Rifugio Setaggiè 1959mt


Publiziert von giorgio59m , 19. Juni 2018 um 09:18. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Misox
Tour Datum:17 Juni 2018
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Forcola-Arsa   CH-GR 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 900 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada per il Gottardo, a Bellinzona Nord, prendere per S.Bernardino. Proseguire in direzione del S.Bernardino e uscire a Lostallo. All' uscita prendere a destra e subito a sinistra, strada stretta che fiancheggia l'autostrada. Alla prima strada verso destra, svoltare in direzione di una centrale elettrica, segnale di divieto di passaggio. La strada Rura - Montogn è Agricolo Forestale e chiusa al traffico, bisogna munirsi di permesso da richiedere alla Cancelleria di Lostallo (sono gentilissimi), gratuitamente e ... via email ! Unica nota importante: la strada è lunga 17Km di cui 10km sterrati, stretta e con pochi slarghi. Si può percorrerla anche con vetture normali, con attenzione.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Alp de Setaggiè

   
 

Feste di compleanno nel Wild più assoluto

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

Quando un posto ci piace, beh bisogna esplorarlo per bene.
Eccoci quindi di nuovo in Val Montogn, stessa strada e parcheggio della precedente escursione.
Obiettivo di oggi è risalire la Val Montogn, che nella parte superiore diventa Val Gamba.
Oggi è anche una giornata speciale, sotto molti aspetti
    Festeggiamo i compleanni di Paolo e del Barba
    Ritorna il Barba dopo vari mesi di pausa
    Abbiamo un gradito ospite, Amedeo, che torna con noi dopo lungo tempo.

Visto che non conosciamo assolutamente la zona (e che esplorazione sarebbe?), partiamo abbastanza presto
e ci fissiamo tre possibili obiettivi, target minimo il Rifugio Alp de Setaggiè a 1959mt, possibilmente anche la bocchetta di Strem 2294mt, e magari una cima.
Ma il WILD si sà, presenta sempre delle sorprese.
Partiamo alle 08:00 dal parcheggio dell' Alpe Montogn, e prendiamo il sentiero che scende vero il torrente La Montogna che solca le due valli.
Dal parcheggio si scende per una sessantina di metri dove il sentiero inizia a costeggiare il riale.
Dopo poco ci si trova ad un bivio, dove a sinistra si nota un ponte in legno Q1255, è il sentiero che porta al Campel (Campel Bas, Alt ed al passo che porta in val Forcola).
Noi proseguiamo, in poco più di mezz'ora raggiungiamo Gamba in Fora 1359mt (questo rifugio/alpeggio come l'Alpe Setag sono in gestione ad alpigiani).
Proseguiamo a lato del torrente (dopo il ponte siamo sul fianco sinistro, quindi NE e destro orografico.
La salita è molto tranquilla e quasi sempre nel bosco, attorno Q1430 si guada il torrente (non ci sono ponti), non è difficile anche perchè in questo punto l'acqua di dirama in più discese.
Ora riprendiamo a salire, il sentiero si fa più difficile da trovare perchè l'erba è alta, ma in qualche modo teniamo la traccia.
Dopo un'ora e mezza siamo al rifugio Gamba in Dent Q1469, è aperto e ben attrezzato, anche se spartano.
Non ci fermiamo, proseguiamo su deboli tracce verso la testa della valle. Bisogna fare molta attenzione a non perdere il percorso, a dire il vero all' andata poco sopra l'alpeggio abbiamo seguito un itinerario a "naso", la traccia del rientro invece ricalca l'andamento del vecchio sentiero.
Raggiunta quota 1750mt, si deve guadare il ruscello e le sue ramificazioni.
Dritto a noi c'e' l'evidente sella della Bocchetta d'Egion Q2145 che scende in Val d'Arbola, a sinistra l'imponente mole rocciosa del Piz Setaggiolo di Dentro Q2597, ancora più a sinistra c'e' la nostra direzione, ma c'e' una folta boscaglia di ontani ed un versante molto ripido di 200mt.
Una traccia c'e' a Q1750 oltre il torrente e taglia in diagonale, la carta mostra questo sentiero che porta all' Alpe Setag, ma noi cerchiamo un passaggio più diretto, e qui inizia il Wild, anche troppo wild.
Ci sono deboli tracce, forse di animali selvatici, e alcuni risalti rocciosi, pendenza non da poco e soprattutto erba viscida e tanti ontani che sbarrano il percorso, non c'e' scelta devi passarci in mezzo.
Questa salita ci costerà 45min, girando a destra e sinistra a cerca il passaggio migliore, arrivati in cima il paesaggio si apre, ma la stanchezza inizia a farsi sentire.
Puntiamo diritti al rifugio, lo si vede quasi appoggiato ad un enorme masso.
Ci arriviamo alle 11:30 e di comune accordo si decide che l'avventura per oggi si conclude qui, ci prendiamo tutto il tempo per riposarci e goderci una bella sosta con feste di compleanno.





