Monte Poggio, Monte Pracaban


Published by Andrea! Pro , 18 May 2018, 18h36.

Region: World » Italy » Liguria
Date of the hike:13 May 2018
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Height gain: 1350 m 4428 ft.
Route:23,6 km a/r
Access to start point:Campo Ligure (Liguria).

Quante volte guidando sull’autostrada verso Genova sono passato in mezzo a questo tratto di appennino tra Ovada-Masone e quante volte, guardando i boschi circostanti, mi sono detto: “chi sa cosa c’è là dietro?”.

A prima vista, possono sembrare “montagne” che non hanno molto da offrire (l'assenza completa di waypoint lo dimostra) ... ma poi la curiosità di andare comunque a buttarci l’occhio prevale sul rischio di ritrovarsi a fare un'escursione magari non troppo entusiasmante. Oggi il meteo incerto e le basse temperature (per la stagione) mi fanno optare per “tentare” un giro in zona ma alla fine, nonostante le quote davvero modeste, ne verrà fuori una bella e piacevole gita e il meteo, in parte avverso (ma poi questo dipende molto dai punti di vista) la renderà ancor più bella.

Trovato parcheggio a Campo Ligure ci avviamo lungo un sentiero che all'inizio viene indicato come "Percorso Vita". In effetti strada facendo si incontrano i classici punti attrezzati per esercizi a corpo libero ma non sembrano molto utilizzati. Il sentiero prosegue evidente e senza difficoltà, inoltrandosi però in un bosco "incasinato" (come mi piace definirlo) dai numerossimi tronchi e rami caduti, rotti, tagliati ... non si capisce se di recente o da sempre ... ma per fortuna il nostro tracciato risulta sempre ben pulito fino ad una evidente deviazione che ci porta sulla dorsale principale ... sempre boscosa.

Seguiamo ora le evidenti frecce arancioni (forse di una gara) per poi lasciarle ad un bivio e proseguire a sinistra e ritrovarci a camminare su una larga strada sterrata. Tutto intorno il bosco è veramente impenetrabile per l'enorme quantità di rami e tronchi caduti e quindi già immagino che dovrò lasciar perdere la mia ipotetica deviazione per raggiungere il Bric Caban. Troviamo invece a sorpresa un evidente sentiero che volge a destra e sembra andar nella giusta direzione. Lo seguiamo fino a ritrovarci sulla dorsale su cui passa un metanodotto e quindi risulta tutta percorribile senza difficoltà. Ritroviamo inoltre le frecce arancioni lasciate al bivio.

Toccata l'anonima "cima" del Bric Caban, decidiamo di seguire la dorsale lungo la linea del metanodotto che ci porta sul Monte Tacco e poi, driblando qualche ramo caduto, ci deposita al Passo della Scisa. Da qui seguendo prima la strada e poi un sentiero ci ritroviamo a Prà Rondanino, dove sorge un agriturismo, un maneggio e un piccolo bar. Ritornati sulla strada principale, sempre sterrata, la seguiamo fino ad incrociare una strada asfaltata dove due poco simpatici cani da gregge ci invitano ad allontanarci subito ... noi ci allontaniamo ma loro continuano a seguirci e trovarsi un cane di una certa stazza che ti abbaia un paio di metri dietro le caviglie non è rassicurante.

Continuiamo quindi senza pausa verso il Monte Poggio che raggiungiamo insieme ad un forte vento ... credo tipico di queste zone. Visto che di ripassare dai cani non abbiamo nessuna voglia ci inventiamo un percorso ... non difficile ma non segnato ... che ci permette di raggiungere la Cappella dell'Assunta dove un'area pic-nic sembra faccia proprio al caso nostro per la sosta pranzo.

Riprendiamo a camminare seguendo per un tratto la strada asfaltata e poi ci buttiamo nella boscaglia lungo la dorsale per transitare dal Bric dei Ladri. Seguiamo ancora per un tratto la dorsale fin quando Manuela preferisce ritornare sul sentiero normale. Tagliamo quindi a muzzo nel bosco per riprendere il sentiero che seguiamo fin quando questo non transita nuovamente nei pressi della dorsale. Qui ci dividiamo, Manuela andrà verso il Pracaban seguendo il sentiero mentre io seguirò la dorsale. Dopo un primo breve tratto nel bosco, la dorsale prosegue su semplici e carine roccette andando a transitare su due dossi con qualche sali-scendi, poi scoprirò che uno dei due dossi ha pure un nome: Bric Nascio.

Attendo Manuela prima di avviarci insieme verso il Pracaban dove ormai tira un vento molto teso e inizia ad arrivarci qualche goccia d'acqua ma per il momento nulla di particolarmente fastidioso. Seguiamo il sentiero che prosegue lungo la dorsale, giocando con il vento che tenta di spostarci insieme a qualche biricchino scroscio di pioggia che ci fa gli scherzi ... insomma mi sto divertendo parecchio!

Giunti in zona boscosa, ci ritroviamo riparati sia dalla pioggia che dal vento e ne approffitiamo quindi per una buona pausa. Riprendiamo il cammino sul sentiero contrassegnato da una X gialla, breve deviazione per andare a capire cos'è il Monte Bellavista, e poi raggiungiamo Sella Franchiza dove, puntuale come da previsioni, arriva il temporale. Ci sono momenti in cui trovarsi sotto la pioggia è davvero fastidioso mentre altri risultano stranamente più sopportabili, quasi piacevoli: oggi è uno di quelli piacevoli, forse anche dettato dal fatto che siamo in dirittura di arrivo e manca solo un tratto di discesa.

Però ben presto ci ritroviamo a litigare con molti tronchi che bloccano il sentiero e già pensiamo che se sarà tutto così fino in paese ... beh sarà ancora lunga. Fortunatamente però il tratto "incasinato" è abbastanza breve e districandoci tra un paio di bivi con l'aiuto del gps rientriamo a Campo Ligure ... borgo che meriterebbe una breve visita ma la pioggia costante e i vestiti umidi ci consigliano di dirigerci subito alla macchina.

In sostanza da quello che sulla carta sembrava un giro banale e con poco fascino si è dimostrato in realtà più bello del previsto. Sicuramente pioggia e vento hanno reso la giornata più avventurosa e selvaggia di quello che si potrebbe vivere in una "normale" giornata di sole.

Hike partners: Andrea!


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Comments (4)


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Serzo says:
Sent 19 May 2018, 09h20
Maledetti cagnacci

Andrea! Pro says: RE:
Sent 19 May 2018, 10h39
Si ... soprattutto quando sono in due ...
A.

blepori Pro says:
Sent 19 May 2018, 15h37
ciao, da quelle parti ero passato anni fa' facendo un pezzo dell'alta via, ricordo l'impresisone che appena lasciati i sentieri segnati si finisse nella giungla...sembra che le cose non sono cambiate. Ciao Benedetto

Andrea! Pro says: RE:
Sent 21 May 2018, 20h31
Ciao.
L'Alta Via dei Monti Liguri in realtà passa più a sud rispetto a questa zona.

Tutto sommato i sentieri ci sono e sono ben visibili, la difficoltà è più che altro quella di destreggiarsi tra i vari bivi perchè non ci sono mappe tanto precise.
In questi casi le mappe caricate sul gps vengono in grande aiuto.
Andrea


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