Monte Zucco, Pizzo Cerro, Castel Regina, Monte Foldone, Monte Sornadello, Pizzo Grande


Publiziert von Poge Pro , 19. Dezember 2017 um 19:18.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:13 Dezember 2017
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Aufstieg: 2100 m
Strecke:19,6 km a/r
Zufahrt zum Ausgangspunkt:San Pellegrino Terme, Val Brembana (Bergamo).
Zufahrt zum Ankunftspunkt:San Giovanni Bianco, Val Brembana (Bergamo).

Dopo averla rimandata un po' di volte sembra giunto il momento per questa traversata che, quasi a sorpresa, ci regalerà una bella giornata con un buon pizzico di avventura. In seguito alle ultime nevicate non so bene cosa potrebbe attenderci ma siamo in due e se ci sarà da batter traccia potremmo suddividere le fatiche. In realtà già dal basso ci sembra che di neve ce ne sia davvero poca e alla fine sarà meglio così: non so se saremmo riusciti a chiudere la traversata con più neve.

Partiamo da San Pellegrino Terme, dopo aver cercato con fatica un parcheggio che non fosse a disco orario, e quasi da subito il sentiero sale ripido ma poco dopo diventa ... molto ripido ... azz ... non lascia un attimo di respiro. Arrivati più o meno sulla dorsale si può decidere se seguire il sentiero "normale" oppure delle brevi divagazioni su roccette, bollate con segni rossi e gialli che comunque intersecano più volte il sentiero.

Sul Monte Zucco possiamo far riprendere i polpacci e iniziare "ufficialmente" la nostra traversata. Con un primo tratto attraverso anche una bella radura transitiamo dal Rifugio GESP per poi riprendere il cammino facendo un paio di boscose divagazioni: la prima sullo Zuccone dell'Arco e la seconda sulla Corna dell'Arco che assomiglia più ad una cima. Tagliando a muzzo tra gli alberi, ma senza difficoltà, riprendiamo il sentiero, decidendo ai vari bivi di puntare a stare grossomodo sulla dorsale più che altro per stare maggiormente al sole. Ciò ci porterà a transitare da molti roccoli (che potrebbero diventare un serio problema nel caso fossero in uso) e ci permetterà anche di varcare sul Crosnello, una cimetta che in fase preparatoria era stata tralasciata.

Rientrati sul sentiero ufficiale alla Forcella Crosnello proseguiamo per il Pizzo Cerro e poi sul bel sentiero che ci porterà sul Castello Regina. Abbiamo ormai percorso poco più della metà dello sviluppo e gran parte del dislivello previsto ma nonostante ciò, a fine gita, ci renderemo conto di essere solo al giro di boa.

Un breve ma molto ripido sentierino, bollato con segni arancioni, ci porta alla sella di quota 1318 e da questa iniziamo la salita al Monte Foldone che raggiungiamo con un traverso sui prati erbosi. Scesi alla Baita Foldone salutiamo tre escursionisti che non rispondono al saluto ... oppure io non sento la risposta ... e proseguiamo per andare a cercare la vera cima del Sornadello. Attraverso un bel bosco con un po' di neve raggiungiamo la Quota 1558 ma non si riesce a proseguire sulla dorsale. Ripreso il sentiero giungiamo al Passo del Sornadello e da qui andiamo a toccare la cima lungo un pendio boscoso con bella neve. La scritta su una roccia non lascia dubbi che questa sia la cima vera del Sornadello anche se, tornati al Passo e poi proseguendo sulla dorsale, la quota successiva sembra essere più alta.

Da qui con qualche sali e scendi e qualche simpatico ravano tra piante, roccette, pendii erbosi e un po' di neve raggiungiamo finalmente il Pizzo Grande che decreta ufficialmente la fine della salita. Ora dovremmo imboccare un sentiero che inizia direttamente dalla cima. Ad uno primo sguardo la situazione non sembra molto invitante: davanti a noi si apre un pendio erboso abbastanza ripido con su qualche macchia di neve ... non il massimo per scendere e non siamo sicuri che sia la direzione giusta. Rimaniamo un attimo indecisi sul da farsi ma poi notiamo un paio di bolli rossi sulle rocce e allora decidiamo di scendere. Con cautela, vista la neve, affrontiamo il primo tratto, poi la pendenza diminuisce fino a che non arriviamo all'incrocio con il sentiero più ufficiale.

Qui le nostre quotazioni che ci vedevano arrivare con il buio diminuiscono visto che il sentiero si infila in uno stretto vallone e velocemente perde quota, permettendoci di scendere rapidi verso San Giovanni Bianco dove arriviamo con "ampio" margine per comprare i biglietti e attendere l'autobus che ci riporterà a San Pellegrino.

Tourengänger: Poge


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Kommentare (8)


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danicomo hat gesagt:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 00:45
Auguri Andrea....

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 09:29
Grazie ... anche a te/voi!
A.

andrea62 hat gesagt:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 08:33
Rivedo nella tua descrizione, e poi nelle foto, il pendio erboso che dal Pizzo Grande scende verso il sentiero che a sua volta scende verso S.G.Bianco.
Ciao

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 09:30
Quel pendio visto dall'alto in un primo momento non ci sembrava tanto semplice con la presenza della neve.
Poi essenso un pochino "gradinato" siamo scesi senza particolari problemi.
Ciao.
A.

andrea62 hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 15:40
I miei soci non erano entusiasti al 100% che io scendessi da solo da li . . . e nemmeno io. Poi ho deciso di prolungare fino al Sornadello ed è stato meglio cosi.
Ciao

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 18:12
E' sempre meglio prolungare ... ;)))
A.

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 19:49
Oramai dovremmo essere vaccinati Andrea a queste tue cavalcate e invece riesci sempre a sorprenderci positivamente ... complimenti e Tanti tanti Auguri !

ciao Giorgio

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. Dezember 2017 um 19:57
Grazie Giorgio.
Anche noi ci siamo stupiti di come ci ha "coinvolto" questo giro.
Sulla carta sembrava più breve ma poi alla fine si è dimostrato un girone di tutto rispetto.
Colpa di qualche variante lungo la dorsale.
A.


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