Salita al Dosso Pedalta per la Via Invernale.


Published by Menek , 7 May 2018, 13h37. Text and phots by the participants

Region: World » Italy » Lombardy
Date of the hike: 6 May 2018
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Mountaineering grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: I 
Time: 5:30
Height gain: 1115 m 3657 ft.
Height loss: 1115 m 3657 ft.
Route:A Cip e Ciop, di Km 11,300
Access to start point:Brescia- Pisogne- Palotto-Duadel. Ampio parcheggio nei pressi del Ristorante Duadel/Pista da sci
Maps:Kompass + a muzzo

Ancora una volta siamo alla ricerca di nuovi sentieri che portano verso il Guglielmo, stavolta partendo da Nord, so che c’è una via diretta che porta alla Punta Caravina, la curiosità ci spinge a cercarla.

Partiamo da Duadel, laddove termina la pista da sci, noi la risaliamo tutta sino a raggiungere il Roccolo Laini, poi dopo una breve visita invadendo la proprietà privata intercettiamo la sterrata che porta verso il Dosso della Ruccola e le Passate di Crasbaccolo. Da questo punto per arrivare al Medelet ci sono due possibilità, noi al bivio siamo rimasti destra e con bel sentiero siamo giunti al rifugio.

Ora seguiamo il sentiero che sale alla Punta Caravina, quello estivo e tutto ben bollato, ad un certo punto, dieci minuti di cammino dal rifugio, sulla destra troviamo una roccetta dove una mano amica c’ha scritto sopra “Sentiero Invernale”. Bisogna stare attenti, altrimenti c’è il rischio di oltrepassare questa segnalazione. Da questo punto però la traccia si perde quasi subito e dopo un breve “cerca-cerca” restando tutto a destra abbiamo intercettato la flebile traccia che porta alla Punta. Mi domando che cavolo di via è se si fa in inverno con la neve.

La traccia parte subito cattiva e dopo un primo pezzo dove la traccia tenta a sparire, all’improvviso un canapo ben posizionato aiuta nella progressione e nella linea di salita, sino a quando si sbuca direttamente sulla Punta Caravina dove la vista verso il lago premia della fatica appena compiuta. Dalla punta si prosegue per cresta sino al Dosso Pedalta, dove con una breve depressione andiamo ad intercettare il Passo con il sentiero 3V che scende verso la Loc. Gale. Noi ci portiamo un po oltre, dove un tavolo con una bella vista fa al caso nostro, avanti con il pranzo. 4h.

Dopo un mezz’oretta sotto un sole cocente ora ripartiamo, danno temporali nel primo pomeriggio e noi non abbiamo nessuna intenzione di schivare lampi. Dal punto dove abbiamo pranzato scendiamo all’adiacente Cascina delle Capre, e subito notiamo il sentiero (sterrata) che si inoltra nel bosco e che pian piano si restringe, non c’è nulla di bollato ma tutto sembra indicare che ci porti verso la nostra auto. Il bosco è veramente bello, selvaggio e silenzioso, e solo grazie al gps riusciamo a restare sulla nostra traccia evitando infide deviazioni. Ad un certo punto spunta una vecchia bollatura, giallo-blu-rossa N°5, questo ci rassicura, ma, ahimè, dopo un po sparisce come d’incanto.

Ma ora siamo di nuovo al Roccolo Laini, dopo aver indovinato un paio di bivi, da qua adesso basta scendere all’auto, e lo facciamo seguendo la pista da sci, non quella centrale, ma quella parallela che porta anch’essa al punto di partenza. Il temporale l’abbiamo evitato, ma il mal di gola no… porca la miseria, 38 e 5 di febbre.

Nota 1): Bel giretto che mi sento di consigliare, anche se bisogna fare un po di attenzione alle varie tracce che si perdono.  La via invernale è ripida, molto ripida, ma il canapo è un bel aiuto. Facili passaggi su roccette sul sentiero 3V che viene segnalato per esperti.

Nota 2): Eric e l’inverno?

                                                                             INVERNO.

Il freddo non mi piace ma per fortuna non è eterno,

passa losco losco e più veloce d’un governo,

però mi rode il culo perché mi secca il perno.

Inverno,

il sentiero non è chiaro e restiamo sull’esterno,

la rampa è bella tosta e invochiamo il padreterno,

la Punta Caravina è la fine dell’inferno.

Inverno,

su questa bella cima di sicuro non ci sverno,

il vento soffia fresco e raffredda un po lo sterno,

la testa soffre molto e per questo non discerno.

Se penso al verde e al sole sconfiggo questo iberno, e in fondo urlo al vento… si fotta il triste Inverno!

 

A’ la prochaine!                                Menek,Rosa


Hike partners: Menek, rossa


Minimap
0Km
Click to draw, click on the last point to end drawing

Gallery


Slideshow Open in a new window · Open in this window


Comments (10)


Post a comment

cristina says:
Sent 7 May 2018, 14h27
Quanti bei fiori....e vedere il Guglielmo senza nebbia è sempre un evento!

Menek says: RE:
Sent 8 May 2018, 10h13
una vera esplosione di fiori! giornata veramente soddisfacente...nonostante la febbre.
ciaooo

danicomo says:
Sent 7 May 2018, 17h52
Se non altro ti sei "sganciato" dalla massacrata del giorno prima.....
Tutta salute mantenuta, ti garantisco!

Menek says: RE:
Sent 8 May 2018, 10h15
immagino... in ogni caso orari impossibili per me che abito a Bs, sarei rimasto in piedi 24h.
ciao Doc
Menek

Arbutus says: Gastronomia
Sent 7 May 2018, 21h29
Che toponimi gastronomici. Mi domando se le Passate di Crasbaccolo contengono Ruccola Alta :)

Menek says: RE:Gastronomia
Sent 8 May 2018, 10h15
Temevo un tuo commento... :))) ciao Daniele
Menek

blepori Pro says:
Sent 8 May 2018, 11h10
Bel giro fra gli splendori della primavera, grazie delle foto. Ciao Benedetto

Menek says: RE:
Sent 8 May 2018, 11h28
Grazie a te Benedetto, anche a noi è piaciuto molto. Potevamo osare di più, peccato l'arrivo del temporale...
Saluti
Menek

GIBI says:
Sent 10 May 2018, 08h13
Oramai prossimi a toccare quota 2000 ... si apre ufficialmente la nuova stagione di caccia .... alle cime !

ciao Giorgio

Menek says: RE:
Sent 11 May 2018, 19h59
:))) non parlare di caccia...che qua siamo impestati! Ciao Gio.
Menek


Post a comment»