

Sent 22 January 2019, 22h37
Peccato per il mancato sole ma l'importante è che vi siete divertiti...

Salutoni...

Angelo

Menek says: RE:
Sent 23 January 2019, 09h46
Si,si, ci siamo divertiti, ma avremmo volentieri allungato il giro. Però le stradine erano veramente zozze...
Ciao Angelo
Menek

blepori Pro says:
Sent 23 January 2019, 07h46
mitico, ma il vino non l'avete preso al ritorno? Ciao Benedetto

Menek says: RE:
Sent 23 January 2019, 09h47
Cacchio, aveessi incontrato il contadino... comunque ho dato una dritta ai prossimi escursionisti che passeranno da Donceto. :)))
Ciao Benedetto
Menek

GIBI says: RE:
Sent 23 January 2019, 13h30
... questo è un suggerimento che di sicuro non sfuggirà al Big Elephant e ai suoi compagni di merende !

Comunque è la dimostrazione che in questo periodo anche a basse quote si può fare dei giri alquanto soddisfacenti ... bravi !

ciao Giorgio

Menek says: RE:
Sent 24 January 2019, 10h00
Guarda, di cantine in questa zona ce ne sono a iosa, il Big è avvisato.
La salita alla Pietra Parcellara è una classica per chi viene da queste parti, ma la maggioranza delle persone sale dalla "normale". Credo sia difficile trovare affollamento in cresta.
Ciao Gio
Menek

jkuks says:
Sent 23 January 2019, 14h03
Vista la salita, la scelta di non soffermarsi per cantine è stata vincente :)
ciao

Menek says: RE:
Sent 24 January 2019, 10h02
Concordo! E poi diciamolo, dopo il Tè con i biscotti proprio non mi andava di scofanarmi dei bicchieri di vino, no,no. Starò invecchiando...
Ciao a te, J
Menek

veget says:
Sent 25 January 2019, 09h18
Bravi...un giretto così carino ,meritava( meritavate)una meteo migliore.Tornare non vi sarà difficile,magari allungando....
Importante è andare...andare....e scoprire.....(anche la solitaria capretta)
Ciao ciao
Nadia e Dome

Eu

Menek says: RE:
Sent 25 January 2019, 09h53
Allungare lì si può, ma le cimette non attirano molto, lo si può fare se si vuol mettere chilometraggio nelle gambe... ma tutto questo bisogna farlo col tempo asciutto, basta argilla! :)))
Menego

veget says:
Sent 25 January 2019, 11h13
Ci vuole (sempre) buon senso.
Bravo Menego.
Ciao
Eu


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