Pizzo Cramalina


Publiziert von paoloski Pro , 16. Oktober 2017 um 17:41.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Locarnese
Tour Datum:15 Oktober 2017
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Pizzo Cramalina 
Zeitbedarf: 6:15
Aufstieg: 1370 m
Abstieg: 1370 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gaggiolo, Autostrada A2, uscita Bellinzona Sud, seguire le indicazioni per Locarno, galleria Mappo Morettina, seguire le indicazioni per le valli di Locarno, a Ponte Brolla prendere per le Centovalli, appena dopo Cavigliano prendere a destra per la Valle Orsernone e quindi, 1 Km circa dopo Russo, per la Val Vergelletto. Un paio di chilometri prima di Vergelletto si stacca sulla destra la deviazione per Gresso. La strad sale con qualche tornante fino alla piazza del paese. Si trovano alcuni parcheggi nei pressi della chiesa.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita ad anello.
Unterkunftmöglichkeiten:In valle o, un po' discosta, la Capanna Alpe Canàa.
Kartennummer:Scaricata da https://map.geo.admin.ch

In settimana Francesca mi ha espresso il desiderio di andare a fare una gita in cui vedere i colori dell'autunno. Tre settimane fa sono stato in Val Vergelletto con Monica, Allora la vegetazione stava iniziando ad assumere le tipiche tinte stagionali, ora dovrebbe essere al culmine dello splendore, per cui: torniamo in Val Vergelletto, d'altronde è una delle valli che preferisco.
Ci troviamo alle sette a Gaggiolo ed alle nove siamo già a Gresso con gli scarponi ai piedi, Dalla piazza del paese, dove abbiamo parcheggiato, si possono già ammirare i colori dei faggi, inframezzati da aceri, ciliegi e sorbi e, più su dai pini e dai larici. Proprio di fronte il paese di Crana, adagiato su un costone è già illuminato dal sole. Prima di iniziare a salire facciamo un breve giro per i vicoli del paese per vederne l'architettura, gli abitanti sono pochi, una quarantina forse, ma si vede che il paese è abitato: le case sono in ordine, gli orti curati.
Decidiamo di compiere un percorso ad anello salendo dapprima all'Alpe di Pian della Crosa, l'inizio della gita è decisamente all'insegna del ripido: come scopriremo fino in cima al Pizzo Cramalina il sentiero non molla praticamente mai, giusto un paio di brevi tratti in piano ed uno in discesa, per il resto sempre in salita!.
Raggiungiamo Pian della Crosa, un bell'alpeggio sparso da cui si gode una vista eccezionale sulla valle, l'ultima casa è occupata da alcune persone intente a conversare sull'uscio. Proseguiamo seguendo le indicazioni per l'Alpe Bassa, il sentiero continua a salire fra i faggi a cui presto si inframmezzano i pini, quando usciamo dal bosco ci troviamo appena sotto l'alpe, breve sosta per un po' di the con biscotti e ci rimettiamo in cammino verso la quota 1833 metri, una selletta da cui si diparte la traccia non segnalata che porta all'Alpe del Lago, a differenza del sentiero seguito fin qui questo dimostra chiaramente di essere molto meno frequentato: è invaso dalla vegetazione ed a tratti è appena visibile, presto siamo in vista delle baite ma per raggiungerle bisogna abbassarsi per superare una fascia rocciosa, giunti sul fondo di una valletta la risaliamo e raggiungiamo l'alpe. Anche queste baite si trovano in una magnifica posizione ma sono desolatamente in via di rovinare. Da qui la nostra cima è chiaramente visibile: 400 metri di un costone che sale senza soluzione di continuità. Andiamo a prendere il filo di cresta e poi iniziamo la salita che, almeno a me, reduce da un po' di malanni stagionali, pare veramente infinita. Francesca è un buon 100 metri davanti a me e sale apparentemente senza sforzo e di buon passo. Mi aspetta a pochi metri dalla cima che raggiungiamo assieme. Il grande ometto è alquanto malmesso e non vedo traccia di libri di vetta. Facciamo qualche foto, ammiriamo il panorama e poi decidiamo di scendere per pranzare all'Alpe del Lago.
Lungo la discesa incontriamo un uomo, probabilmente un confederato, accompagnato da un ragazzino che salgono.
Raggiungiamo l'alpe ma decidiamo di proseguire visto che all'Alpe del Lago la fontana è asciutta quanto il bacino d'acqua che da il nome all'alpeggio.
Proseguiamo verso l'Alpe Bietri ma, dato che la pendenza nel prato in via di rimboschimento sotto l'alpeggio non è molta, scendiamo diritti per andare ad incrociare il sentiero ufficiale un paio di centinaia di metri al di sotto. Raggiuntolo in breve siamo all'Alpe Bietri, c'è il sole, un bel panorama, un venticello gentile e l'acqua...il posto ideale per la sosta pranzo.
Soddisfatto lo stomaco ripartiamo, pochi metri dopo eccoci rientrare nel bosco, il sentiero scende su un ripido costone ricoperto di faggi, incontriamo un macereto cui segue una breve risalita poi ci abbassiamo verso Monte, un grosso nucleo di edifici perlopiù in rovina, c'è veramente un'aria di desolazione fra queste baite,su una porta è affisso un grande cartello con la scritta "vendesi" ma la desolazione del luogo non induce certo a considerarne l'acquisto. Il sentiero che scende è veramente ripido ed a tratti malmesso, per fortuna stamane abbiamo deciso di compiere il giro in senso antiorario invece che salire da qui!
Finalmente raggiungiamo Gresso, la chiesa è aperta e le facciamo una breve visita poi ci cambiamo e decidiamo di bere qualcosa nel'osteria del paese scambiando qualche parola con la loquace gerente, quindi in macchina, è ancora abbastanza presto, forse riusciamo ad evitare il solito caos sul Piano di Magadino!

