Zahnjoch (2945 m) - Skitour


Publiziert von siso Pro , 13. Februar 2018 um 14:45.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Unterengadin
Tour Datum: 6 Februar 2018
Ski Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: Muttler Gruppe   CH-GR   A   Paznaun 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 684 m
Strecke:Piz Val Gronda (2812 m) – Fuorcla Fenga Pitschna – Heidelberger Hütte (2264 m) – Blaisch dal Chaschöl – Foppa da Gondas – Zahnjoch (2945 m) – Heidelberger Hütte (2264 m) – Gampenalpe (1975 m) – Bodenalpe (1840 m) – Paznauer Taya (2006 m) – Höllboden (2141 m) – Idalp (2320 m) – Ischgl (1400 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Feldkirch – Tunnel dell’Arlberg – Autostrada A12 – Pians – Ischgl.
Unterkunftmöglichkeiten:Heidelberger Hütte; alberghi a Ischgl.
Kartennummer:Panorama-Skitourenkarte Silvretta – Edizioni Sirio; Alpenvereinskarte 26 – Silvrettagruppe – 1:25000.

Bella escursione transfrontaliera in Val Fenga, fra la Bassa Engadina e il Tirolo.

Dopo una giornata di “riposo” passata sulle piste, oggi riprendo gli sci da escursionismo e mi organizzo per un’uscita nella Fimbatal, una sorta di exclave svizzera sul versante tirolese, nel territorio comunale di Valsot.

 

Inizio dell’escursione: ore 10:15 (dal Piz Val Gronda); ore 10:55 con le pelli

Fine dell’escursione: ore 15:10 (a Ischgl)

Pressione atmosferica ore 9.00: 1019 hPa

Temperatura alla partenza dal Piz Val Gronda: -11°C

Temperatura all’Idalp, ore 15.00: -6°C

Velocità media del vento: 10 km/h

Sorgere del sole: 7.37

Tramonto del sole: 17.28

 

Per raggiungere il “Giogo del Dente” seguo il collaudato itinerario che da Ischgl mi permette di arrivare in circa 1 h e 30 min alla Heidelberger Hütte, il centro nodale per le escursioni sci alpinistiche della valle.

Mi avvalgo della Pardatschgratbahn, della Höllkarbahn, della Palinkopfbahn e da ultimo della Piz Val Grondabahn.

Al Piz Val Gronda (2812 m) abbandono il comprensorio sciistico e inizio la discesa verso il fondovalle della Val Fenga. Dopo poche decine di metri spariscono all’istante i manufatti, i rumori delle funivie e le voci degli sciatori.

Valicata la selletta tra il Piz Davo Sassè e il Piz Fenga Pitschna, aggiro il promontorio seguendo il più possibile la linea indicata dalle paline. Quest’anno, grazie al buon innevamento, il rischio di incappare in sassi nascosti è ridotto. Alle 10:45 sono finalmente alla terrazza meridionale del rifugio, dove posso montare le pelli e preparare le apparecchiature fotografiche. C’è un silenzio incredibile: tutto tace, dall’interno della capanna non erompe nessuna voce né rumore. Alcuni fringuelli alpini (Montifringilla nivalis) mi si avvicinano attratti dai semi di girasole sparsi sulla neve.

Alle 10:55 posso partire in direzione sud, seguendo la bella traccia che porta verso le mete poste alla testata della valle.
 

                                                   Zahnjoch (2947 m)

Le condizioni meteo, pur non essendo ideali, sono abbastanza buone. Come d’abitudine, non consulto più la cartina topografica, che comunque è in una tasca dello zaino, pronta in caso di bisogno. La traccia è dolcissima: non ci sono strappi; fino alla Foppa da Gondas è un vero relax. Il toponimo Foppa da Gondas è letteralmente traducibile in “depressione dei depositi detritici”. Aggiro questa zona, percorrendo qualche metro di troppo in salita per poi dover scendere di nuovo, ma poco importa. Il paesaggio è bello e selvaggio: mi avvicino alle pareti rocciose del Piz Fenga sul Vadret da Fenga. Là in alto scorgo un nutrito gruppo di sci alpinisti, che mi anticipano di circa mezz’ora. Si trovano già sul colletto che precede il giogo.

Mi dirigo immediatamente verso la traccia che hanno disegnato e la seguo per il tratto più ripido dell’ascesa. Dal colletto a 2835 m di quota, posso ammirare un’ampia fossa tettonica di circa 450 m di lunghezza. Mi rimangono poco più di trecento metri lineari, sotto un freddo vento sferzante. Il gruppo di sette sciescursionisti si sta preparando per la discesa, riparato dal grande cornicione di neve che precede il valico.

Dopo due ore e quindici dalla capanna, posso affermare Zahnjoch (2945 m) geschafft!

Anche oggi non vedo tracce che scendono verso la Jamtal: tornerò ad Ischgl seguendo la via di salita.

La visibilità è abbastanza buona, così come la qualità della neve. In meno di mezz’ora arrivo di nuovo all’Heidelberger Hütte, e in ulteriori 70 minuti raggiungo Ischgl.

 

Per la prima volta allo Zahnjoch in attesa di poterlo raggiungere in una giornata favorevole anche alla traversata dalla Val Fenga alla Jamtal.

 

Tempo di salita: 2 h 15 min dall’Heidelberger Hütte, 2 h 55 min dal Piz Val Gronda

Tempo totale: 4 h 55 min (dal Piz Val Gronda ad Ischgl)

Dislivello in salita: 684 m

Sviluppo complessivo: 28,4 km

Difficoltà: F

Coordinate Zahnjoch: 812'925 / 196'621

LWD (Lawinenwarndienst Tirol): 2 (moderato)

Copertura della rete cellulare: zone d’ombra

Libro di vetta: no.

Tourengänger: siso


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Kommentare (2)


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gbal hat gesagt:
Gesendet am 18. Februar 2018 um 17:33
Che bella faccia che ha questo Zahnjoch! Non fosse che una traduzione libera (colletto del dente) mi ricorda l'amico dentista me ne innamorerei.
Ciao

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Februar 2018 um 09:18
È sicuramente un colletto sano, senza paradontite! :-D


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