Col de Mourti (2908 m)


Publiziert von Sky , 25. August 2018 um 22:39.

Region: Welt » Schweiz » Wallis » Mittelwallis
Tour Datum:10 August 2018
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-VS 

Prima giornata delle mie tanto agognate vacanze in Vallese. Sembrava dovesse essere bello, ma invece stamattina c’è la nube tutto intorno a me, così decido di scendere a Sion per fare due passi in città e comprare qualcosa da mangiare. Col passare delle ore, però, le nubi sembrano sparire dappertutto e così in quattro e quattr’otto torno ad Ayer, mangio in fretta qualcosa e parto per qualcosa di iper-veloce. Guardando la carta mi salta all’occhio una cima appena a sinistra del Col de Mourti, da cabane Plafleuri. La capanna è velocissima da raggiungere, fino al colle non ci dovrebbero essere problemi, anche se non c’è sentiero, ma un’immensa pietraia (qui c’era il cantiere da cui hanno preso il materiale per costruire la diga della Grande Dixence), poi per la vetta, distante poco più di un centinaio di metri dal colle, non ho alcuna informazione. Nemmeno il mio fido Brandt dice nulla. Sono quindi pronto a tornare a casa a mani vuote. Tanto, in fondo, è una giornata “rubata” al brutto tempo, nonché la prima della stagione, quindi tutto va bene!

Salgo a tutta fino a Prafleuri, fianco a fianco con una ragazza in scarpette e zaino marcato Patrouille des Glaciers. Io fatico a tenerla dietro, anche perché ho su gli scarponi. Dalla capanna, come dicevo, incomincia il tecnico. Non amo questo terreno, in cui devi saltare in continuazione da un blocco all’altro, spesso senza neanche guadagnare un metro di dislivello. Le nubi mi avvolgono, in particolar modo mi impediscono la vista della via che va al Miroir, che il Brandt dà come F (ma la cosa non mi convince granché, guardando la cartina). Ad ogni modo, la mia meta è un’altra. Al colle arrivo. Provo a dirigermi verso la cima che dicevo, il P2955, punto culminante dei Roux. Procedendo con i piedi di piombo, ci arrivo ad una trentina di metri di distanza, ma il versante N su cui mi sto muovendo è sabbioso e quindi infido, meglio sarebbe stato forse affrontarlo stando più su quello a S, come sempre più erboso, ma ad ogni modo non vale la pena rischiare nulla oggi, tanto più per una cima del genere. Torno quindi al colle e scendo dall’altro versante, decisamente più divertente. Qui il terreno è un pascolo, quindi la discesa è veloce e senza grossi problemi. Nonostante debba allungare la via del ritorno verso la diga, penso di metterci molto meno che tornare dai miei passi. Inoltre, ne approfitto per vedere dell’altro – anche se, ad essere sinceri, da queste parti sono già stato, in passato. Per ora di cena sono a casa, ottimo timing e buon “aperitivo” per la stagione 2018!


Tourengänger: Sky


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