Un Re con un Castello (2889 mt).


Publiziert von Amadeus , 12. Oktober 2017 um 10:44. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Trentino-Südtirol
Tour Datum: 8 Oktober 2017
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 6:30
Aufstieg: 1340 m
Abstieg: 1340 m
Strecke:Lago malga Bissina, Malga e lago Campo, Passo del Campo, Monte re di Castello
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Brescia-Pieve d'Idro-Daone-Malga Lago Bissina. Parcheggio alto.

Amadeus

Il Re di Castello, montagna sovrana a sud del lago di malga Bissina, fa parte del massiccio dell'Adamello e come tutte le sue cime presenta la caratteristica comune : granito a piacere.
Salito da Ser59 in invernale, ci stimola a salirlo in questo autunno siccitoso e solare; dunque con Menek  stabiliamo il percorso partendo dal parcheggio posto sopra al Lago di Malga Bissina.
La giornata è bella, poche nuvole, aria limpida, sole tiepido; così partiamo verso le 9.15 dopo la calzata degli scarponi e la sistemazione dello zaino con relative cibarie, infatti da lì fino alla cima non c'è alcun punto di appoggio se non il rifugio Franco e Maria distante circa un'ora dal Passo di Campo, ma chiuso in questa stagione.
Il sentiero subito perde quota per poi risalire prepotentemente fino al lago di Campo, amena località con un ricovero parzialmente crollato ed ora adibito a stalla per un numeroso gregge di pecore.
Da lì seguendo il sentiero 242, si incrocia poco a monte del lago una piccola fonte di acqua(unico punto per rifornirsi), poi il sentiero sale inerpicandosi fra un rado bosco di Larici, fino a spuntare al Passo di Campo crocevia importante perchè viene intersecato dal sentiero N1(alta via dell'Adamello) e dal sentiero che proviene dal lago d'Arno.
Bel pulpito panoramico il cui sguardo spazia in tutti i punti cardinali, sosta banana e riprendiamo la salita, davanti a noi il terreno cambia, non più terreno ed alberi ma ora la caratteristica dell'Adamello, sassi-sassi-sassi per tutti i gusti.
Percorriamo il sentiero N1, passando su un banale tratto attrezzato, poi a sx si stacca il sentiero(con molta immaginazione) segnato da radi e sbiaditi bolli ed un esercito di ometti posti un pò ad cazzium. Questo ci porta a "girovagare" come due allegri marinai un pò "bevuti" a destra ed a sinistra per seguire la traccia che ognuno di noi due è sicuro di intravvedere seguendo con lo sguardo le innumerevoli piramidi di sassi.
Arriviamo sotto la cima, quì il percorso si fà un pò elaborato, sia per la presenza di neve ghiacciata fra i massi sia perché ora si inizia a salire, ed alcuni passaggi non sono proprio semplici da affrontare; comunque con un pò di "suspence" siamo in cima al Re.
Bello e spettacolare il giro di orizzonte, ci godiamo la vista anche accompagnati da una brezza che abbassa la temperatura fino ai 3°, firmiamo il libro di vetta e scambiamo le nostre considerazioni con altri sette escurzionisti che intanto ci hanno seguito.
Iniziamo la discesa che si presenta un tantinello più impegnativa della salita, ma finito il tratto della cima dove marcherei il grado di difficoltà a I, scendiamo frà la monotonia degli innumerevoli sassi e massi.
Raggiunto nuovamente il passo, la discesa si fà più morbida e ci permette di planare sul parcheggio. 
 

Menek:

Era da un po di tempo che non facevo un giro in montagna con Alex, e per questa reunion gli propongo la salita al Monte Re di Castello, accettata la proposta non ci resta che darci appuntamento in Val Daone.

Non farò la mia solita descrizione della salita (lascio il compito ad Alex), mi limito a dire che il giro è molto bello ancorché impegnativo, poi con l’aggiunta di neve ghiacciata verso la sommità del monte le complicazioni s’infittiscono.

Nella zona sassosa bisogna stare attenti alla bollatura non sempre presente, in compenso gli ometti fanno il loro sporco mestiere. Attenzione ai buchi tra un masso e l’altro, buchi oggi coperti dal ghiaccio non sempre portante, e attenzione a trovare la via di salita migliore, io con qualche passaggio arzigogolato sono giunto in vetta , evitando la breve cresta, basta aggirare  la postazione militare per poi salire in maniera ripida ma breve. Lo spettacolo dalla vetta è assicurato.

La discesa è in stile “my way”, ma comunque efficace, raggiunta l’auto al parcheggio il mio inguine sinistro ha trovato pace dopo un doloroso viaggio. Abbiamo trovato una bella giornata vecio, e come al solito ci siamo divertiti! Alla prossima fratello.

Nota 1): Ennesima bella escursione nel Parco dell’Adamello, seguendo un sentiero che attraversa cime di tutto rispetto; sino al Passo di Campo e oltre l’escursione è abbastanza tranquilla, poi, raggiunta la zona sassosa, bisogna stare attenti ai vari segnali (ometti) che portano verso la vetta. Attenzione soprattutto ai buchi posti tra un masso e l’altro. Il giro è da T3(EE), ma il + ci sta per via delle condizioni trovate.

Nota 2): Cose a caso.

Lercio: La sinistra italiana spiegherà alla Catalogna come scindersi.

Lercio: USA, allarme da piombo; arrivano le sparatorie a giorni alterni.

Spinoza: Di Battista farà vaccinare suo figlio. “Mi raccomando, deve sembrare un incidente”.


Tourengänger: Amadeus, Menek

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Kommentare (5)


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cristina hat gesagt:
Gesendet am 12. Oktober 2017 um 13:36
Bella cima, salita secoli fa, la zona dell'Adamello è sempre splendida!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 12. Oktober 2017 um 14:22
Anni e anni a girarci attorno....poi,traaac! Anch'io dico:bella cima.
Ciao Cri
Menek

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 13. Oktober 2017 um 13:40
Quando si incontrano due personaggi straordinari come Amadeus e Menek non possono che venire fuori dei giri così !

complimenti ... ciao Giorgio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. Oktober 2017 um 15:39
sei troppo gentile Gio... spero di incontrarti presto.
Menek

Amadeus hat gesagt: RE:
Gesendet am 13. Oktober 2017 um 15:56
Grazie Big Giorgio, spero di camminare presto con te.


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