Isola di Capraia: un isola da trekking


Publiziert von Francesco , 5. Januar 2018 um 15:31. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Toskana
Tour Datum:30 Dezember 2017
Wandern Schwierigkeit: T2 - Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 4 Tage
Aufstieg: 2250 m
Abstieg: 2250 m
Strecke:a\r km 52
Zufahrt zum Ausgangspunkt:I collegamenti marittimi per Capraia sono gestiti dalla compagnia TOREMAR, con partenza dal Porto Mediceo di Livorno. In ogni stagione la TOREMAR garantisce almeno un collegamento al giorno con l'isola (salvo giornate di allerta meteo e/o mare!). Il tempo di percorrenza col traghetto è di circa 2.45/3.00 ore. Gli orari TOREMAR aggiornati sono visibili sul sito www.toremar.it)

Chiara
Volevamo un isola, un pò per mantenere le tradizioni dei nostri capodanni, e un pò per proseguire il "trend" del 2017, dopo Ponza, Eolie e Corsica.
Volevamo un isola, ma che fosse logisticamente comoda, sia in termini di tempistica degli spostamenti che di facilità delle prenotazioni.
E volevamo soprattutto un isola, ma su cui poter camminare.
Tra le diverse possibilità a cui s'era pensato c'era Capraia.
Poi noi s'è letto questo: ......
"A CAPRAIA: QUANDO ARRIVARE.......SE DA DICEMBRE A FEBBRAIO: Sono i mesi dell'anima, nei quali Capraia offre un contatto diretoo con la sua vera natura di isola in mezzo al mare. Paese e porto sono quasi spopolati, con poche attività che restano aperte al pubblico. Un bar al porto e uno in paese offrono la possibilità di prendere un caffè tra i pescatori bloccati dal maraccio che giocano a tresette. Affascina, Capraia in queti mesi, per i colori cupi intervallati da squarci di sereno intenso, per le portentose grecalate che durano a volte intere giornate ed il mare, il cielo e la terra offrono uno spettacolo intenso e coinvolgente. Capodanno a Capraia è tappa d'obbligo per molti: un capodanno particolare e intimo allo stesso tempo. Periodo consigliato agli innamorati, ai "veri" naturalisti e a tutti coloro ai quali il soffio del vento sulla pelle provochi ancora un brivido intenso"
.......e noi s'è detto: "SI VA'!"

I greci la chiamavano AEGYLON (in verità Aegylon Megas, per differenziarla dal Giglio - Aegylon Micron), ovvero "terra da/di Capre; il nome "Capraia" può derivare dalla traduzione latinizzatadel nome greco ad opera dei Romani, oppure sempre dalla latinizzazione di una antica radice etrusca dove la parola "Kapra" significa pietra, "luogo pietroso" dunque.

L'Isola di Capraia è la terza per grandezza dell'Arcipelago Toscano (e l'unica ad essere di origine vulcanica), dopo l'Isola d'Elba e l'Isola del Giglio; situata a NW dell'Elba, dista 36 miglia da Livorno e appena 16 miglia dalla Corsica; a crica 40Km a NNE si trova l'isola di Gorgona, mentre all'incirca alla stessa distanza ma a Sud è situata l'isola d'Elba.

E' un isola "selvaggia", caratterizzata da coste scoscese a picco sul mare e da rocce dai colori intensi e dagli impressionanti contrasti cromatici, risultato di due distinte eruzioni vulcaniche. La prima antichissima, risalente a circa 9/10 milioni di anni fà, fu quella che dette all'isola la sua forma odierna: il cono eruttivo si trovava ad est dell'isola, circa a metà tra Capraia e Corsica, e Capraia non è altro che un frammento del bordo di questo cono eruttivo che doveva essere molto ampio, ma che si è successivamente fratturato con lo sprofondamneto della parte occidentale: quello che oggi rimane è dunque solo una scheggia della più antica struttura magmatica . La seconda eruzione, molto più recente, ovvero datata appena un millioni di ann fà e contemporanea presumibilmente al cataclisma che avrebbe portato alla fratturazione e allo sprofondamento del più antico cono magmatico, ebbe invece il suo più piccolo cono eruttivo localizzato presso l'odierna Punta dello Zenobito, all'estremità sud dell'Isola.