La Forcella di Strem è sopra le nostre teste, trecentocinquanta metri sopra, bella ed invitante, ma sarà per una prossima volta.
Visita interna al rifugio, ben attrezzato con 5 posti letto, cucinino a gas (la bombola è vuota), stufa a legna e riserva di legna.
Tavolo e due belle panche che portiamo all' esterno visto il bel sole e soprattutto
un panorama meraviglioso.
Siamo in un anfiteatro spettacolare, roccia grigia, lingue di neve e tanto verde sono i colori dominanti.
Di fronte a noi la complessa cresta della Scima di Laghit, abbiamo visitato due delle sue punte la scorsa escursione.
Ambiente davvero bello e solitudine completa, a parte noi sette.
Si festeggia con antipasto di salame, noccioline e salatini, poi ognuno il proprio panino, quindi doppio dolce: tiramisu e crostata di ricotta e canditi, complimenti alle cuoche.
Innaffiamo bene, anzi molto bene, ironia della sorte ad Amedeo tocca bere un ottimo bonarda dedicato a Matteo Salvini, assurdo ... "vederli assieme".
Caffè, grappa e sviluppin non mancano.
Dopo aver pulito e rimesso a posto, segnamo sul libro il ns passaggio e prendiamo il vaglia per un piccolo contributo, anche se non abbiamo usato quasi nulla, ci sembra giusto contribuire al mantenimento di queste strutture in ambienti così selvaggi e "di fatica".
Per scendere non se ne parla di riprendere la lotta con gli ontani, quindi scendiamo in diagonale a cercare il sentiero che arriva dall' Alpe Setag, lo ritroviamo una ottantina di metri più in basso.
Lo seguiamo ed in breve ci porta al guado, ah ... se lo avessimo fatto questa mattina!
Ma si sa che esplorando queste avventure sono normali.
Ora seguiremo con la massima fedeltà le tracce del sentiero vero, quindi se utlizzerete la ns traccia gps fate riferimento alla nostra discesa.
Il ritorno è lungo, ma non complicato, ci concediamo 15min di sosta al rifugio Gamba in Dent, e quindi via fino all' auto, con l'ultima salita che pesa sempre tanto.
Altra puntata di esplorazione, e siamo pronti per la prossima, queste vallate hanno ancora tanto wild da offrire!
ciao


 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        


Auguri Paolo, buon compleanno per i tuoi 50 anni, doppi auguri Barba per il tuo rientro e per i tuoi 75 anni buon compleanno.
Bellissima giornata, grazie a tutti per la compagnia e ad Amedeo per essere stato dei nostri.
 
Il 16 giugno di cento anni fa gli alpini del 3° reggimento espugnano con un abile colpo di mano la vetta del Monte Nero, una posizione austriaca considerata inespugnabile per il profilo della montagna e per le difese che la presidiano. E’ il primo successo italiano nella Grande Guerra, poche settimane dopo la discesa in campo il 24 maggio 1915.  
La conquista della vetta fa parte della strategia di Cadorna per il raggiungimento dell’Isonzo ed è un’operazione che viene affidata agli Alpini del IV corpo d’armata.
Nella notte senza luna tra il 15 ed il 16 giugno del 1915, sei compagnie dei battaglioni alpini piemontesi Susa ed Exilles partono all’assalto della vetta del Monte Nero. Si tratta nei fatti di un colpo di mano e gli ordini per i plotoni sono chiari: arrampicarsi, stare sotto, non mancare un solo passo per non perdere contatto, silenzio assoluto, non tossire, non chiamarsi neppure sottovoce e attenzione a non smuovere sassi.Alle 4.45, dopo ore di aspri combattimenti alla baionetta, l’84ma dell’Exilles, comandata dal capitano torinese Vincenzo Arbarello, travolge ogni resistenza e pianta il tricolore sulla vetta, sacrificando non pochi uomini. Sull’altro versante, il Susa attraversa un nevaio ghiacciato per aggirare le difese degli austriaci e riesce a catturare un intero battaglione nemico con tutto il proprio stato maggiore.E’ un’azione fulminea e coraggiosa, quella del 3° alpini: un blitz da forze speciali. Gli austriaci tenteranno subito dopo di riprendersi la vetta, ma verranno respinti, anche con l’aiuto di pietre fatte accumulare da Arbarello e scagliate contro gli attaccanti. Non solo sui bollettini e sui periodici italiani si parla del Monte Nero – su cui verrà scritto uno dei canti più famosi e struggenti degli Alpini - e dei battaglioni Exilles e Susa (entrambi decorati di medaglia d’argento al valor militare). La giornalista viennese Alice Schalek - una delle prime donne corrispondenti dal fronte – nel 1916 cita infatti l’azione nel suo libro ‘Am Isonzo’ (recentemente pubblicato anche in italiano): “Quando qui si parla di questo brillante attacco, che nella nostra storia della guerra viene registrato apertamente come un successo del nemico, ognuno aggiunge in fretta: «Giù il cappello davanti agli alpini, è stato un capolavoro!»”. 
 
