3x 3000 della Fürbeda (Cima dei Cogn, Cima Rossa e Piz Piotta)


Publiziert von saimon , 29. Juli 2018 um 21:53. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:28 Juli 2018
Wandern Schwierigkeit: T5+ - anspruchsvolles Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: WS+
Klettern Schwierigkeit: II (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Cima Rossa   CH-GR   CH-TI   Gruppo Cima di Gana Bianca 
Zeitbedarf: 6:45
Aufstieg: 1544 m
Abstieg: 2341 m
Strecke:17.79 km - Dislivello 1110 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Via Val Malvaglia salire fino a dopo Dandrio, poi seguire per Fontané a destra e salire fino dove finisce la strada e si trova un piccolo parcheggio prima di un ponte che attraversa il fiume.
Unterkunftmöglichkeiten:Cascina privata ;)

Io e Fredy decidiamo di salire il venerdì sera presso una cascina dell'Alpe Piotta che gentilmente ci hanno dato in prestito dei suoi conoscenti e passare la notte lì per guadagnare quel paio d'orette il giorno dopo (dove danno meteo instabile con temporali dal pomeriggio), ma soprattutto anche per dimezzare il dislivello.

Giorno 1, 27 luglio 2018:
Inizio dell'escursione alle 17:15
Tempo dell'escursione all'Alpe Piotta ore 18:45 (senza pause)
Temperatura alla partenza: +27.0°C
Temperatura all'Alpe Piotta: +15.0°C
Salita: 850m
Discesa: 70m
Totale km: 3.27
Sforzo km: 12
Dislivello: 760m
Tempo escursione senza pause: 1h 30min.
Tempo escursione con pause: 1h 30min.

Ci troviamo il venerdì sera alle 16:30 in quel di casa Fredy. Con la sua auto saliamo fino ai monti di Fontané dove, dopo aver pagato la tassa parcheggio di Fr. 5.00 nel parchimetro, subito dopo la fine del lago della Diga di Malvaglia a destra, parcheggiamo e ci prepariamo per la salita.

La salita in cascina è tranquilla, il mio sacco questa volta é molto pesante, in quanto ho deciso di portarmi dietro tutta l'attrezzatura professionale di fotografia perchè farò un servizio della luna piena rossa.
Decidiamo di salire per il sentiero non ufficiale verso Soregn e infine per l'Alpe Piotta. Una volta arrivati ci sistemiamo e iniziamo a preparare una buona cena, stasera un buon risotto. Al nostro arrivo all'alpe troviamo l'unico "abitante" proprio vicino alla nostra cascina, Luciano e il suo fedele cane. Bene, almeno abbiamo compagnia e possiamo scambiare qualche chiacchiera assieme, Fredy lo conosce pure bene.

Lo stomaco brontola e quindi mi metto ai fornelli cucinando all'aria aperta fuori dalla cascina. Dopo cena saremo poi invitati per due chiacchiere nella cascina del gentilissimo Luciano, dove tra un goccio d'acqua e un caffé attendiamo di vedere la magnifica luna rossa.
Arrivano le ore 22:20, orario nel quale si dovrebbe vedere la luna in tutto il suo splendore, ma purtroppo usciamo e non vediamo niente. Decidiamo di aspettare fino alle 23, siamo stanchi, ma è un momento imperdibile, usciamo dalla cascina e niente ancora :(. Scrivo a mia moglie se a Biasca si vede qualcosa... risposta negativa! A questo punto meglio andare a dormire, sono le 23:15 e alle 4 abbiamo la diana. Luciano ci dice che prima di andare a dormire, se dovesse uscire la luna, sarebbe venuto a svegliarci.