A livello morfologico, Capraia è caratterizzata da coste che sono quasi un opera d'arte, scolpite in modo affascinante dalle lave e sulle quali ha poi agito l'erosione di mare e  vento, che fanno da cornice ad una orografia che potrebbe sembrare incredibile per un isola così piccola: l'interno di Capraia è infatti montuoso, con strette valli e gole, su cui su affacciano veri e proprio monti in miniatura, con le loro vette, le loro creste e i loro anfratti.

La vegetazione dominante è data dalla macchia mediterranea che anche in questo periodo cosparge Capraia di profumi intensi (quello del mirto, in questo periodo stracolmo di bacche rigogliose e pronte per essere colte; quello del rosmarino, ora straordinariamente fiorito; e quello sempre inebriante dell'elicriso).

Da un punto di vista urbanistico, l'isola di Capraia è composta da un unico piccolo centro abitato, costituito da un porto turistico e da un paesino, situato sul promontorio sovrastante.
Il porto, oggi sede di una piccola marina turistica che può ospitare fino a 99 imbarcazioni e che immaginiamo lo vivacizzi nei mesi estivi, è adagiato lungo una banchina che si estende dal molo di attracco del traghetto fino alla chiesetta dell'Assunta; è collegato al paese sovrastante da una strada provinciale transitabile lunga 800 metri - percorsa ad orari ben definiti e comunque abbastanza spesso dal bus-navetta che collega porto e paese - e da una strada panoramica di origine napoleonica percorribile solo a piedi.
Il centro abitato, caratterizzato da vicoli e stradine, si estende dal promontorio di Punta Ferraione, sopra il quale è posta la Torre del Porto, fino alle mura del Forte Dan Giorgio, in alto. . Piazza Milano, con la chiesa parrocchiale di San Nicola, rappresenta il centro della viabilità e da qui iniziano parte delle camminate verso l'interno dell'isola.

Si, camminate!
Xchè nonostantele le sue ridotte dimensioni, Capraia è in grado di offrire dei buoni percorsi di trekking. E benchè l'Ente Parco non faccia poi molto per la manutenzione dei sentieri interni - soprattutto a livello di cartellonistica - sia dal paese che dal porto è possibile accedere a tracciati affascinanti e interessanti. L'isola è percorribile da nord a sud - e anche su tratte laterali - in parte su sentieri in terrapieno di età napolaonica, in parte su più recenti percorsi ricavati attraverso la macchia mediterranea; le strade asfaltate sono limitate ai dintorni del pease, mentre quelle sterrate collegano gli edifici dell'ex colonia penale.

Trekking a Capraia insomma, per questo nostro capodanno!
Un altra opportunità per visitare quest'isola non solo in relazione al mare.....
MA SICURAMENTE LA NOSTRA OPPORTUNITA'! QUELLA CHE CI PIACE DI PIU'!

