Monte Massone da Luzzogno - Valle Strona


Publiziert von atal , 2. Januar 2019 um 23:15.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:31 Dezember 2018
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 1400 m
Abstieg: 1400 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Omegna si segue la strada della Valle Strona fino a Strona. Al termine del paese, si imbocca la strada sulla destra che in breve porta a Luzzogno. Possibilità di parcheggio nei pressi della Chiesa Parrocchiale, all'inizio dell'abitato.

Il Monte Massone è una cima frequentata in tutte le stagioni per la facilità di accesso e per il panorama, splendido se si ha la fortuna di trovare una giornata limpida come questo 31 Dicembre pulito dal favonio.

Il versante di Luzzogno, aperto e solare, ospita numerosi alpeggi, tutti rimodernati ad eccezione dell’Alpe Cortiti e dell’Alpe Tranio. Il primo è indicato solo sulla Mappa Rabbini a nord di Fieno Secco, il secondo è presente anche su mappe più recenti ma solo come nome a sud dell'Alpe Torriggia, senza che sia definita in modo chiaro una posizione precisa, come se fosse il nome dato ad un pascolo.

Se poi ci spostiamo leggermente verso Ovest, sulla destra idrografica del Rio della Crosa, in quello che un tempo era il comune di Massiola, troviamo Carchella, un altro alpe abbandonato dove l'estremo lascito dell'alpicoltura in declino è una roulotte abbandonata a fianco alle baite crollate, una soluzione che mi era già capitato di incontrare all'Alpe Camugher, in Valle Anzasca.

La visita alla cima sarà l’occasione per visitare questi tre alpeggi, rimanendo per una volta quasi sempre su sentieri segnalati.

Il programma prevede di salire dal versante dell'Alpe Torriggia, passando dall'Alpe Tranio, e un percorso più lungo per la discesa nella valle del Rio della Crosa, seguendo un ottimo sentiero, molto piacevole per la varietà di scorci che offre su un ambiente appartato e rilassante.

Andata
Con Ferruccio parto da Luzzogno, ridente paese della sinistra idrografica della Valle Strona. Ci incamminiamo sul sentiero segnalato per il Monte Massone che passa dall'alpe Alpe Torriggia (un altro sentiero segnalato parte sempre da Luzzogno e raggiunge la cima passando dall'Alpe Campallero).

Il percorso tocca in successione gli Alpi Curgelli (1061 m), Casalero (1131 m ) e Cason Maghin (1190 m), tutti rimodernati. A Cason Maghin un sentiero secondario prosegue traversando a destra (Est) verso il Rio di Luzzogno mentre il nostro volge a sinistra per guadagnare la dorsale che separa il versante di Luzzogno da quello di Inuggio. Proseguendo lungo lo spartiacque in breve arriviamo all'Alpe Tranio, una baita in rovina con una caratteristica formazione rocciosa alle spalle, situata dove la IGM indica la quota di 1420 m. Qui arriva anche un altro sentiero segnalato con partenza da Inuggio.

Il percorso aggira a destra (Est) il tratto roccioso, passando accanto ad un rudere sul versante di Luzzogno, segnato ma senza quota sulla CNS, e raggiunge l'Alpe Torriggia (1663 m), un grande alpeggio in bella posizione panoramica. Il percorso segnalato prosegue alle spalle dell'alpe e risale senza difficoltà l'ampia e facile dorsale SSO del Monte Massone fino in vetta.

Tempo impiegato: 3:30

Ritorno
Ripercorriamo a ritroso la dorsale SSO fino al bivio segnalato intorno ai 1800 m di quota, dove seguiamo l'indicazione per l'Alpe Colle Falchero. Il sentiero traversa in leggera discesa verso NO in direzione dell'insellatura tra la modesto risalto del Moncucco e la dorsale SSO del Massone. Prima di giungere al colle, abbandoniamo il sentiero e scendiamo nel vallone sottostante puntando a quella che da lontano appare come una piccola giavina alla base di una parete, dove infatti troveremo il rudere azzerato dell'Alpe Cortiti (circa 1690 m), costruito nell'unico punto al riparo dalle valanghe.

L'alpe è segnato solo sulla Mappa Rabbini ed era un tempo il più lontano dal paese tra gli alpeggi di Luzzogno.

Traversando in piano verso Sud raggiungiamo la dorsale successiva che ospita, poco più in basso, le baite ristrutturate dell'Alpe Fieno Secco (1563 m).

Dalle baite seguiamo un sentiero evidente con segni di vernice che traversa in direzione Nord. Dopo avere attraversato due ruscelli, il sentiero scende verso il Rio della Crosa nei pressi della confluenza con più canali e lo attraversa. Il sentiero da qui in avanti si sviluppa in direzione Sud parallelamente al torrente. Dopo un canale laterale incontriamo un primo bivio segnalato. Lasciato il percorso più importante, che porta agli Alpi Pero, noi proseguiamo lungo il sentiero di sinistra entrando nella faggeta. Ad un successivo bivio segnalato, teniamo sempre la sinistra (il sentiero a destra porta a Massiola) e in breve siamo all'Alpe Carchella che conta almeno 7 ruderi, oltre a una roulotte. Il sentiero scende a guadare nuovamente il Rio della Crosa per poi seguire il tortuoso andamento verso valle. Dopo un tratto esposto protetto da catene, il sentiero si immette su quello che da Inuggio sale all'Alpe Tranio.

Proseguendo verso Sud in breve si arriva alla Capela dal Barecc, alle cui spalle ci sono dei massi con incise coppelle e croci. Il sentiero scende quindi al grosso nucleo di baite dell'Alpe Noseto (980 m), sopra Inuggio.

Proseguendo lungo quello che appare come il percorso principale, ci si immette su uno sterrato di recente costruzione che, con alcuni tornanti, scende sulla strada asfaltata a Est dell'abitato di Inuggio. Ci dirigiamo verso Sud e, subito dopo la Cappella Cerei, imbocchiamo la vecchia strada consortile della Valle Strona (indicazioni), la mulattiera che in breve ci riporta al punto di partenza di questa bella escursione.

Tempo impiegato: circa 3:30 al netto delle soste

Tourengänger: atal


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Kommentare (2)


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blepori Pro hat gesagt:
Gesendet am 3. Januar 2019 um 08:07
una bella gita di fine anno con una giornata spettacolare, dai nostri monti quei giorni si vedeva persino Milano! Buon anno Benedetto

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 3. Januar 2019 um 08:26
Grazie Benedetto e buon 2019 anche a te.
Andrea


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