Föisc 2208mt - "the day after"


Publiziert von giorgio59m , 16. Januar 2018 um 08:58. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum:14 Januar 2018
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo del Sole 
Zeitbedarf: 6:00
Aufstieg: 890 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Autostrada per il Gottardo, uscire ad Airolo, ultima uscita prima del traforo del Gottardo. Seguire per Airolo, lo si attraversa scendendo verso sud, dopo circa 1Km, si passo sotto una piccola galleria, all' uscita c'e' una strada che sale a sinistra, indicazioni per Madrano. Salire a Madrano, raggiunto questo centro abitato la strada si stringe tra le case e sembra terminare. Proseguire, tra le case di Madrano, si gira obbligatoriamente a destra, e la strada riprende a salire con tornanti in direzione di Brugnasco. Prima di raggiungere il centro abitato di Brugnasco, a sinistra c'e' una stalla ed un lungo parcheggio sul lato sx della strada. Si parcheggia e si sale subito in verticale a prendere la stradina (chiusa) che sale a Rutan.

   
 

Una classica che in una giornata splendida diventa perfetta

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

 

Il Foisc, veramente una classica dello sci libero e delle ciaspole.

Manchiamo questo appuntamento da tanti anni, ultima visita nel 2012.

Oggi siamo in quattro (il poker) più l’amico francesco.

Visto i persistenti pericoli valanghe e la scarsa forma fisica di alcuni (anche io mi trascino una tosse e bronchite da una decina di giorni), puntiamo a qualcosa di sicuro e noto, ma anche bello, per sfruttare una giornata che prevede sole pieno per tutto il giorno.

E così sarà, sole vuol dire anche freddo, e come da previsioni partiamo da Brugnasco con bel -8°, diventeranno -2° al ritorno.

La via di salita non la descrivo ulteriormente, la classica che passa da Rutan, Ce di Fuori, Piano dei Larici ed infine Foisc.

Partiamo alle 8:20, Paolo e Francesco arrivano alla croce alle 10:35, mentre io sfiatato come mai alle 11:20.

Ma chi se ne frega, la giornata è talmente bella, un sole meraviglioso, totale assenza di vento, neve farinosa e crosta di 5-10 cm da Ce’ di Fuori alla cima, le condizioni perfette.

Arrivo diritto alla croce, troviamo come sempre tanta gente, vari sci-alpinisti ed alcuni con racchette. In capanna ha soggiornato un simpatico personaggio, forse si chiama Andreas, con cui abbiamo chiaccherato moltissimo e condiviso il pranzo.



 

Ma prima di scendere al rifugio mi fermo alla croce per fotografare tutto il ben di Dio che mi sta attorno, paesaggi da favola.

Oltre ai laghi del Ritom e le cime attorno che ormai conosciamo bene, posso vedere bene il Giubin ed il Prevat visitati lo scorso settembre.

Tirato le 12:30 pranziamo in capanna, la stufa va alla grande, siamo noi 5 ed il personaggio che parla tedesco ed un po’ di italiano, se abbiamo ben capito è di origine russa.

Ha dormito in capanna e si è scolato ben 8 birre, un bel fisico !

Concluso il pranzo e le tantissime chiacchere, torniamo alla croce per le foto di rito, quindi iniziamo la discesa.

Abbiamo pensato ad un anello, scendendo verso Pian Toi, una primizia per noi.

Giro stupendo, alcuni tratti con pendenze piuttosto importanti, ma belle da fare in discesa e provare la tenuta delle ciaspole.

Arrivati a Pian Toi, una baita con un pianoro stupendo, piccola sosta anche per concedere ai due ghiri la salita sul tetto.

Poi si percorre un costone, sul filo di cresta ed in mezzo a larici ed abeti, semplicemente meraviglioso.

Quindi zig-zagando tra gli abeti si scende verso Rutan, a dire il vero fortunatamente ci sono le tracce di passaggio (il gruppo di max64 ? allora grazie!), altrimenti non sarebbe facile trovare la giusta via.

Arrivati sopra Rutan, una discesa con pendenza rilevante invita qualcuno a provare la scivolata di fondoschiena, altri a provare a stare diritti, ma finire con il c..o sulla neve e scivolare a valle.

Risate e fotografie per immortalare il simpatico evento.

Da qui la discesa a Brugnasco segue la monotona stradina percorsa in mattinata.

Abbiamo così festeggiato la Trecentesima (300) escursione del gruppo, e come ha detto qualcuno di noi … aspettiamo la numero 600 adesso.

Un buon Anno a tutti !