Monte Nero (canzone)

Spunta l'alba del 16 giugno,
comincia il fuoco l'artiglieria,
il Terzo Alpini è sulla via
Monte Nero a conquistar.
Monte Rosso e Monte Nero,
traditor della vita mia,
ho lasciato la casa mia
per venirti a conquistar.
Per venirti a conquistare
abbiam perduti tanti compagni.
Tutti giovani sui vent'anni.
La sua vita non torna più.
Il colonnello che piangeva
a veder tanto macello:
- Fatti coraggio, Alpino bello,
che l'onor sarà per te! -
Arrivati a trenta metri
dal costone trincerato
con assalto disperato
il nemico fu prigionier.

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Grande giornata oggi, dal tempo alla compagnia e all'escursione.
Tempo con sole e qualche nuvola nel pomeriggio che ha smorzato il caldo , in compenso pranzo in veranda con vista Val Gamba e dintorni.
Oggi eravamo tutti i Girovagando boys e dopo tanto tempo rivediamo Amedeo ( un figurino e bello carico di nuovi progetti da fare con gli scarponi).

 

Rientra anche il grande Luciano , tenace pronto per nuove avventure insomma una roccia come sempre. Deve solo togliere un po' di ruggine dalle ginocchia ( non avra' bevuto troppa acqua???).
L'escursione pennellata giusta per noi , un ambiente tutto da scoprire, poco frequentato, e ricco di posti nuovi da visitare.

E' vero l'idea era di raggiungere anche una cima, ma alla fine e' stato meglio cosi' perche' non saremmo riusciti a finire le torte.
Luciano e io compiamo gli anni con un giorno di differenza cosi' solitamente festeggiamo insieme.

Questa volta lui era un po' in forse, ma alla fine ha mantenuto l'impegno e si e' aggregato per festeggiare tutti insieme.

Auguri Giovanotto non mollare e non cambiare mai . ( magari allaccia meglio lo zaino).
 

Grazie a tutti per la piacevole giornata trascorsa insieme , momenti che non si cancelleranno mai perche' l'insieme di fatiche risate e avventure lasciano un ricordo indelebile oltre che la dipendenza alla montagna.
A presto

Paolo
 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)


Sono tornato, dopo sei mesi son rientrato nel gruppo, in concomitanza del compleanno   mio e del Paolo.
Abbiamo festeggiato alla grande come sempre, allieti anche dalla presenza dell' amico Amedeo.

E' stata una ravanata molto wild, direi tra le più impegnative della storia della Girovagando.
Posso dire che ho fatto molta fatica, la mancanza di allenamento si fa senstire, comunque  son riuscito ad arrivare alla meta.
Giunti in capanna dopo un piccolo riposo, abbiamo festeggiato i compleanni, con salumi vino a volontà, dolci fatti in casa, ed infine un buon caffè corretto per la digestione.
Dopo un paio d'ore siam ridiscesi, io per ultimo, che per via del mal di ginocchia, non riuscivo a tenere il passo dei più giovani, gli anni passano e gli acciacchi non se ne vanno facilmente.

 

ciao a tutti belli e brutti ancora....


 
 
 
   
 

              Vista da Gimmy    -    (gimmy)

Una domenica Wild per festeggiare i compleanni di Paolo e Luciano

Ungradito ritorno quello di Luciano, dopo parecchio tempo che mancava nel gruppo, oggi con noi anche l' amico Amedeo.

Posto bello e selvavvio: equazione certa, ravanata garantita in stile Girovagando

Meteo bello e caldo e anche con un bel tasso di umidità, che ci ha sfiancato, unito alla fatica pe la salita nella fitta vegetazione
Bella la posizione del rifugio che domina la vallata, quest'oggi la nostra meta è questa, visto l'orario e la stanchezza.

Ciao alla prossima

  

 
 
   
 

              Vista da Amedeo-    (amedeo)

Dopo tanto tempo riesco a partecipare ad una escursione con i   GI.RO.VAGANDO.

Andiamo in una valle selvaggia, sentieri poco battuti, non abbiamo incontrato altri esseri umani, solo animali!
Bella la festa per   i compleanni di Paolo e Luciano, compagnia come sempre fantastica.

Alla prossima, bravo Barba, hai fatto una cosa abbastanza tosta per uno che subito una operazione!

