Cima di Medeglia


Publiziert von paoloski Pro , 3. Dezember 2018 um 15:35.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum: 2 Dezember 2018
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Camoghè 
Zeitbedarf: 4:15
Aufstieg: 945 m
Abstieg: 945 m
Strecke:9,31 Km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gaggiolo, autostrada A2, uscita di Rivera, ritornare verso Sud sulla Cantonale fino a Bironico, entrare in paese, parcheggio libero nei pressi dell'ex Municipio.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Kartennummer:CNS 286 Malcantone

La meteo oggi non è proprio ideale: nubi e possibilità di precipitazioni sulle Alpi, probabilmente asciutto sul Ticino centro meridionale... in più Francesca deve anche essere di ritorno abbastanza presto. Decidiamo di andare alla Cima di Medeglia su cui non siamo mai stati ma che dovrebbe essere panoramica.
Francesca passa a prendermi, entriamo in Svizzera dal valico di Gaggiolo e prendiamo l'autostrada a Stabio fino all'uscita di Rivera, poi un breve tratto sulla Cantonale e raggiungiamo Bironico, troviamo presto i segnavia gialli indicanti la Cima di Medeglia ed un parcheggio nei pressi.
Ci prepariamo ed iniziamo a salire, attraversiamo un prato che adduce ad un ponticello che supera un torrente nei pressi di una cascata. Il sentiero è largo e ben segnalato e sale senza pause sul versante occidentale della montagna. Il fondo è ricoperto di sassi sopra cui vi è un notevole strato di foglie di faggio che rendono poco piacevole la salita. Comunque in meno di un'ora siamo a Baite Troggiano, un grosso nucleo di costruzioni ormai trasformate in abitazioni di vacanza, il luogo è raggiungibile anche con una strada ed infatti vi sono alcune auto parcheggiate poco lontano. Ci guardiamo intorno e poi decidiamo di seguire le indicazioni per la nostra cima che ci portano a percorrere per un tratto la strada suddetta che è in parte asfaltata, raggiungiamo l'alpeggio di Canaa (non indicato sulla CNS ma così chiamato dal Brenna sulla sua guida) e, sempre seguendo le indicazioni per la Cima di Medeglia, prendiamo un sentiero che ci porta ad attraversare un betulleto che lascia ben presto posto ad un fitto alneto e poi a dei vasti pascoli. La cima è già in vista e ben presto la raggiungiamo.
Le nubi si sono diradate grazie al vento da Nord Ovest che si rivela però decisamente freddo. Mangiamo qualcosa al riparo del basamento della croce di vetta, beviamo un po' di the, faccio qualche foto e poi decidiamo di scendere anche perchè il cielo si sta di nuovo rannuvolando ed il pallido sole che ci aveva accolto in cima se ne è ormai andato.
Raggiungiamo una cimetta poco distante e da questa la sottostante strada consortile. Visto il cattivo stato del sentiero di salita decidiamo di scendere a Troggiano e da qui Canedo. Il nucleo di Troggiano è decisamente bello, la maggior parte delle baite conservano il loro aspetto originario pur essendo, con tutta evidenza, state riattate a case di vacanza.
Raggiungiamo le prime baite di Canedo e da qui seguiamo le indicazioni per Bironico, non sono chiarissime ma il sentiero è decisamente ben indicato: i soliti segnavia bianco rossi a cui, curiosamente, si alternano degli strani simboli che assomigliano ad un parapendio. Dopo un po' scopriamo che il bel sentiero termina ad una piazzola di decollo, cerchiamo un po' in giro ma i segnavia paiono proprio finire qui al di sotto il pendio è quasi verticale.
Torniamo sui nostri passi e seguiamo una traccia che si abbassa nel bosco pensando che raggiunga la strada che sale a Canedo, non è così: dopo essere scesi per un po' ci troviamo su una pista forestale che ci fa passare ben sotto al luogo deputato al decollo dei parapendii. Continuiamo per un tratto finchè il tratturo non diviene una labile traccia che nei pressi di un impluvio sparisce del tutto. Rapida consultazione della carta, uno sguardo al GPS, quindi decidiamo di scendere, santa piccozza alla mano, per un pendio decisamente molto ripido, dieci minuti di adrenalina e finalmente raggiungiamo un altro tratturo che in pochi minuti ci porta ad una passerella sul torrente, il sentiero non è sicuramente fra quelli più frequentati della zona ma presto si congiunge a quello che abbiamo percorso stamane salendo e che in breve ci riporta al parcheggio. Ci concediamo un panino sulla panchina adiacente alla fontana nei pressi del parcheggio, scambiamo qualche parola con un "Bironichese" e saliamo in auto per tornare a casa.

La Cima di Medeglia è stata una bella sorpresa: a dispetto della modesta elevazione offre un panorama di prim'ordine. Il tempo poi è stato decisamente meglio di quanto le previsioni meteo facevano presagire, regalandoci anche un'oretta di sole.
Difficoltà: da Bironico alla cima e da questa fino a Canedo: T2, la nostra successiva variante, che non mi sentirei di consigliare, fra il T3+ ed il T4: pendii decisamente molto ripidi, tracce di sentiero o di piste di animali su balze verticali, comunque dei resti di tracciati da tempo abbandonati permangono, diciamo che ci vuole un buon occhio e la volontà di risalire quando la via è decisamente errata. Buoni scarponi e una piccozza, non i bastoncini, indispensabili.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (2)


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GIBI hat gesagt:
Gesendet am 4. Dezember 2018 um 19:37
Hai ragione Paolo la Cima di Medeglia sembra una cimetta senza tante pretese ma che comunque ha il suo bel perché e regala sopratutto ad inizio e fine stagione delle molteplici varianti di salita !

ciao e buone camminate

Giorgio

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. Dezember 2018 um 18:01
Assolutamente d'accordo con te. Ciao, buone gite, Paolo


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