Sasso Gordona (1'410 m.s.m.) - Colmegnone (1'383 m.s.m.)


Publiziert von ale84 , 27. Mai 2009 um 23:14.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Sottoceneri
Tour Datum:21 Mai 2009
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Monte Generoso   I   CH-TI 
Aufstieg: 1700 m
Strecke:[LUNGHEZZA 20km] Crotta (655 m.s.m.) - Alpe del Corno (918 m.s.m.) - Monti Corno - quota 1253 m.s.m. - Sasso Gordona (1410 m.s.m.) - quota 1253 m.s.m. - Colma di Schignano (1135 m.s.m.) - Rifugio Monte Binate - Colma dei Murelli - Colmegnone (1383 m.s.m.) - Rifugio dei Murelli - Rif. Colma del Bugone (1119 m.s.m.) - Alpe Loasa (968 m.s.m.) - Tagliate - quota 887 m.s.m. - Crotta (655 m.s.m.)
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada fino a Mendrisio, uscita e dirigersi in Valle di Muggio, seguire le indicazioni per Bruzella e dal paese continuare a salire fino al termine della strada in Valle della Crotta.

Una lunga ed interessante gita che necessita di una lunga descrizione.
Itinerario di circa 20km, quasi interamente su suolo italiano che offre bei panorami (in assenza di nubi) e un tuffo nella storia grazie alla quantità di fortificazioni e trincee della Linea Cadorna che si scoprono lungo il cammino. 
Per questa gita ho preso spunto in parte dall'ultimo libro di Giuseppe Brenna Un mondo di bellezza e di cultura (Salvioni Edizioni) nel quale viene illustrato l'itineario di salita al Colmegnone. Per aumentare l'attività fisica e fare un po' d'allenamento in vista delle ascensioni estive è stato poi deciso di aggiungere la salita al Sasso Gordona, trovandoci a passare di lì sembrava stupido lasciarselo sfuggire!
La gita è iniziata da Crotta, località che si trova nell'omonima valle a quota 655m e che corrisponde al punto dove termina la strettissima strada carrozzabile che sale dal paese di Bruzella. Da notare che se non si arriva di mattina presto le possibilità di trovare parcheggio sono piuttosto limitate!
Da Crotta abbiamo iniziato a salire nel bosco seguendo il sentiero ben marcato in direzione dell'Alpe del Corno dove si trovano dei cascinali diroccati e molte ortiche!! A quota 988m abbiamo oltrepassato il confine entrando in Italia, ai Monti Corno uscendo dalla fitta vegetazione appare la sagoma del Sasso Gordona.
Salendo tra i pascoli abbiamo trovato una gran quantità di Narcisi e di bellissime Peonie Selvatiche.
A quota 1220m sotto l'imponente parete del Sasso Gordona abbiamo incontrato la biforcazione e prendendo il sentierino verso destra, evidente ma in alcuni punti un pochino esposto (la scarpata sottostante è davvero molto ripida), siamo arrivati fino a quota 1253m. Durante l'attraversata abbiamo visto dei vecchi appostamenti di guardia, purtroppo nell'era moderna vengono utilizzati come WC! 
Da quota 1253m abbiamo raggiunto la prima meta della giornata e cioè il Sasso Gordona seguendo il sentiero segnalato che saliva a zig-zag tra le rocce e che nel tratto terminale è pure attrezzato con catene, in certi punti bisogna dire che sono superflue. Per la salita al Sasso Gordona ci sono volute circa 2h15min.
Da questa bella cima il panorama è sicuramente ampio ma purtroppo la forte nuvolosità ci ha tolto questo privilegio, davvero un peccato. Verso la Svizzera siamo comunque riusciti a scorgere il Monte Generoso, sotto di noi invece si vedeva distintamente il Rifugio Prabello di proprietà del Club Alpino Italiano. Dopo una breve e piuttosto inutile "pausa foto" siamo ridiscesi fino a quota 1253m dove ci siamo immessi sul sentiero che portava alla Colma di Schignano e successivamente al Rifugio Binate, percorso segnato da trincee e vecchie postazioni di guardia. Prima di raggiungere il Rifugio Binate si transita in località Casino dei Signori dov'è possibile ammirare diverse costruzioni, tra queste una nevera ben conservata.
Le nevere sono costruzioni di pietra a forma cilindrica, edificate solitamente in zone d'ombra. Queste erano utilizzate un tempo come grandi frigoriferi. Infatti vi si depositava la neve scesa durante il periodo invernale e questo permetteva di conservare al suo interno gli alimenti deperibili durante i periodi più caldi.