Bella gita, ideale da farsi in autunno, in estate la salita, che si svolge sul versante meridionale, deve essere decisamente micidiale.
Difficoltà: T3, l'unico tratto che può presentare qualche problema è quello fra la quota 1833 e l'Alpe del Lago: non vi sono indicazioni e la traccia è spesso invasa dalla vegetazione ma, almeno con tempo asciutto, di difficoltà non ve ne sono.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (3)


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GIBI hat gesagt:
Gesendet am 17. Oktober 2017 um 13:25
Bel giro e fantastici colori che ho visto bene anche io il giorno prima per andare in Canaa, anche nei miei pensieri c'era il Cramalina ma sono partito che erano passate le 11 ( tardi come al solito ) ed ho lasciato perdere, almeno io dall'Alpe Bassa verso il Passo della Bassa e poi verso l'Alpe Canaa ho trovato un fantastico sentiero in sola leggera salita rispetto a voi che dall'Alpe Bassa siete sparati su dritti e quindi senza un attimo di tregua da Gresso fino in cima ... e quindi complimenti !


ciao e buone montagne

Giorgio

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. Oktober 2017 um 13:32
Ciao Giorgio,
ho letto la tua relazione, prima o poi andrò a fare un giro all'Alpe Canàa, magari per salire alla Bocchetta di Maggia e da lì al Pizzo Peloso, anche se mi sa che del sentiero saranno rimaste ben poche tracce, già il Brenna vent'anni fa parlava di versante pieno di rododendri!
Ciao, buone gite, Paolo

GIBI hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. Oktober 2017 um 20:47
anche il Peloso è un altra delle mie incompiute ... ci ho provato un paio di anni fa direttamente da sotto poi anche dal Passo della Maggia per cresta e paglioni ma scovata la prima vipera non mi sono fidato più di tanto e ho rinunciato !


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