 

 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        


 
 
A 75 anni dalla ritirata di Russia, battaglia di Nikolajewka, #pernondimenticare
 
 
II sergente nella neve è il racconto autobiografico del 1953 scritto da Mario Rigoni Stern. Si tratta della cronaca dell'esperienza personale vissuta dall'autore durante il servizio come sergente maggiore dei reparti mitraglieri nel battaglione alpini del Vestone dell'ARMIR nel corso della Ritirata di Russia nel gennaio 1943.
Inverno 1942. In un caposaldo sul fiume Don, gli alpini si difendono dal fuoco dei cecchinirussi, da brevi incursioni nemiche e da aspri combattimenti, risolti in genere a colpi di mortaio. Ogni recluta riceve e spedisce periodicamente posta da parte o per conto dei parenti e, nel periodo di Natale, anche biglietti di auguri, cartoline, stecche di sigarette e bottiglie di cognac. A seguito di un'offensiva russa e della conseguente rottura del fronte di guerra, per evitare di subire l'accerchiamento dalle truppe nemiche, giunge l'ordine del ripiegamento: i plotoni vengono suddivisi in squadre, che a turno devono abbandonare il caposaldo e coprire le spalle alla squadra successiva in partenza. Tutto procede a gonfie vele, e i russi, del tutto ignari della ritirata degli alpini, seguitano ad attaccare il caposaldo. Quando però arriva il momento per Rigoni Stern di lasciare il caposaldo con la sua squadra, rimane di colpo stordito. Prima di abbandonare il fortino, scarica alcuni caricatori di un mitragliatore e lancia delle granate in segno di disperazione.
La colonna in ritirata si riversa così nelle gelide steppe russe, nella speranza di tenere lontana l'Armata Rossa. Durante il tragitto, Rigoni offre spesso il proprio supporto ai compagni durante una camminata nella neve, aiutandoli ad attraversare il tratto senza sprofondare. Giungono quindi in un villaggio, nelle isbe, e riposano cercando di riscaldarsi e di prendere sonno. Assaltano un villaggio e con l'ausilio dei Panzer tedeschi riescono in breve ad occuparlo. Lasciato il villaggio e ripresa la dura sodaglia della steppa, i militari vengono sorpresi da una nuova battaglia. Sgominati i russi, gli alpini raggiungono un grosso fienile, che d'improvviso si apre, dal quale escono decine di prigionieri italiani, liberati dalle milizie russe messe in fuga. In sostituzione al tenente rimasto ferito, è assegnato al plotone di Rigoni un nuovo ufficiale, dal temperamento rigido e intransigente. Rigoni, insoddisfatto della sua gestione, chiede al capitano che il neo-tenente venga trasferito in un altro plotone, ma senza successo. La marcia prosegue lunga ed estenuante. La sera, è possibile scorgere all'orizzonte tanti villaggi in fiamme, anche molto distanti l'uno dall'altro, mentre l'aria è attraversata continuamente da rumori di spari. Si vedono inoltre scheletri di case e di granai anneriti dagli incendi e sempre più corpi abbandonati al gelo invernale.
Il 26 gennaio 1943 Rigoni combatte contro i russi giorno e notte con Antonelli, il quale spara alla mitraglietta. Dopo l'ennesima marcia stremante, giunge in un villaggio, dove in un'isbamangia in compagnia di un gruppo di soldati dell’Armata Rossa. Il suo piede è ferito, ha una piaga dolorosa e ciò gli rende il cammino difficile tanto che si vede costretto a usare un bastone a mo' di gruccia. Raggiunge in ogni caso la colonna in marcia. Dopo lunghe marce riesce, ad ogni modo, insieme ai suoi compagni ancora vivi ad uscire dalla sacca, famosa battaglia di Nikolajewka e a raggiungere finalmente un caposaldo dove si lava, si medica e dorme per due interi giorni. Procedendo nel cammino verso casa, approda in Bielorussia, dove il cammino viene agevolato dall'arrivo della primavera.
 
 
 
 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

La prima escursione dell'anno non poteva essere migliore.
La salita al Foisc era da un po' che mancava e oggi era la giornata perfetta.
Prima di arrrivare a Brugnasco riusciamo a vedere diversi cervi intenti a procurarsi il cibo visto che la quantità di neve presente ha coperto tutto .
Fa parecchio freddo alla partenza e purtroppo fino in prossimita' del rifugio saremo all'ombra.  Arrivati in cima siamo in pieno sole senza un filo d' aria, ci si riesce a scaldare e ad ammirare scrupolosamente il meraviglioso panorama.

La superficie nevosa ha creato un bellissimo effetto ghiacciato causato probabilmente da vento e dal parziale soglimento del manto superficiale, una situazione  mai vista .
Consumiamo il pasto all'intero della capanna per avere un po' di comodita' e cosi' conosciamo e chiaccheriamo con diverse persone di passaggio .
Il rientro lo affrontiamo chiudendo un anello per una via nuova che e' risultata molto divertente per le pendenze e sicuramente piu' breve.
Un inizio cosi' sara' sicuramente di buon auspicio per tutte le prossime escursioni che arriveranno.
Auguro a tutti tanta montagna e un felice 2018.
A presto

Paolo

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)


Splendida giornata con molta neve, molto sole , vento inesistente ,meteo veramente bello nonostante il freddo pungente del mattino,ma che aspettarci :siamo in montagna in pieno inverno.