Partiamo in quinta e alle 00:40 sentiamo bussare e una voce fuori dalla porta ci grida "a sa ved ra lüna, l'è belisima", pensavo di sognare, ma invece era Luciano che gentilmente ha tenuto la parola. Mi alzo ugualmente immaginando che il suo rossore l'abbia ormai già perso; effettivamente la luna é gigante e leggermente rossa sulla destra, peccato il ritardo. Scatto ugualmente un po' di foto e poi all'una torno a dormire. Alle 3:00 devo andare al bagno, metto la giacca ed esco dalla cascina siccome i servizi igienici sono all'esterno, torno a dormire e suona la sveglia... cavoli che nottaccia, ma fa niente, sono in forma e carico d'energie. Prepariamo una buona colazione a base di frutta fresca, spremuta d'arance, fette biscottate, ecc... ecc...


Giorno 2, 28 luglio 2018:
Inizio dell'escursione alle 04:45
Tempo dell'escursione in cima alla Cima di Cogn ore 07:30 (senza pause)
Tempo dell'escursione in cima alla Cima Rossa ore 09:30 (con piccole pause tecniche)
Tempo dell'escursione in cima al Piz Piotta ore 10:00 (senza pause)
Temperatura alla partenza: +11.5°C
Temperatura sulle cime: da +4 a +8°C
Rientro all'Alpe Piotta verso le ore 12:00 (con pause e pausa pranzo/relax)
Rientro a Fontané verso le ore 16:00 (senza pause)
Temperatura al rientro: +21.0°C
Totale km giro cime + rientro a Fontané: 17.79
Sforzo km: 40.95
Tempo escursione senza pause all'Alpe Piotta: 6h 45min.
Tempo escursione con pause all'Alpe Piotta: 7h 15min.

Tengo a specificare che i dati nello specchietto hikr sopra sono riferiti solo al giorno 2!

Dopo colazione ci prepariamo a partire e sono esattamente le 4:45.
Usciamo dalla cascina e un mare di fitta nebbia ci avvolge, ma non demordiamo, frontali sull'uomo lasciamo l'Alpe Piotta e iniziamo a salire a sud verso il filo della cresta del Falco (così chiamata da Luciano) percorrendo una valletta che ci porta al punto 2230m, seguiamo tutto il filo fino al punto 2406m, la nebbia ormai è solo un magnifico mare (sul filo di destra l'enorme strapiombo su Garina da prestare molta attenzione e a sinistra i ripidi versanti sull'Alpe Piotta e Pian Bògia). Dopo aver percorso il filo arriviamo al falso piano di Tane Russéi dove con qualche zig-zag arriviamo al punto 2830m, laddove scenderemo sul bellissimo Piano della Parete che ci porterà fino alla Bocchetta della Cima Rossa; qui lasceremo gli zaini e saliremo la nostra prima cima, la Cima di Cogn.

Alle ore 7:30 siamo sulla Cima di Cogn, ma non possiamo perdere troppo tempo, anche perchè l'idea di oggi era di fare tutte e 5 i 3000 fino al Pizzo de Stabi (idea da me abbandonata una volta arrivati alla Cima Rossa).
Scattiamo quindi velocemente qualche foto, mangiamo al volo qualcosa e scendiamo a riprendere i nostri zaini. In 15min. siamo giù e studiamo il punto di salita verso la cresta che ci porterà al Fil Rosso (Cima Rossa).

La via più evidente é di salire 10m prima della bocchetta a sinistra, c'è come una leggera marcatura sul terreno che penso sia il passaggio dei selvatici, ma salire sempre sulle rocce più grosse e stabili che si trovano sopra la bocchetta, si arriva quindi ad un roccione che ti obbliga a percorrere il traverso molto bello fino a delle rocce piene di quarzo (le quali si vedono pure dal basso), da qui qualche breve passaggio d'arrampicata e siamo in cresta, strapiombo sulla Val Calanca, ma magnifico.
Percorriamo principalmente la cresta verso il Fil Rosso sempre sul filo e raggirando qualche torrione a sinistra verso la Val Malvaglia, in una seconda parte invece ci si deve evidentemente abbassare leggermente verso la Val Calanca, per poi subito risalire a riprendere il filo di cresta. Ad un certo punto un passaggio aereo della larghezza di 40cm, un piccolo intaglio da 50cm di lunghezza con strapiombo sia a sinistra sulla Val Malvaglia che a destra sulla Val Calanca ci dà un po' di brio, ma con molta attenzione sia io che Fredy riusciamo a passarlo. Dopo questo passaggio più niente ci ha fatto paura ;).

