Rifugio Gattascosa e Passo di Monscera - Val Bognanco


Publiziert von Angelo63 , 14. August 2018 um 18:28.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:25 April 2018
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: I   CH-VS 
Zeitbedarf: 6:30
Aufstieg: 550 m
Strecke:San Bernardo - rifugio Gattascosa - Passo di Monscera - Lago di Monscera - Alpe di Monscera - Rifugio il Dosso - San Bernardo
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada in direzione di Gravellona Toce e poi proseguire lungo la SS33 del Sempione fino all'uscita di Domodossola Sud. Qui seguire le indicazioni per Bognanco e risalire tutta la valle seguendo poi le indicazioni per San Bernardo. Ampi parcheggi, oggi allagati causa scioglimento neve, possibile di parcheggiare a lato della strada.

Ultima uscita stagionale con le ciaspole ormai a primavera inoltrata con giornate caratterizzate da temperature gradevoli. Con Danilo privilegiamo ancora una volta le valli ossolane andando in Val Bognanco per raggiungere il rifugio Gattascosa che già sappiamo di trovare chiuso perché la stagione invernale è terminata. La strada che sale da Bognanco verso San Bernardo è sgombra da neve fino all’approssimarsi della Cappella di San Bernardo dove sono ubicati i parcheggi. Qui invece di neve ne troviamo ancora molta e di fatto i parcheggi sono impraticabili perché le alte temperature di queste giornate primaverili hanno prodotto l’allagamento dei piazzali. Poco male, non c’è molta gente e si può parcheggiare sul bordo della strada senza intralciare il passaggio come già hanno fatto quelli che ci hanno preceduto.
 
Pochi minuti dopo le 9 ci incamminiamo senza calzare per il momento le ciaspole in quanto il rigelo notturno consente all’abbondante innevamento di sostenere i nostri “leggiadri” pesi. Procediamo in un bosco di abeti e larici e sotto i nostri piedi e in alcune buche che si sono formate nella neve si sente lo scorrere dell’acqua della neve che si va sciogliendo. La salita è costante ma mai ripida mentre la vegetazione si dirada sempre più. Dopo circa un’ora di lento cammino giungiamo ad un pianoro a quota 1.830 metri che dovrebbe corrispondere alla zona della torbiera di Gattascosa. Qui, complice anche il sole che è già caldo, ci fermiamo per calzare le ciaspole perché altrimenti sarebbe difficile proseguire. Attraversato l’ampio pianoro ritorniamo a salire in un rado bosco. Chi ci ha preceduto ha lasciato due tracce di passaggio. Pensando che i percorsi si ricongiungessero abbiamo seguito quella di destra che all’inizio progredisce gradualmente senza duri strappi. Così facendo abbiamo probabilmente tralasciato il percorso che saliva al lago di Ragozza e ci siamo invece portati decisamente più sotto al rifugio Gattascosa. Abbiamo infatti dovuto obbligatoriamente risalire un ripido pendio procedendo ancor più faticosamente a causa della neve che era diventata ancora più pesante per via dell’aumento della temperatura. Siamo così sbucati nei pressi del rifugio e lo abbiamo raggiunto alle 11.10 dopo 1h15m di marcia e ben 55 m di soste, mentre i chilometri percorsi sono stati solo 3,8. Anche qui abbiamo trovato tantissima neve. L’accesso al rifugio, ancorché chiuso, è parzialmente sommerso dalla neve e non sembrerebbe proprio che la stagione invernale sia già terminata. Nel frattempo altre persone sopraggiungono, alcune provenienti dal passo di Monscera che vediamo in lontananza dove sono posizionati dei tralicci dell'alta tensione. Dopo una sosta di una decina di minuti ci rimettiamo in cammino seguendo il tracciato che è utilizzato per raggiungere il rifugio con i mezzi. Incontriamo più avanti una palina che indica la deviazione, a sinistra, per il passo di Monscera che raggiungiamo quando sono da poco passate le 12. Da questo punto di osservazione scopriamo le imponenti montagne del vallese Weissmies, Lagginhorn e Fletschorn. Dopo una sosta di una quindicina di minuti ci portiamo nei pressi del vicino lago di Monscera ed alle 12.30 siamo pronti per la nostra pausa pranzo “spiaggiati” al sole sulle comode e levigate pietre che fanno da naturale basamento alla croce che domina l’ampia conca. La nostra sosta si protrae fino alle 13.45 quando ci rimettiamo in cammino. La neve ora tende a sfaldarsi e ad ogni passo le nostre ciaspole sembrano sempre più pesanti. Fortunatamente ci aspettano solo tratti in discesa. Alle 14.10 transitiamo dall’Alpe Monscera, poi entriamo in un rado bosco e raggiungiamo il rifugio Al Dosso alle 14.45. Facciamo ancora una sosta di una quindicina di minuti e poi riprendiamo la discesa, ora in un breve tratto di fitto bosco, per arrivare in poco più di 10 minuti ad un ponte sul Rio Rasiga che è carico di acqua. Superato il ponte ci aspetta un ultimo tratto in salita che seppur leggera appare interminabile. Alle 15.30 sbuchiamo nei pressi dei parcheggi di San Bernardo e raggiungiamo la nostra auto.
 
Bella ciaspolata primaverile in zone a noi sconosciute. La vallata molto ampia e le cime che contornano il passo di Moncera che abbiamo oggi raggiunto meritano una visita anche nella stagione estiva o meglio ancora autunnale. Ci ritorneremo
 
Dati complessivi:
Km percorsi: 10,1;
Tempo marcia: 3h15m;
Tempo sosta: 3h15m;
Ascesa: mt. 540 circa;
Velocità media in marcia: 3,1 km/h;
Velocità media totale: 1,6 km/h.
 


Tourengänger: Angelo63, Danilo54


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