Scherzi a parte (non la trasmissione tv) una bella ciaspolata per cominciare l' anno, con un parziale giro ad anello veramente ok!!!!!  divertente il percorso di ritorno con pendenze importanti in discesa, per ciaspolare sulla neve immacolata veramente bello e piacevole.
Per finire un bel augurio per noi della girovagando, di ancora tante e belle escursioni, visto che oggi era la 300 un bel traguardo ,grazie amici

CIAO ALLA PROSSIMA

 

  

 
 
   
 

              Vista da Francesco   -    (francesco)


Wowww!!!! che giornatona (!)   Da incorniciare !!!!
...Un cielo terso da incanto,una neve spettacolare ,lontano da ogni pericolo di slavine o altro e dulcis in fund ,la solita e burlona compagnia dei Girovagando oramai una garanzia.... Anche la sosta al rifugio ha avuto i suoi momenti di appagamento culinario,naturalmente senza trascurare il fatto che grazie all'inquilino Andreas trovato ancora a letto nel rifugio, abbiam trovato l'interno .........un po disordinato ma caldo e con l'ingresso  gia aperto da lui che si è fatto un bel mazzo a spalare oltre un metro di neve........ Braaaaaavo !!!!!
...Direi che la prima ciaspolata non poteva andar meglio, ciao-

  

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 9,2 Km totali, 8h:00m totali, 5:00m di cammino
Andata : 5,0 Km, 3:00 lorde, 30m soste
Ritorno : 4,2Km, 2:00 lorde, 15m soste
Dislivello : 830mt di assoluto , 890mt di relativo
Libro di vetta: SI in capanna
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy, Francesco

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 300

  

 

 
 



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Kommentare (18)


Kommentar hinzufügen

beppe hat gesagt: Fantastico
Gesendet am 16. Januar 2018 um 09:19
Un caro saluto a tutti
Beppe

giorgio59m hat gesagt: RE:Fantastico
Gesendet am 16. Januar 2018 um 09:27
Anche a tutti voi caro Beppe
ed un grazie per aver lasciato la traccia nella neve :-)

gonzo hat gesagt:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 09:45
Carissimi la traccia del Beppe in realta' è la mia lasciata in data 31/12; comoda la vita eh?!?!?

beppe hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 15:04
Peccato che era leggermente coperta da un mezzo metro di polvere bianca

Menek hat gesagt:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 12:38
Aspetto con calma di vedere il 600° rapporto... di montagna. Un saluto a todos. Ma il Big Luciano?
Menek

giorgio59m hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 14:23
Il Grande Luciano è ai Box, e temo per un pò di tempo.
Male alla schiena ed alle ginocchia (radicolite).
Speriamo si rimetta presto, manca la sua presenza

beppe hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 15:01
Ciao Luciano tanti auguri di una rapida guarigione
Beppe

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 19:03
Grazie Beppe. lo spero veramente
e tanti auguri

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 20:18
Riprenditi presto Luciano. ...

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 20:33
Grazie Domenico
ed auguri a voi due

cappef hat gesagt:
Gesendet am 16. Januar 2018 um 21:22
Sempre una bella gita il Foisc..bravi e con una bella giornata!
Luciano ritorna presto...come faranno senza di te???
Auguroni!!!!
Flavio

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. Januar 2018 um 08:47
Grazie Flavio, ce la metterò tutta
ciao

blepori Pro hat gesagt:
Gesendet am 17. Januar 2018 um 07:52
bell'inizio, un saluto a tutti e buone gite invernali Benedetto

Chiara hat gesagt:
Gesendet am 17. Januar 2018 um 09:56
Guarisci presto Luciano........ Ciao!

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. Januar 2018 um 18:50
Grazie Chiara, ma sara molto lunga.
ciao

Francesco hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. Januar 2018 um 08:41
...Luciano.......credici !!!!
Ciao...chef-

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 20. Januar 2018 um 13:13
Dici bene omonimo anche io mi trascino dal 2 di gennaio tosse e bronchite e non ne riesco a venire a capo ... forse come estremo tentativo sarebbe meglio provare a farsi una bella sudata in montagna !

Comunque sempre bello il giro alla Foisc e un augurio di pronta guarigione al grande Luciano !

ciao Giorgio

Barba43 hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Januar 2018 um 13:29
Grazie Giorgio, sarà un pò lunga ma mai dire mai
ciao


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