SKT Tour Piz D'Agnel-Tschima da Flix-Piz Traunter Ovas-Fuorcla Margun


Publiziert von marc73 , 18. Februar 2018 um 16:51.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Oberengadin
Tour Datum:15 Februar 2018
Ski Schwierigkeit: ZS
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR 
Zeitbedarf: 2 Tage
Aufstieg: 2400 m
Abstieg: 2400 m
Strecke:26

Gran bel tour con condizioni non facili, con Mika e Thomas alle prime armi, quindi ancora meglio per la sua esperienza.

La meteo dà nuvoloso e con poco sole fino alle 12:00. quindi si parte presto dalla Veduta Julierpass, alle 6:30 con frontale iniziamo a salire a buon passo la Val D'Agnel, mi tocca tracciare perchè il vento ha coperto tutte le vecchie traccie, la temperatura non è rigida e per il momento è solo nuvoloso, alzando lo sguardo verso la Fuorcla, vediamo sempre più nero, infatti 30 minuti prima di arrivare alla bocchetta inizia a nevicare e si alza il vento da Nord. Giunti in bocchetta in poco più di 2 ore non abbiamo tempo per chiacchere, il vento tira forte e con leggero neviscio, ma ancora un po di visibilità almeno a 100m,...è evidente che la meteo è cambiata, senza spellare scendiamo leggermente ed inizio a tracciare sul traverso ripido, senza capire bene la pendenza e soprattutto senza vedere gli accumuli del vento, la neve tiene anche se si notano strati piu fragili. In 30 minuti di traccia faticosa iniziamo la salita verso la Fuorcla da Flix, la neve con accumuli rende il manto poco stabili solo poco prima della bocchetta, oltre lasciamo gli sci velocemente e ramponiamo, la visibilità è pochissima ed il vento tira a raffiche, saliamo sul dorso sulla cresta del Piz D'Agnel su neve e rocce, a 50m dalla vetta il vento aumenta ma per fortuna ci apre un varco di visibilità il tanto da goderci la visione della vetta ed una discesa più confortevole, anzi con la visibilità migliorata notiamo le belle cornici a SE.
Giunti di nuovo alla bocchetta spelliamo decidendo di non salire la Tschima da Flix come previsto da Sud, perchè il tempo e la visibilità sono in continuo peggioramento, si decide di scendere alla capanna, la discesa con pochissima visione del manto non è facile, seguiamo la traccia GPS, per trovare il rifugio, cerchiamo di tagliare sulla sponda ad Ovest, capendo perchè la via normale passa più a Est in basso, infatti la massa nevosa e gli accumuli sono enormi ..con belle crepe sulle placche.
Ad ogni modo con il GPS in poco più di 1 ora si giunge alla Capanna della Jenatsch, siamo molto in anticipo ..sono solo le 12:00 e fuori infuria la bufera. Dopo una bella birra passiamo il pomeriggio facendo una bella sauna a 2700m con uscita nella neve "biotti".
Nello scenario con meteo migliore avevamo previsto di salire Agnel, Flix e Calderas e scendere al rifugio, invece ci accontentiamo solo del Piz D'Agnel ..con una meteo folle. 
In serata mangiando in rifugio parlando con gli altri ospiti scopriamo che siamo stati gli unici salire una vetta,...ahha.

Il vento ha soffiato forte tutto il pomeriggio e la notte. Iniziamo a pianificare vari scenari, visto si dovrà tracciare e si saranno creati altri accumuli ventati.

la mattina dopo ci alziamo tranquilli, la meteo la mattina non dovrebbe essere diversa, alle 7:30 siamo a colazione a vediamo delle belle schiarite con poco vento, da non crederci. Ci prepariamo a salire in direzione della Vadret Calderas, neanche 10 minuti a tracciare 15-20cm di neve nuova, si copre di nuovo tutto ed inizia un leggero nevischio, senza prenderci dallo sconforto procedo con la traccia fino al primo attacco del ghiacciaio, si passa bene, fino al secondo salto stando sulla sinistra contro la parete del Picuol, qui la neve non stabile, passiamo i punti più ripidi ben distanti facendo la traccia più efficace, dopo 1.30 siamo già al plateau superiore ad oltre 3000m, il vento aumenta ed il cielo più in alto si apre con sprazzi blu, avevamo pensato di salire prima il Piz Calderas se ci fossero state le condizioni, ma la bassa visibilità e gli accumuli enormi prima del canale sud, ci hanno fatto deviare verso la Flix,
quindi saliamo il canale Nord fino alla bocchetta, lasciamo gli sci e ramponiamo velocemente andando sulla cresta Est con belle cornici e visibilità bassa, giunti sulle guglie della vetta Est della Tschima di Flix...ci soffermiamo pochi secondi a guardare la lunga cresta con cornici pericolose che conduce al PIz Picuogl, tornati agli sci ci prepariamo a salire verso ovest con i ramponi verso ovest superando a Nord una piccola torre, poi sulla sommità dove il tempo di altre 2 foto, ed iniziamo a spellare, Mika scende con i ramponi e sci in spalla, io e Thomas proviamo la discesa ghiacciata, una lastra unica, fino a metà cresta, poi oltre dobbiamo mettere sci in spalla e scendere fino alla Fuorcla del giorno prima.
Spelliamo e facciamo finalmente una bella sciata fino alla base della Fuorcla D'Agnel, da qui con le pelli iniziamo a risalire i pendii Ovest ancora intatti..anche qui si traccia, per dirigerci nella piccola bocchetta che raggiunge il versante Sud del Piz Traunter Ovas, stiamo più alti possibile la neve nella parte finale non è stabile quindi siamo contenti di raggiungere la base del piccolo ghiacciao il piu velocemente possibile,

Giunti sotto il versante Sud, saliamo senza traccia la prima parte ripida con molta attenzione, fino ai pendi superiori, anche qui neve ventata e fragile, infatti poco prima della vetta attraversiamo gli effetti di una valanga a placche partita dalla cornice enorme lungo la vetta, ci passiamo giusto sul fianco con qualche brivido, poi arriviamo in vetta. La valanga deve essere partita il giorno prima e causata da uno sciatore perche si notato delle traccie sulla cornice dove è partita la frattura.

Scendiamo sul lato roccioso e ghiacciato con gli sci, poi sotto la slavina sciamo separatamente e velocemente in traverso la parete più ripida fino alla Fuorcla di Traunter.
Da qui abbiamo 2 opzioni salire fino alla cresta del Surgonda (salito lo scorso anno), poi per cresta scendere sulla Val D'Agnel oppure scendere con bella sciata e risalita alla Fuorcla di Margun.
Optiamo per la seconda, per vedere la bella scultura alla bocchetta e soprattutto per scendere nella zona riparata dal vento.

Giunti sotto la bocchetta, la risaliamo in breve fino a giungere alla vista della Valle Guglia e D'Agnel invase dalla nebbia nel fondo valle, il sole splende e sembra di essere in Paradiso.

decidiamo di scendere nella valle di Guglia poi autostop fino alla Veduta, Birra e ritorno,



Bellissimo Tour con meteo e neve difficili, AD mediamente per la meteo 

Tourengänger: marc73


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