Monte Plù e Monte Doubia


Published by Andrea! Pro , 2 October 2017, 21h23.

Region: World » Italy » Piemonte
Date of the hike:13 September 2017
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Climbing grading: I (UIAA Grading System)
Waypoints:
Height gain: 2170 m 7118 ft.
Route:17,8 km a/r
Access to start point:Bracchiello (Ceres), Val dAla di Stura (Piemonte).

Il Monte Doubia è un montagnozzo a cavallo tra due delle valli di Lanzo e dopo averlo salito con gli sci dal versante della Val Grande di Lanzo, oggi provo ad affrontarlo a piedi dalla Val d'Ala di Stura e visto che i due itinerari si sovrappongo soltanto negli ultimi metri sotto la vetta sarà praticamente come salire una nuova cima ... e già che ci sono ci infilo anche il Monte Plù ... presumo cimetta non molto battuta constatata l'assenza totale di sentieri.

Arrivato a Bracchiello seguo il sentiero per il Colle Crosiasse fino all'alpeggio di Pian Peccio. Di fronte a me si inizia a scorgere la sagoma del Doubia mentre alla mia sinistra, ormai chiara, appare la dorsale del Plù. Guardando questo versante, sembra che ci sia la possibilità di compiere una salita più diretta sfruttando una delle due dorsaline che scendono dalla cima, senza compiere la salita e discesa dal Colle d'Attia, come inizialmente programmato. Certo, ci sarà da lottare con la vegetazione, ma cercando di sfruttare al meglio alcune pietraie la piccola battaglia si potrebbe risolvere senza eccessiva fatica.

Cerco un punto in cui superare il torrente e poi mi infilo nella vegetazione diretto subito alla ricerca della prima evidente pietraia vista dall'alpeggio. In cima alla pietraia continuo a seguire la dorsale, scegliendo una linea che va a superare o ad aggirare qualche breve saltino roccioso e qualche albero difficilmente "penetrabile", finchè mi ritrovo "soltanto" una distesa di rododendri. Quasi improvvisamente mi appare davanti un omettone di pietra ma nulla intorno che possa giustificare questa piccola costruzione ... piccolo mistero. Continuo la mia faticosa progressione sui rododendri "strappa-pelle" finchè finalmente non sbuco in vetta al Monte Plù.

Dopo la pausa ad ammirare il panorama proseguo lungo la cresta ovest, superando alcuni pendii erbosi e qualche roccione che costringono a dei brevi passi di arrampicata. Saluto anche alcuni begli esemplari di camoscio, a cui riesco a fare una foto che mi piace particolarmente, e giungo al Colle d'Attia. Da qui attacco la salita per il Monte Doubia, aiutato da alcuni ometti che suggeriscono la via migliore, anche se non sempre è necessario seguire una via obbligata. Su terreno misto pietre ed erba giungo fino agli ultimi pianeggianti metri che mi permettono di toccare la vetta ... vetta su cui rimango pochissimo per la presenza di un vento freddo e fastidioso.

Tornato al Colle inizio la discesa in direzione dell'abitato di Ala di Stura (ma che non sarà necessario raggiungere) lungo un sentiero scorrevole che permette di scendere di buon passo. Giunti al Pian d'Attia imbocco quello che viene nominato "Sentiero Balcone Basso - S.B.B." transitando da Cà Boin ... peccato che di balcone qui c'è veramente poco essendo sostanzialmente un percorso tutto nel bosco ... dovrebbe chiamarsi "S.B.B. - Sentiero Bosco Basso". Poco dopo Cà Boin, ad un bivio, inizio a seguire a sinistra in salita il segnavia "triangolo viola" , stando molto attento a non perdere i bolli in alcuni bivi.

Affronto questa non breve risalita per giungere un po' provato ad una sorta di colletto dove giace l'Alpe Tourn e dove faccio la mia ultima ravanata finale lungo i pochi ma intensi metri che mi separano dalla quota 1650 segnata sulla cartina, che potremmo nominare Spuntone Tourn. Ora finalmente non mi resta che la discesa per rientrare a Bracchiello, passando anche dall'antico villaggio di Monaviel, con la sua breve storia.

Hike partners: Andrea!


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