Ghiacciaio del Suretta.


Publiziert von imerio , 3. Dezember 2017 um 11:11.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum: 7 Juni 2013
Hochtouren Schwierigkeit: L
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT2 - Schneeschuhwanderung
Zeitbedarf: 8:00
Aufstieg: 900 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Presso il Lago di Montespluga, raggiungibile percorrendo la strada per il Passo dello Spluga.

Considerazioni: siccome sono a casa soggetto a spostamenti limitati, a causa della frattura del dito di un piede, ma il pensiero è spesso rivolto alla montagna, ho voluto costruire questo report di un’uscita regressa(prima non utilizzavo questo metodo per “raccontare” le mie escursioni), principalmente per ricordare una delle più belle uscite degli ultimi quattro anni e poi per far conoscere anche al “popolo” di HIKR (www.hikr.org)il lavoro del Servizio Glaciologico Lombardo (SGL), di cui ho fatto parte per circa tre anni, dopo aver frequentato un corso.
Il SGL, composto da un gruppo di persone veramente valide, competenti e motivate, si occupa di monitorare tutti i ghiacciai della Lombardia, alcuni dei quali, come questo del Suretta (esposto a sud, diversamente da tanti altri), sono chiamati “ghiacciai laboratorio”, perché su di essi vengono effettuate verifiche primaverili ed autunnali per determinare il bilancio di massa*, che ormai negli ultimi anni è sempre e costantemente negativo.
*Il bilancio di massa serve a misurare annualmente, le variazioni di massa di un ghiacciaio sulla base della differenza tra la massa accumulata a seguito delle precipitazioni nevose invernali e primaverili e la massa persa per la fusione di neve e ghiaccio (ablazione) nella stagione estiva. Il monitoraggio del bilancio di massa di un ghiacciaio è un metodo consolidato per analizzare l'impatto del cambiamento climatico sui ghiacciai.
Descrizione: raggiunto in auto il Lago di Montespluga, posto qualche kilometro prima del Passo dello Spluga, abbiamo cominciato la risalita dei pendii nevosi per raggiungere il ghiacciaio, seguendo il percorso invernale.
In questo caso il nostro gruppo, composto dai veterani Livio e Paolo e dai neofiti Ursula, Raffaele e io, si è inoltrato sui pendii ormai assestati con sicurezza, sfruttando le conoscenze dei luoghi e del percorso di chi c’era già stato.
Raggiunto il ghiacciaio, coperto da una bella coltre nevosa, abbiamo cominciato i nostri rilievi dividendoci in due gruppi.
E’ stata veramente una giornata indimenticabile, sia per il meteo eccezionale che abbiamo trovato, sia per la bellezza dei luoghi visitati e i panorami, sia per la simpatia dei componenti e per la novità dell’uscita; onestamente devo dire che, nei turni di scavo della buca sulla neve, un paio di volte mi sono chiesto “ma chi me l’ha fatto fare”, ma sono stati momenti fugaci subito cancellati da quanto detto prima.
Intorno alle 13.00 abbiamo consumato il nostro frugale pranzo sulla neve, con una temperatura gradevole ed in assenza di vento (diversamente da un’uscita dell’ottobre 2014, dove abbiamo invece trovato un tempo da lupi).
Alla fine del nostro lavoro, abbiamo intrapreso la via del ritorno, seguendo lo stesso percorso fatto in salita, ma su una neve molto più cedevole a causa della bella giornata di sole.
Il dislivello salito è stato di circa 900 m, superato utilizzando le racchette da neve e non i ramponi.
Alcune delle foto successive sono state scattate dall’ottima Ursula, dotata di una fotocamera e di una esperienza fotografica professionali. 

Tourengänger: imerio

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