Rifugio Zamboni Zappa e Lago delle Locce - Valle Anzasca


Publiziert von Angelo63 , 16. August 2018 um 15:00.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:17 Juni 2018
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:45
Aufstieg: 1000 m
Strecke:Pecetto - Alpe Burky - Rifugio CAI Saronno - Belvedere di Macugnaga - Rifugio Zamboni Zappa - Lago delle Locce - ritorno stesso percorso
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada in direzione di Gravellona Toce e poi proseguire lungo la SS33 del Sempione fino all'uscita di Piedimulera per la Valle Anzasca. Proseguire fino alla fine della strada a Macugnaga, parcheggiare in località Pecetto vicino alla stazione della seggiovia.

Ancora una uscita nelle belle valli ossolane. Assieme a Danilo oggi abbiamo il piacere di avere come compagna di escursione anche Maria Teresa. Decidiamo di andare ad esplorare la valle Anzasca per raggiungere uno dei più rinomati punti di osservazione sulla parete est del Monte Rosa che però oggi ha giocato un poco a nascondino con noi. La nostra meta iniziale minima è il rifugio Zamboni Zappa con partenza da Pecetto, frazione di Macugnaga.
 
Tacitati poco democraticamente i tentativi del resto del gruppo di partire da una altitudine più elevata grazie all’utilizzo di almeno uno dei due tronconi della comoda seggiovia che sale al Belvedere di Macugnaga, alle 9 ci incamminiamo da Pecetto. Il primo tratto del percorso segue la pista da sci che scende proprio dal Belvedere. Alterniamo i pratoni della pista da sci a tratti sulla sterrata che con minore pendenza e più ampi giri ci consente di arrivare in circa 40 minuti all’alpe Burky, termine del primo troncone della seggiovia. Si procede poi su un più ripido tratto di pista che ben presto si abbandona per entrare nel bosco di larici e abeti. Finalmente un po’ di frescura in questa giornata che è molto calda anche se il cielo non è mai sgombro da nubi. In uno spiazzo erboso ai margini del bosco è posizionato il rifugio gestito dal CAI di Saronno. Qui arriviamo alle 10.10 e ci fermiamo una quindicina di minuti per ricompattare il gruppo e riprendere fiato. Ancora un breve tratto ripido nel bosco ed alle 10.35 raggiungiamo il Belvedere dove è posto l’arrivo del secondo troncone della seggiovia che sale da Pecetto. Anche chi perorava la richiesta della salita con il “progresso” appare soddisfatto/a di aver raggiunto questo punto con le proprie gambe. Proseguendo poco oltre il Belvedere si raggiunge la cresta morenica dell’omonimo ghiacciaio. Della lingua glaciale in effetti non di vede nulla. Si scende la sponda orografica sinistra e si attraversa la conca ricoperta da massi dove si procede su un percorso perfettamente segnalato. Arrivati al termine della conca si risale il bordo orografico destro. Si continua in salita costeggiando per un buon tratto il bordo della morena per poi abbandonarne obbligatoriamente la cresta ed allontanarsi leggermente dalla conca. La piana dove è posizionato il rifugio Zamboni Zappa è già ben visibile in lontananza. In passato si procedeva sempre sulla cresta della morena ma oggi non è più possibile perché il restringimento della massa glaciale, posizionata sotto i massi e i detriti presenti nella conca, ha determinato alcuni smottamenti e quindi la necessità di deviare dal vecchio percorso. Davanti a noi nel frattempo appare la parete est del Monte Rosa. Peccato che nella zona sono addensate molte nubi che non ci consentono mai di averne una visuale completa. Dopo un ultimo tratto in salita per aggirare anche i corsi d’acqua che scendono dalla piana arriviamo al rifugio alle 11.35 dopo 1h50m di marcia, 45m di soste ed aver percorso 6,6 km. Sostiamo una decina di minuti e valutiamo la possibilità di salire in direzione del lago delle Locce. Maria Teresa decide di fermarsi qua e di attenderci per il pranzo al rifugio. Io e Danilo ci incamminiamo sulla piana dietro al rifugio che è ancora abbondantemente innevata e iniziamo a salire il ripido pendio per il lago delle Locce. Non è possibile seguire fedelmente il sentiero perché passa attraverso alcune lingue di neve che non ci danno sicurezza negli appoggi. Scegliamo quindi di seguire la via più sgombra da neve ma che in alcuni tratti oltre ad essere ripida sembra anche un po’ instabile. Con tanta attenzione e pure molta fatica alle 12.30 raggiungiamo la sella a quota mt. 2.230 da dove è visibile la conca del lago delle Locce, sotto la parete del Rosa. È stata però un po’ una delusione. Il lago oltre ad essere ghiacciato è ancora completamente ricoperto da neve e pertanto non se ne ha una netta percezione della sua presenza. Le pareti del Rosa con le varie lingue glaciali sono in parte nascoste alla nostra vista dalle nubi. Dopo una sosta di una ventina di minuti ritorniamo sui nostri passi per ridiscendere con ancora maggiore attenzione il ripido pendio. Alle 13.30 raggiungiamo Maria Teresa ed entriamo al rifugio per pranzare in terrazza con vista sul Rosa. Sarebbe stato magnifico se fosse stata una giornata senza nubi. Ci rimettiamo in cammino per il rientro alle 14.30. Ripercorriamo a ritroso il percorso fatto in mattinata e grazie a qualche apertura riusciamo ad ammirare per qualche istante alcune delle cime del Rosa. Alle 15.15 raggiungiamo il Belvedere di Macugnaga pieno di gitanti che sono saliti con la seggiovia. Fatta una sosta di 15 minuti ci rimettiamo in marcia per passare alle 15.40 dalla costruzione di proprietà del CAI di Saronno e poi raggiungere l’alpe Burky quando sono le 16. Ce la prendiamo comoda nella discesa dell’ultimo tratto anche perché la stanchezza si fa ora sentire. Arriviamo all’auto infatti quando sono le 16.40.
 
Bella escursione in una zona mai visitata nella stagione estiva. Un solo rammarico per la mancata completa visione d’insieme della parete est del monte Rosa che da questo percorso ha il suo miglior punto di osservazione. Consoliamoci però con l’ottima giornata trascorsa in montagna e per l’aver scampato il rischio di abbronzature ustionanti in caso di giornata con sole pieno.
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 15,6;
Tempo marcia: 4h30m;
Tempo sosta: 3h10m;
Ascesa: mt. 1.000 circa;
Velocità media in marcia: 3,4 km/h;
Velocità media totale: 2 km/h.
 


Tourengänger: Angelo63, Danilo54


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