Bella la cresta fino al famoso camino di una ventina di metri d'altezza, dico a Fredy di tenersi a sinistra del camino al riparo da eventuali cadute rocce che effettivamente, salendo io per primo, faccio cadere involontariamente, invece con alcune pulisco il percorso per il mio compagno d'avventura Fredy.

Una volta su siccome il camino è a precipizio sulla Val Calanca decido di usare il mio cordino per aiutare Fredy nella risalita, creo così un ancoraggio con una fettuccia e gli lancio il cordino. Mi metto in sicurezza da eventuali rocce che potrei far cadere su Fredy e gli dò l'ok per salire.
Una volta su smonto il tutto, recupero la corda e percorriamo gli ultimi facili metri del caminetto che ci portano nella cresta fino alla croce del Fil Rosso, sono le ore 9:30.

Discuto con Fredy la mia decisione già pensata sulla Cima di Cogn e, d'accordo con me visto la perturbazione che c'è in arrivo, decidiamo di fare ancora solo il Piz Piotta. Mangiamo quindi qualcosina e scattiamo le solite foto sulla Cima Rossa che con più calma abbandoniamo sulla magnifica e larga cresta di discesa verso il Piz Piotta, che in 30min. raggiungiamo. Bene, i 3x 3000 della Fürbeda sono stati conquistati e siamo ugualmente molto felici per l'impresa anche se la pianificazione eseguita era un'altra e il tempo orario c'era per fare il tutto.

Dal Piz Piotta vediamo l'avvicinarsi sempre di più della perturbazione, nuvole cumuliformi e grigie inducono a scendere il prima possibile, quindi ci dirigiamo sempre in cresta molto larga e con passo sostenuto verso il Puntone della Parete, dove alla Cengia della Disperazione prendiamo la nostra via di fuga percorrendo le Ganne della Lògia fino a Pascolo e poi un traverso pianeggiante fino a circa al punto 2451m. Via di fuga che c'eravamo studiati nei giorni precedenti. Scendiamo dapprima su sassi lisci e ferrosi e poi pietraie fino ai verdi prati; continuo a dire a Fredy che se arriva il temporale qui siamo nella "emme" fino al collo.

Arrivati ai prati in zona Pascolo si sentono i primi tuoni, ma sono ancora distanti, diciamo sulle montagne della Leventina. Incontriamo greggi di pecore un po' da tutte le parti che vedendoci scappano, seguendo dei sentierini che solo loro conoscono. Decidiamo di seguire le pecore fino a quando troviamo dei passaggi ripidi ed erbosi che guardano sempre verso l'Alpe Piotta. Percorriamo i passaggi e arriviamo a prendere l'ultimo pezzo di sentiero ufficiale che dall'Alpe Giumello porta all'Alpe Piotta e le prime gocciolone d'acqua iniziano a scendere.

Sentiero bello, voglia di bagnarci zero, quindi piccolo trail fino all'alpe ;).

Arrivati in cascina inizia a piovere forte e qualche lampo e tuono scende proprio nelle zone dove un'oretta prima stavamo scendendo. Poche parole per dire che abbiamo preso la saggia decisione di lasciare a parte le altre due cime, di scendere subito e salvarci il ...o!

Guardiamo l'ora e sono le 12:00, decidiamo di mangiarci una buona zuppa di zucca per riscaldarci leggermente. Inizio a cucinare e il nostro amico Luciano ci chiama per andare nella sua cascina in compagnia a consumare il nostro pasto caldo.
Arrivati troviamo una tavola apparecchiata, con una buona insalata, tortelloni al ragù e soprattutto un buon sciroppo di sambuco fatto da lui.

