Un anello attorno al Cornizzolo


Publiziert von cai56 , 12. Januar 2018 um 16:13. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 4 Januar 2018
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4:45
Aufstieg: 1456 m
Abstieg: 1458 m
Strecke:Circolare 17,98 km
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Da Milano ad Erba lungo la statale "Valassina"; prima di entrare in città svoltare a destra in direzione Lecco e proseguire fino a Pusiano: al semaforo salire a sinistra verso Eupilio. Seguendo lungamente la Via Cornizzolo si arriva all'Alpe di Carella dove la strada aperta al pubblico termina. Parcheggi a margine della carrozzabile.

Cominciamo col dire che il Cornizzolo lo posso vedere dalla finestra di casa, che ormai ne ho percorso parecchi  itinerari e che comunque non ci vado spesso...ma oggi ho deciso di farci un giro attorno seguendo - almeno in parte - sentieri meno frequentati, ma non per questo privi di interesse escursionistico. Anzi.

Dall'Alpe di Carella (azienda agricola) si prosegue sulla strada asfaltata privata per il Cornizzolo e il Rifugio Consigliere (si può usufruire di qualche ripida scorciatoia selciata); appena superato il secondo tornante si trova l'inizio - non segnalato - del sentiero che attraversa tutto il versante meridionale del massiccio del Cornizzolo. Si tratta di un percorso prevalentemente pianeggiante, ma con un paio di strappi in ripida salita per poter attraversare due dei numerosi valloni (nell'ordine: Valle Banche, Valle Vignola, Valle Camarelle, Valle Molina e Valle Cepelline) con più agio; qua e là la scelta della giusta traccia richiede attenzione, per escludere i passaggi di ungulati e altri sentieri non cartografati. Il panorama è sempre grandioso specialmente sulla zona dei laghi briantei. Raggiunto l'importante crocevia del Prà Piott, si sale brevemente verso il sovrastante Cornizzolo fino a trovare una palina che indica verso destra il percorso di discesa verso Civate. Dapprima su ampi prati aperti, poi nel rado bosco sassoso, si scende velocemente fino al Dosso della Guardia, già in vista dell'adiacente poggio che ospita l'abbazia di San Pietro al Monte: un largo e comodo sentiero in lieve salita permette di raggiungere con un breve traverso il complesso religioso monumentale. Appena alle spalle del più in alto degli edifici partono due sentieri: si trascura quello di sinistra (che sale direttamente al Rifugio Consigliere) per imboccare quello di destra (N° 7) che attraversa subito la Valle dell'Oro in direzione delle "Tre Casote" e Civate. Si prosegue in salita fino a trovare il bivio verso sinistra del sentiero N° 9 per il Corno Birone: la pendenza si accentua e con stretti tornanti si risale il ripido pendio con rocce e piccoli pinnacoli affioranti; a circa 900m di quota si presenta una nuova deviazione a sinistra (sentiero N° 9a "Cinquantenario SEC"): si tratta in pratica di un traverso che conduce fino al larghissimo crinale compreso fra Cornizzolo e Monte Rai, ma - molto esposto ed accidentato - accentua l'impegno dell'escursionista cercando il percorso migliore fra cenge e roccette alternate ad infidi scivoli di fieno selvatico. Raggiunta la sterrata di culmine, la si segue verso sinistra fino ad arrivare ad una chiesetta: alle spalle del piccolo edificio religioso si nota facilmente una palina, le cui indicazioni vanno ignorate; occorre seguire la direzione suggerita da una meno evidente vecchia scritta a vernice su di un masso fra i prati e i relativi radi bolli gialli. Si tratta di un ottimo e ben delineato sentiero (N° 7 CAI Canzo) che scende con larghe curve - oggi coperte da uno spesso strato di ghiaccio - ad affiancare la cupola rocciosa del Ceppo dell'Angua fino a raggiungere, con un guado insidioso del torrente Ravella, il fondovalle nei pressi delle ex Terme di Gajum in territorio di Canzo. [Lungo l'ultimo tratto di strada si possono osservare, a fianco della carreggiata, esemplari geologici facenti parte del Sentiero Achermann]. Raggiunto l'asfalto, in totale assenza di segnaletica, si prosegue tenendo sempre la sinistra per alcune centinaia di metri; in località Lazzaretto, in vista della Cappella di San Michele, prende avvio il sentiero N° 3, largo e acciottolato: lo si segue fino a trovare sulla destra la deviazione per il "Senterun". E' un antico passaggio in quota (per evitare le paludi che circondavano il Lago del Segrino) fra Canzo e le vie della pianura, ormai ristretto dai franamenti a normale passaggio escursionistico: dopo un'iniziale ripida salita, il tracciato traversa in lievi saliscendi assecondando l'orografia del versante occidentale del Monte Pèsora. Il termine della traversata coincide con l'uscita sui prati dell'Alpe di Carella, nei pressi del punto di partenza.

Tourengänger: cai56, chiaraa


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Kommentare (4)


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Serzo hat gesagt:
Gesendet am 12. Januar 2018 um 20:28
Molto interessante e insolito questo giro. Sergio

cai56 hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. Januar 2018 um 09:31
Frutto della consultazione della pur grossolana Carta ERSAF al 15000: nonostante la buona scala, la riproduzione delle pendenze dei sentieri in traverso è assente. Spesso progressione a naso e fortuna...
Ciao Marco

Menek hat gesagt:
Gesendet am 12. Januar 2018 um 21:13
un inedito giro... bravi.

cai56 hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. Januar 2018 um 09:46
In parte inedito anche per me: il sentiero del Ceppo dell'Angua, ad esempio, lo percorsi in salita più di trent'anni fa e lo ricordavo come poco più di un alveo di ruscello; ora me lo ritrovo rettificato e molto agevole.
Per quanto riguarda il sentiero 9a, secondo me, da solo vale la gita intera; da tenere presente però che, in altri luoghi e in situazioni analoghe, le catene di sicurezza sarebbero state profuse a piene mani.
Grazie e ciao
Marco


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