E dunque......non unici turisti sull'isola (anche se quasi!..... C'erano non più di altre quindici/venti persone "estere" sull'isola in tutto.... E tra l'altro con alcune di loro abbiamo anche avuto il piacere di trascorrerre amabilmente la notte di capodanno......oltre che in compagnia di gente del posto, cortesissima) .......Ma sicuramente gli unici che camminavano!!!!! O almeno, che camminavano tutti i giorni!!!!
Della serie: quattro giorni a Capraia, per quattro itinerari diversi, alla scoperta dell'isola.
Il primo giorno, sabato 30.12, nonostante il meteo non sia proprio dalla nostra, percorriamo la "classica" delle camminate di Capraia: l'anello del Monte delle Penne, posto nella parte centrale dell'isola. Il sentiero parte dalla piazza del paese e conduce dapprima alla "Piana", un antico insediamento romano oggi riportato alla coltura della vigna; poi, su un terrapieno di origine napoleonica, arriviamo fino al bivio per lo "Stagnone" o "Laghetto": unico invaso naturale dell'isola, alimentato dalle piogge, che in primavera si ricopre di bianchi fiori di Ranincolo acquatico.......ma che noi vediamo completamente asciutto. Da qui, su un piccolo sentiero in costa, tracciato in epoca più "moderna" e in mezzo all'erica, ci si inerpica sul Monte delle Penne (mt. 420). Il sentiero poi rimarrebbe in mezza costa e infine scenderebbe nei territori dell ex Colonia Penale Agricola in corrispondenza della vecchia lavanderia....... Ma noi ci siamo voluti concedere una divagazione un pò "frascosa" - un pratica un siper ravano (!) - fino al Monte Castello, massima altura dell'isola (mt. 445), e, non contenti - soprattutto dei graffi e dell'acqua sui cespugli di erica che ci infradiciava! - fino al Monte Castelluccio, risbucando comunque nei pressi della lavanderia e da lì ridiscendendo al porto......
Lezione della giornata: qui a Capraia, mai uscire dai sentieri!!!!!
Il secondo giorno, domenica 31.12, la giormata si preannuncia molto più soleggiata e calda, e noi si decide di fare il percorso che porta all'estremità sud dell'isola. Sempre partendo dalla piazza al centro del paese, uno splendido itinerario ci fà dapprima raggiungere la zona della "Piana", dove sorgeva l'antico abitato di Capraia e dove rimane in rovina la prima chiesa dell'isola, quella di Santo Stefano Protomartire; poi costeggiamo la costa E/SE dell'isola, lungo un antico sentiero del '500 che sale e scende tra le ampie vallate della costa di levante, e dal quale ci stacchiamo anche per un'oretta per scenderte alla Cala del Capo; l'itinerario poi prosegue fino all'estremo sud dell'isola, all'antica Torre di Punta dello Zenobito, dove si cammina sul corpo di un antico vulcano; e infine il percorso rientra, crinale per crinale e salendo al Monte Arpagna, in paese, lungo una antica mulattiera in pietra, spesso "a tunnel" nella macchia mediterranea.
Scorci mozzafiato, il fruscicare del vento, le urla dei gabbiani e a nascondino con una famiglia di mufloni: questi i "must" della giornata..... fino all'arrivo delle nubi. Comunque una meraviglia!
Il terzo giorno, lunedì 01.01, ce la prendiamo più comoda. Visto le ore piccole di ieri, percorriamo un anello un pò più breve ma comunque suggestivo, che parte sempre dalla piazza al centro del paese, percorre il Sentiero del Reganico transitante per la piccola cava dismessa lungo la strada del Semaforo, scende alla Cala dello Zurletto, risale verso la "terrazza" Bellavista, e si conclude nel paese, dapprima con il camminamento che termina al mare con la Torre del Bagno posta sotto il Forte San Giorgio, e poi transitando sia per il Forte che per la Torre del Porto.
Giornata, soprattutto nel pomeriggio, molto molto ventosa ma incredibilmente pulita: un primo dell'anno dall'atmosfera intensa, luminosa e pura
Infine il quarto e ultimo giorno, martedì 02.02, avendo il traghetto alle 17.00, ci rimane tutto il tempo per percorrerre i sentieri nella parte a nord dell'isola. Partendo dal porto e dalla Chiesa dell'Assunta, seguiamo per un tratto la vecchia strada che conduceva al carcere, da cui ad un certo punto ci stacchiamo per seguire il tracciato di un antico sentiero che collegava Porto Vecchio alla Punta della Teglia, riaperto e sistemato nella primavera del 2008 dagli studenti delle "Scuole Outdoor in Rete"; il sentiero corre lungo la costa settentrionale e offre spettacolari scorci della Cala di Porto Vecchio, di Monte Capo (che raggiungiamo) e di Punta delle Barbice, fino alla Torre della Regina e alla Punta Teglia, all'estremo nord dell'isola. Ci fermiamo a pranzare e a goderci il sole in località Il Dattero, a NW, al riparo dal vento. Al ritorno, dopo un tratto di sentiero, riprendiamo la vecchia strada del carcere e passiamo nuovamente nell'area che per 100 anni, e fino al 1986, ha ospitato la Colonia Penale Agricola, attraversando alcuni ex edifici carcerari ormai totalmente abbandonati e non curati.
Oggi è una giornata limpidissima. E all'orizzonte si scorgono perfettamente l'Isola d'Elba, l'Isola di Gordona con dietro le Apuane innevate, la Corsica, e un pò meno nitidamente anche l'Isola di Montecristo e il Giglio..... E poi, ad una cert'ora (verso le 14.00) scorgiamo anche nitidissimo il nostro traghetto che lascia l'isola (!!!!!!): 3 ore prima dell'orario previsto, per scelta quasi immediata da parte del comandante al momento dell'approdo, considerate le condizioni del mare in peggioramento verso Livorno..... Solo che noi non si era lì!!!!! Ovvero: "prigionieri" (!!!) sull'Isola di Capraia, per almeno un'altra mezza giornata, se domattina il traghetto delle 11.15 arriva....... Altrimenti .......di più (!!!!!).......
Della serie: ma quanti anni ci aveva messo il Conte di Montecristo a lasciare la sua di isola????? Speriamo non succeda anche a noi!!!!