Cosa si vuole di più dalla vita? Aspettiamo il passaggio della perturbazione fino al risplendere del sole che fa capolino intorno alle 13:00. Decidiamo quindi di stendere un po' i panni ad asciugare e sistemare la cascina. Alle ore 14:00 dobbiamo partire perchè alle 16.30 arriva una perturbazione ancora più forte e non vogliamo prendercela mentre scendiamo verso Fontané.

Salutiamo il nostro amico Luciano ringraziandolo per la compagnia e per i suoi mille stupendi racconti sulle cime dell'Alta Val Malvaglia.
Partiamo puntuali alle 14:00 ed arrivati a Soregn si sentono i primi forti tuoni in zona Acquarossa e Val Leventina, ma per fortuna siamo quasi giù. Prendiamo il sentiero che ci porta a Campéi passando per il Ri di Costa, quanto mai, era meglio quello non ufficiale che scendeva a Fontané, sentiero tenuto malissimo, non falciato e non evidente da seguire. Alle 16:00 siamo comunque all'auto e inizia a piovere forte, dobbiamo ormai solo togliere gli scarponi, sistemare i sacchi nel baule e salire in auto per la discesa verso casa Fredy.

È stata una magnifica escursione e ringrazio il mio socio Fredy per avermi accompagnato in questo stupendo tour alla scoperta di questa stupenda, selvatica e Alta Val Malvaglia.

Alla prossima con tante altre belle escursioni.
Ciao, Saimon.


Fredy
Il rì della Fürbeda, con la sua splendida cascata sul finale, sarà di certo un bel ricordo per chi transita da Dandrio.
Pochi però sanno quello che si trova lassù, dove nascono le sue sorgenti, ai piedi del Fil Rosso.
Un paesaggio bellissimo e sicuramente non immaginabile nel guardare all'insù dal basso: il Piano della parete, che fa anche da spartiacque alle ascese alla Cima dei Cogn e alla Cima Rossa, i 2x 3000 più a sud del Cantone Ticino.

Il Piano della parete è da quando sono ragazzo che volevo attraversarlo, ma non ne ho mai avuto la possibilità: lo avevo soltanto visto da poco distante. Con questo splendido tour nei dintorni della Fürbeda ho finalmente potuto transitarci e fare delle belle foto su di esso e sulle cime circostanti.

La Cima dei Cogn, la Cima Rossa e il Piz Piotta sono stati conquistati con un bel giro ad anello partendo dall'Alpe di Piotta in compagnia di Saimon dopo aver trascorso la notte (o meglio poche ore della stessa) in un cascinale a Piotta messoci gentilmente a disposizione da un mio caro conoscente. Questo ci ha risparmiato un dislivello di 750 metri supplementari lo stesso giorno del tour.

La sera del soggiorno a Piotta ci siamo intrattenuti a lungo nella bellissima cascina del vicino Luciano in attesa dell'eclissi di luna. Siamo stati accolti con grande gentilezza a casa sua e con molta passione abbiamo ascoltato i suoi bei racconti sui luoghi della zona, sulle sue scorribande da giovane nelle creste da noi percorse e vicine e sulle notti passate all'aperto nei periodi di caccia di cui è appassionato. Ci ha anche invitato a pranzo al nostro rientro dall'escursione che abbiamovolutamente accorciato con la rinuncia al Pizzo de Stabi e al Puntone dei Fraciòn per i temporali che a grandi passi si avvicinavano nei dintorni.

Grazie Luciano: ci ricorderemo anche molto bene del Fil Rosso (ora Cima Rossa) sul quale hai vissuto diverse avventure.