Ci sono inoltre dei pannelli illustrativi che parlano appunto delle nevere della Val d'Intelvi e anche delle fortificazioni della Linea Cadorna.
Seguendo la stradina carrozzabile e fortunatamente un po'all'ombra abbiamo raggiunto in leggera salita il Rifugio Binate.
Per raggiungere il Colmegnone abbiamo poi continuato sulla stradina carrozzabile (adatta ai jeep in quanto parecchio dissestata) fino alla Colma dei Murelli e poi salendo verso Roccolo dove abbiamo scoperto il bellissimo e rustico Agriturismo Roccolo di San Bernardo. Da lì alla cima il tratto è breve e si sale gradualmente lungo la cresta erbosa fino alla croce di vetta posta a quota 1383m.
Il Colmegnone o Poncione di Laglio è un ottimo balcone panoramico sul Lago di Como (Lario), purtroppo anche da qui la visuale è stata limitata da nuvole e foschia. Magari da lì con un buon binocolo si riesce a spiare George...Clooney!
Dopo aver terminato quasi tutti i liquidi a nostra disposizione (faceva un gran caldo!) e aver divorato avidamente i panini, siamo ridiscesi all'agriturismo per una meritata "pausa-birra" in compagnia di pecore, cani e gatti.
Il tempo è tiranno e il percorso ancora molto lungo ci ha obbligati a togliere le tende...quindi detto fatto ci siamo rimessi in marcia percorrendo a ritroso il sentiero fino alla Colma dei Murelli e sbucando poco dopo sulla sella che ospita il Rifugio Murelli. Qualche chilometro più avanti sempre sulla stradina sterrata siamo passati davanti al Rifugio Bugone
Per raggiungere l'Alpe Loasa in territorio svizzero non siamo passati da Alveggia ma bensì siamo rimasti in quota seguendo una stradina, qui un piccolo intoppo ci ha fatto allungare il tragitto di un chilometro buono. 
Abbiamo inizialmente seguito una strada che terminava nel nulla e che sulla cartina pare non fosse nemmeno segnata, pensavamo di essere sulla via giusta e invece sorpresa...
Siamo tornati indietro e dopo aver analizzato per bene la cartina finalmente ci siamo incamminati sulla retta via che ci ha condotti all'Alpe Loasa (inspiegabilmente il sito è solo in tedesco!), poco prima di raggiungerla nel bosco ci siamo trovati di fronte ad una vecchia porta di ferro arrugginita che un tempo segnalava il confine italo-svizzero. 
Con le gambe stanche e i piedi doloranti ci siamo fatti gli ultimi 300m di dislivello in discesa fino a Crotta seguendo un sentiero che presumibilmente non viene più utilizzato molto, il tracciato (che comunque è ancora marcato) era invaso da enormi felci e giunti alla macchina c'è toccato spulciarci a vicenda alla ricerca delle famigerate zecche! Riguardo a questa variante devo annotare questo: a quota 887m dove c'è il bivio si trovano dei cartelli di demarcazione, su di essi non appare l'indicazione del sentiero che abbiamo seguito, ci sono però delle scritte sui tronchi degli alberi circostanti che indicano la giusta direzione per Crotta. 
Terminata la gita eravamo morti...speriamo che l'allenamento renderà i suoi frutti nelle prossime escursioni! 
Oltre alle ascese vere e proprie alle due cime, il continuo su e giù ha fatto in modo che il dislivello totale accumulato nella giornata sia arrivato a circa 1700m. Pertanto questa gita è da considerarsi impegnativa. 

Per ulteriori informazioni su questa gita vedi: Ariafina: Sasso Gordona - Colmegnone
 


Tourengänger: ale84, Mauro78

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Geodaten
 704.xol Tragitto Gordona

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Kommentare (1)


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Kate_80 hat gesagt: Bel giro!
Gesendet am 5. Februar 2014 um 10:13
Ciao io questa escursione la faccio sempre partendo dall'Alpe di Cerano, mi piacerebbe provare questa versione, quanto e' lunga a piedi da Bruzella all'inizio del sentiero, per evitare di andare su e non trovare parcheggio?


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