Epilogo: per la cronaca (!), siamo rientrati mercoledì 03.01. Ovvero con un giorno di ritardo. E navigando comunque con un mare non proprio così tranquillo (ovvero: da xamamina per qualcuno, e da rimorchio per il battello all'entrata del porto di Livorno).....
Resoconto della vacanza: bhè, sinceramente, a me la "prigionia"sull'isola..... e mica mi dispiaceva poi così tanto!...... Anzi!
BUON INIZIO 2018 A TUTTI!

Francesco ... Durante la nostra permanenza a Capraia, un simpatico capraiese ci dice: "Capraia: o la ami o la odi"....... !!!............ Ebbene, non posso che confermare quanto affermato dal simpatico local!
Capraia non è un'isola per tutti, ma soltanto per turisti che sanno apprezzare la semplicità e l'essenziale, di tutto e in tutto!
Capraia non offre spiagge, o locali dove tirar notte. In qs periodo poi....... Ma è proprio in qs periodo che dona il meglio di se, e si vede la vera isola: un paradiso per pescatori ed escursionisti.
Noi in 4 giorni abbiamo percorso oltre 50 km di sentieri, tralasciano tra l'altro anche qualche caletta per motivi di tempistica. Ovvero: direi che il camminatore trova sentieri per i suoi scarponi!
Detto questo, mi sà che prima o poi seguiremo il suggerimento dettoci da tanti: di ritornare nel mese delle fioriture!
...Auguro a tutti i lettori un 2018 di buon cammino !!!


Tourengänger: Francesco, Chiara


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Kommentare (6)


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Daniele66 hat gesagt:
Gesendet am 5. Januar 2018 um 16:47
Complimenti Ad ogni we lungo sparite e tornate con una bella avventura da raccontarci....Daniele66

Francesco hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. Januar 2018 um 06:40
..Grazie Daniele-

Menek hat gesagt:
Gesendet am 5. Januar 2018 um 19:19
Bello,bello,bello... null'altro da aggiungere! Ciaooo

Francesco hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. Januar 2018 um 06:40
.....Ciao Domè, grazie,grazie,grazie-

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 7. Januar 2018 um 22:12
A leggere le vostre considerazioni e a guardare le foto viene voglia di partire .... ma SUBITO !!!

ciao, ciao

Chiara hat gesagt: RE:
Gesendet am 8. Januar 2018 um 06:06
Bhe, è un posto che c'è piaciuto proprio tanto.... E dove siamo stati proprio bene..... Ciao Giorgio!


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