Un grazie va ovviamente anche al compagno di cordata Saimon per la bella avventura passata insieme in Val Dandrio e per gli ottimi consigli che ancora una volta ha saputo darmi per affrontare al meglio le creste della 3x della Fürbeda.

I 3000 conquistati continuano ad aumentare ed è un grande piacere!

Tourengänger: saimon, m323


Minimap
0Km
Klicke um zu zeichnen. Klicke auf den letzten Punkt um das Zeichnen zu beenden

Geodaten
 41075.gpx Traccia salita su sentiero non ufficiale fino all'Alpe Piotta giorno 1
 41076.gpx Traccia del giro ad anello delle 3 cime giorno 2
 41077.gpx Traccia rientro a Fontané giorno 2

Galerie


Slideshow In einem neuen Fenster öffnen · Im gleichen Fenster öffnen


Kommentare (11)


Kommentar hinzufügen

m323 hat gesagt: Grazie
Gesendet am 30. Juli 2018 um 13:05
Grazie Saimon per avermi accompagnato in questa bellissima escursione e avermi permesso di arrivare alle vette ammirate fin da ragazzo.
Complimenti per le foto: stupende.
Alla prossima. Fredy

saimon hat gesagt: RE:Grazie
Gesendet am 30. Juli 2018 um 13:23
È stato solo un piacere per me poterti accompagnare. La compagnia è stata super! Già che su si stava veramente bene come clima, qui si muore.
Saluti a presto saimon

Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 30. Juli 2018 um 21:46
Soliti "Esagerati"......Bellali...Daniele66

saimon hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. Juli 2018 um 22:12
si forse nel testo che ho scritto sono andato troppo lungo ;)... comunque è stata una magnifica uscita, peccato per le altre due, ma non scappano e le faremo presto.

saluti buona serata saimon

igor hat gesagt: grandi
Gesendet am 30. Juli 2018 um 22:32
Stai facendo una strage calmati ragazzo ;)

saimon hat gesagt: RE:grandi
Gesendet am 30. Juli 2018 um 22:38
strage, ma dai, tu le hai fatte quante volte? Vedrai allora nelle prossime uscite che ho organizzato, ormai manca pochissimo. Poi anche io come "pausa" esplorerò cime più basse e dimenticate.

a presto saimon

blepori Pro hat gesagt:
Gesendet am 31. Juli 2018 um 13:11
bei posti, bel giro e ottima gestione della giornata, bravi davvero. Temo di essere deputato a partecipare a qualcuna delle prossime stragi :) Ciao Benedetto

saimon hat gesagt: RE:
Gesendet am 31. Juli 2018 um 13:36
Si sarebbe un piacere aver il deputato alle montagne a disposizione, un po' anche per la buona compagnia che si crea avendo una cascina a disposizione. Si la giornata più gestita bene di così non si poteva. Se non arrivavano i temporali ci stavano alla grande anche le altre due. Quindi ti metto in lista no. 3 per la prossimma strage.

saluti ci sentiamo per la nostra strage.
saimon

m323 hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. August 2018 um 08:42
Grazie e chi lo sa che non si possa combinare qualcosa assieme ;)

micaela hat gesagt:
Gesendet am 1. August 2018 um 12:20
Troppo stanco per venire al mio concerto domenica, Saimon?
Ahahah, poi mi leggo tutto tranquillamente e mi gusto le foto con calma (e rivoltamento stomaco, lo scommetterei!) appena mi riprendo!
I complimenti a te e Fredy già li anticipo!!!
Ciao, Micaela.

saimon hat gesagt: RE:
Gesendet am 1. August 2018 um 12:56
Nono, anzi domenica sono andato ancora a media montagna a fare una passeggiata più soft e poi mi sono tirato sotto dei larici a pennichellare ;)... ahah. Grazie comunque e mi spiace per il concerto, spero andato tutto bene. Ormai sono super preso ultimamente.
sa sentom, fa la brava.

saluti saimon


Kommentar hinzufügen»