Vigevano


Publiziert von paoloski Pro , 3. Januar 2018 um 16:35.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 3 Dezember 2017
Wandern Schwierigkeit: T1 - Wandern
Wegpunkte:
Zeitbedarf: 4:30
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Varese, Gallarate, Oleggio, Cameri, Romentino, Trecate, Cerano, Cassolnovo. In Vigevano vi sono moltissimi parcheggi gratuiti appena fuori dal centro cittadino.

Io ed Anna stiamo prendoci gusto nell'andare a scoprire le tante magnifiche città d'Italia che ancora non conosciamo. Vigevano, tutto sommato non è così lontana da Varese, eppure: non ci siamo mai stati. Visto che Anna questa domenica non è impegnata decidiamo di approfittare della bella giornata per porre rimedio alla mancanza.
Ci documentiamo brevemente e partiamo. Impieghiamo un po' più di quanto previsto non avendo fatto i conti con gli innumerevoli mercatini natalizi che caratterizzano questo periodo dell'anno e che fanno si che attraversare le varie località diventi un calvario fra deviazioni mal segnalate ed affollamenti. Vabbè comunque poco prima delle 10 siamo a destinazione. Parcheggiamo senza problemi e, come nostra abitudine, facciamo sosta in una pasticceria per un caffè ed un dolce locale. Poi ci avviamo verso Piazza Ducale Pur avendola vista innumerevoli foto il trovarcisi in mezzo ci da una sensazione di bellezza ed armonia raramente provata. Giustamente è considerata una delle piazza più belle al mondo. Percorriamo ammirati i portici che cingono su tre lati la piazza quindi la attraversiamo interamente ed infine decidiamo di salire alla Torre del Bramante per vederla dall'alto.
Facendo i biglietti ci avvisano che alle 11 partirà una visita guidata del castello che ci permetterà di accedere anche alle parti non visitabili individualmente ed aperte al pubblico solo da qualche mese dopo anni di restauri. Aderiamo alla proposta ma prima saliamo alla torre.
Vi si può accedere solo fino alla prima cinta ma già da qui la vista sulla piazza sottostante, sul Duomo e sulle Alpi all'orizzonte è veramente impagabile. Faccio chiaramente numerose foto. Arriva l'ora di scendere per trovarci al punto d'incontro con la nostra guida e le 5 - 6 persone che ci faranno compagnia nel tour del castello.
Dopo un'introduzione storica ci avviamo verso il corpo principale del castello che, nel corso dei secoli ha subito numerose trasformazioni. Il mastio principale da fortezza longobarda divenne, a partire dal 1345 ma soprattutto grazie a Ludovico il Moro, una magnifica residenza signorile. Le modifiche più importanti, purtroppo anche le più deleterie, avvennero però nel'ottocento quando l'edificio, dopo anni di abbandono, divenne una caserma: il dover accogliere migliaia di uomini e centinaia di cavalli fece si che quelli che in origine erano saloni, stanze affrescate, cantine e depositi furono convertiti in alloggiamenti, camerate, magazzini, stalle e carceri. Se per i locali di servizio la trasformazione non fu che una semplice variazione d'uso per le stanze ed i saloni ciò comportò importanti trasformazioni e la perdita di pregevoli opere d'arte:: tutte le stanze del castello erano infatti affrescate, cosiccome le mura del cortile e persino la piazza ed alcune vie adiacenti.
Fra le "perdite" ottocentesche va annoverata anche la Loggia delle Dame, opera del Bramante, Era la residenza di Beatrice d'Este, un tipico edificio bramantesco caratterizzato da sette arcate in marmo bianco ed affaciantesi su un giardino pensile detto "della Duchessa", al di sotto del quale si trovavano le amplissime cantine del castello.
Fra le parti del castello recentemente aperte alla visita vi è poi la Falconiera, un elegante loggiato, anch'esso attribuito a Donato Bramante, caratterizzato da arcate a tutto sesto poggianti su esili colonne di granito e con afreschi rinascimentali.
Monumentali ed imponenti sono poi le scuderie, una delle quali sembra rifarsi a disegni di Leonardo da Vinci contenuti tanto nel Codice Atlantico che nel Manoscritto B di Parigi e rifacentisi forse a studi antecedenti del Brunelleschi.
Ultimo incredibile gioiello del castello è la "Strada coperta": una sorta di ponte fortificato che consentiva l'ingresso nel castello senza pericoli dei Signori di Milano e contemporaneamente assicurare il collegamento con la Rocca Vecchia, scomparsa anch'essa nell'ottocento.
La visita si conclude, vista l'ora decidiamo di andare a mangiare qualcosa, troviamo un ottimo ristorante nei pressi della chiesa di San Pietro Martire. A pasto concluso rientriamo al castello dal portale di corso Repubblica e, riattraversata la grande corte, ci ritroviamo in Piazza Ducale per un ultimo giro. Il Duomo è ormai chiuso, stamane non abbiamo avuto modo di visitarlo per via della funzione in corso, vorrà dire che torneremo ancora a Vigevano.
Prima di rientrare però vogliamo andare a vedere La Sforzesca, un'azienda agricola modello risalente al 1486 e pare ispirata alle idee ed alle concezioni di Leonardo da Vinci. Purtroppo quella che doveva essere una costruzione monumentale ed imponente giace oggi in uno stato di abbandono miserevole. Che delusione.

Bella Vigevano e magnifica la sua piazza, un incredibile capolavoro di armonia e bellezza. Nella nostra breve visita non abbiamo potuto visitare il Duomo e vedere i musei, torneremo quindi sicuramente a far visita a questa bella città.

Tourengänger: paoloski, annna


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Kommentare (1)


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stefano58 hat gesagt:
Gesendet am 3. Januar 2018 um 18:40
Vigevano è una delle città più belle che ho visto.
È una vita che non ci vado, ma penso che valga la pena di rinunciare ad un'escursione in montagna per farci un'altra visita.
Ciao
Stefano


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