  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 11,2 Km totali, 8h:00m totali, 5:10m di cammino
Andata : 5,5 Km, 3:30 lorde, 30m soste
Ritorno : 5,7 Km, 2:40 lorde, 20m soste
Dislivello : 710 mt di assoluto , 850mt di relativo
Libro di vetta: SI in capanna
Copertura cellulare: Al parcheggio e al rifugio buona, assente in valle
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Barba, Angelo, Amedeo

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 312

  

 

 
 



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Kommentare (29)


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Francesco hat gesagt:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 10:30
...Grandi ravanatori....the best !!!
...Tantissimi auguri a Luciano( bentornato) e Paolo......
Ciao.

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 11:04
Ciao Francesco grazie

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 12:36
Grazie Francesco
ciao

danicomo hat gesagt:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 11:50
Bel giro e belli i partecipanti.
Auguri ai festeggiati.
Niente funghi?
Daniele

giorgio59m hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 11:56
Ciao Dani,
grazie ! in qualche modo c'entri anche tu ... visto che la gita "sulla carta" aveva tre tappe, e due di queste facevano riferimento ad una tua escurstione di agosto 2015 (non dalla stessa parte).
Purtroppo il ravano ha tolto energie e soprattutto tempo, quindi appuntamento rimandato.
Riguardo ai boletus, DEVI SAPERE ;-) che in questo lato della Mesolcina di competenza di Lostallo è vietata sempre la raccolta funghi.
Aggiungo che visti i ritrovamenti recenti ho guardato parecchio in giro, ma a parte qualche amanita nulla. Credo che la buttata sia molto più in basso, già i 1300mt sono troppi.
Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooo

danicomo hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 12:20
Immaginavo, leggendo di Strem.
La forcarella, il lago e la cima meritano tanto....
D

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 13:39
Grazie Daniele e per i funghi solo l'odore. ..

zar hat gesagt:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 12:05
...auguri a Paolo e Luciano anche da parte mia!!!
Un abbraccio
Luca

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 12:41
Grazie Luca, sempre presente
ciao

zar hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 17:54
...e come potrei mancare...grandi amici e grandi montanari !!!
Mi spiace solo non poter partecipare di più anche fisicamente ma non è sempre facile concatenare le varie esigenze...
Ciao
Luca

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 13:38
Grande Luca !! Grazie un caro saluto.

zar hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 17:54
...un caro saluto anche a te, Paolo...sempre avanti !!!
Ciao
Luca

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 13:39
Auguri ai festeggiati e complimenti per l'ottima scelta del luogo.

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 13:55
Grazie molte . Una giornata da ricordare . Buona montagna

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 14:49
Tante grazie,
luciano

beppe hat gesagt: Bravi
Gesendet am 19. Juni 2018 um 20:03
Tanti auguri a Luciano e Paolo
Ciao a tutti
Beppe

brown hat gesagt: RE:Bravi
Gesendet am 20. Juni 2018 um 07:08
Grazie Beppe . Buona montagna

Menek hat gesagt:
Gesendet am 19. Juni 2018 um 23:22
che dire ... bel giro, bel gruppo. Ben rientrato Luciano e auguri a te e Paolo.
Menek

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 07:09
Molte grazie . A presto

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 08:51
Grazie Domenico, pian piano riprendiamo
ciao

ivanbutti hat gesagt:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 06:54
Auguri a Luciano e Paolo, contento di vedere anche Amedeo ed un saluto a tutti gli altri.

Ciao Ivan

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 07:11
Ciao Ivan grazie. Giornata da ricordare!

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 08:50
Grazie Ivan e buona montagna
Luciano

roberto59 hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 09:20
Ciao Ivan....

blepori Pro hat gesagt:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 08:11
bravi, auguri ai festeggiati. Quella zona è particolarmente bella, tempo fa' sul vecchio sentiero della destra orografica delal val montogn avevmo fatto una ravanata di quelle! Ciao Benedetto

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Juni 2018 um 08:53
Grazie Benedetto, è vero da quella valle è un ravanage continuo
ciao

brown hat gesagt: RE:
Gesendet am 21. Juni 2018 um 06:38
Grazie . Giorgio trova sempre escursioni fatte per noi.
Buona montagna

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 26. Juni 2018 um 23:17
Oramai più che escursionisti vi chiamerei " esploratori " ... Tanti Tanti Auguri ai festeggiati Luciano e Paolo ( anche se con un poco di ritardo ) ... bentornato in gruppo al Barba ma anche ad Amedeo !

ciao Giorgio

Barba43 hat gesagt:
Gesendet am 27. Juni 2018 um 08:56
Grazie Giorgio , meglio tardi che mai, si son tornato e spero di
continuare coi sti ragazzi....ma sarà dura
ciao


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