Monte Trubbio e La Cima da Craveggia, val Vigezzo.


Publiziert von rochi , 13. Januar 2019 um 17:08.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:13 Januar 2019
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   Vigezzo 
Zeitbedarf: 5:45
Aufstieg: 1350 m
Abstieg: 450 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Craveggia si raggiunge seguendo i cartelli da Santa Maria Maggiore. Giunti in paese, seguire Vasca - Blizz sino a intercettare i cartelli escursionistici che indicano La Colma di Craveggia. In zona ci sono numerosi parcheggi liberi lungo la strada.

Mentre il bosco si accende risalgo la mulattiera gippabile che da Craveggia conduce all'omonima Colma.
La strada è caratterizzata da mille tornanti, quelli più in alto sono ghiacciati.
Giunto alla Colma, manco probabilmente l'innesto del sentiero ufficiale per il Trubbio, così percorro verso nord un traverso sino a rendermi conto dell'errore.
All'altezza di una delle ultime baite l'errore è evidente, pertanto mi alzo su un sentiero più alto e, quando la cima è in vista, decido per una salita libera e diretta.
Il terreno è molto difficoltoso: neve dura mista ad erba. Decido di risalire un canalino ma devo spostarmi sull'erba causa ghiaccio affiorante. Gli ultimi pendii sono pura fatica ma mi conducono finalmente all'arrivo della stazione della seggiovia, oggi chiusa causa piste non agibili.
Una veloce traversata sulla larga cresta mi porta alla vetta dove risiede una cappelletta e dove incontro l'unico escursionista. Dopo avera ammirato l'ampio panorama, scendiamo insieme sino a separarci.
Io sono a questo punto diretto alla Piana, dove giunge la funivia. Vedo i segnavia per la località di Colma di Craveggio e metto in agenda per un'escursione primaverile estiva. La località, pur essendo territorialmente connessa al territorio italiano, è assimilabile a un'enclave (pur non essendola), dato che per raggiungerla è necessario entrare in Svizzera percorrendo l'intera Valle Onsernone fino a Spruga e da qui coprire un ultimo tratto a piedi. La fonte termale si trova in territorio italiano appena oltre il confine svizzero.
Alla Piana, ottenuto il permesso dai simpatici gestori delle piste, le risalgo ciaspole ai piedi sino alla vicina vetta chiamata La Cima, da non confondere con quella posta sopra l'alpe Cortino, sull'altro versante della Valle.
Dalla vetta panorama super su Scheggia e Pioda di Crana mentre sulla cordigliera opposta riconosco il Pizzo ragno e la Cima della Laurasca. La valle, in basso, si presenta in tutta la sua bellezza "autunnale".
Rientrato alla Piana, dati i tempi ridotti, decido per una inelegante discesa in Funivia.
Atterrato a valle, su stradine, rientro a Craveggia, attravero l'abitato e ammiro i caratteristici lunghi camini, tipicità di questo luogo.
Ritrovo l'auto dopo quasi sei ore, di cui una di pause, inclusi i venti minuti comodamente seduto sulla funivia.
Sviluppo: 12 km circa; SE: 25.5 km circa.

Tourengänger: rochi


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Kommentare (5)


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blepori Pro hat gesagt:
Gesendet am 14. Januar 2019 um 07:22
bello, anche lì niente neve, che dosastro quest'anno...Ciao Benedetto

rochi hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. Januar 2019 um 08:12
Il vantaggio è lo scarso affollamento dato che le piste sono quasi tutte asciutte. poi vedrai che nevicherà in primavera, ormai ci siamo abituati.
Ciao!
R.

andrea62 hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. Januar 2019 um 09:12
Stamattina il "Gazettino Padano" ha previsto per oggi neve in montagna dall'Ossola alla Valtellina. Non credo finché non vedo. Intanto a Milano splende il Sole.
Ciao

rochi hat gesagt: RE:
Gesendet am 14. Januar 2019 um 10:29
Io non credo a prescindere, come dicono i miei amici meridionali, ma al contrario "Sud, esci da questo Nord!!".
Ciao.
R.

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 19. Januar 2019 um 12:48
Quindici anni fa ( agosto 2003 ) ... feci un bel giro proprio partendo da Spruga passando dai Bagni di Croveggia fino ad arrivare in serata distrutto al Rifugio Bonasson
( ovviamente chiuso ) e fui costretto a dormire sulla paglia nel bivacco a fianco fino a che dopo la mezzanotte non arrivarono un gruppo di ragazzi con le chiavi ! ... e il giorno successivo ritorno scavallando al Passo della Cavegna e poi via Alpe Arena e Alpe Salei ... il ricordo principale del giro è sempre però stato quello della sempre ben visibile Pioda di Crana poi tanto inseguita che alla fine sono riuscito a salire solo lo scorso anno !

belle zone ... complimenti !

Giorgio


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