Alp de Pian Doss (1731 m) - MTB


Published by siso Pro , 14 September 2017, 16h20.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:13 September 2017
Mountain-bike grading: PD - Moderate
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Uccello-Lumbreida 
Time: 2:15
Height gain: 286 m 938 ft.
Route:Alpe Fracch (1640 m) – Diga Lago d’Isola (1605 m) – Suossa (1701 m) – Quota 1662 m – Lagh de Pian Doss (1652 m) – Alp de Pian Doss (1731 m) – Pian Scundù (1780 m) – Acubona (1670 m) – Conchetta-Acubona (1630 m) – San Bernardino (1608 m) – Alpe Fracch (1640 m).
Access to start point:Semiautostrada A13, uscita San Bernardino, dopo l’uscita svoltare a destra fino alla partenza della funivia in zona Alpe Fracch.
Accommodation:Alberghi a San Bernardino.
Maps:C.N.S. No. 1254 – Hinterrhein - 1:25000; C.N.S. No. 1274 – Mesocco - 1:25000; Meridiani Montagne, Spluga – Mesolcina - 1:40000.

Bella gita di fine estate in rampichino sugli alpeggi di San Bernardino, con un graditissimo assaggio di formaggio all’Alp de Pian Doss.

Il casaro Pietro mi ha deliziato il palato con il suo eccellente formaggio stagionato, interamente vaccino, ricco di terpeni e con un raffinato equilibrio fra sentori di latte e floreali.

 

Inizio dell’escursione: ore 9.20

Fine dell’escursione: ore 11.40

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1019 hPa

Isoterma di 0°C, ore 9.00: 3400 m

Temperatura alla partenza: 5,5°C

Temperatura all’arrivo: 17,5°C

Velocità media del vento: 5 km/h

Sorgere del sole: 6.58

Tramonto del sole: 19.39

 

Oggi sarà probabilmente l’unico giorno della settimana senza precipitazioni: ne approfitto per un giro ad anello in rampichino attorno alla località turistica di San Bernardino.

Come d’abitudine parcheggio sul piazzale della Funivia Alpe Fracch - Confin a 1640 m di quota. Non c’è più la grande affluenza di gitanti che si registra in piena estate: oggi incontrerò solo pensionati in cerca di funghi. Quanto ai rampichini, io sono l’unico ad essermi cimentato con la due ruote sui sentieri dell’Alta Mesolcina.

Parto alle 9.20, con una temperatura di soli 5,5°C: la grande calura estiva ci ha definitivamente lasciati. Pedalo sulla strada sterrata che bordeggia il Lago d’Isola sul versante ovest, denominata percorso 643, corrispondente in inverno ad una pista di sci di fondo.

In un quarto d’ora arrivo alla diga del Lago d’Isola e subito dopo al ponte ad arco che supera la semiautostrada A13. Poco dopo devo affrontare il primo strappo, per un dislivello di

82 m, su un sentiero stretto, che mi conduce all’altura Suossa (1701 m). Il toponimo significherebbe “sotto l’alpe oss”; 1,5 km a nord si trova infatti l’Alpe di Pian Doss, che intendo visitare. L’altopiano di Suossa ospita una torbiera alta di 2,8 ha, originata da un interramento di una conca glaciale, iniziato circa 10ˈ000 anni a. C. con il deposito di melma semiputrida e completata con 8 cm circa di torba. È un paesaggio molto suggestivo. Il bello delle torbiere alpine è che non te le aspetti, salendo, se non sai che ci sono, e non le vedi finché non fai un’ultima pedalata, superi l’altezza della collinetta, e a quel punto, davanti agli occhi, ti si apre di colpo un paesaggio nuovo. La conca ha già un bel colore giallo caldo e sullo sfondo appare la spolverata di neve che copre l’Alta Burasca (2634 m).

Mi trovo ora sul lato al sole del rilievo; il cielo è ancora indeciso tra l’estate e l’autunno. Le baite di Suossa sono deserte, solo il tremore delle onnipresenti bandierine tibetane dà una parvenza di mobilità. Qui inizia una strada asfaltata, che mi permette di scendere velocemente fino alla vecchia via del San Bernardino, dalla quale svolto verso il Lagh de Pian Doss (1652 m). Anche qui incontro cercatori di funghi insoddisfatti. L’itinerario riprende a salire. Nella memoria vengono a galla le spericolate discese con la slitta, con la famigliola al completo, o il periodo dello sci di fondo, che in questa salita mi causava il fiatone. In pochi minuti arrivo all’Alp de Pian Doss (1731 m). Il casaro Pietro sta ripulendo la crosta delle forme di formaggio. Non posso fare a meno di fermarmi ad osservare l’operazione, alla quale segue un graditissimo assaggio dei prodotti caseari.

Il casaro Pietro mi delizia il palato con il suo eccellente formaggio stagionato, interamente vaccino, ricco di terpeni e con un raffinato equilibrio fra sentori di latte e floreali.


Riparto con lo zaino gravato di oltre un kg di squisito formaggio d’alpe stagionato. Ancora una leggera salita ed eccomi al punto più elevato della gita: il Pian Scundù (1780 m). Da questo punto affronto il tratto più difficile dell’itinerario, che mi costringe a scendere di sella: sono circa 620 m lineari in forte discesa su un sentierino tortuoso e molto stretto, di fianco ad un torrente, in zona umida.

Raggiunta la località Acubona (1670 m) mi ritrovo su una strada asfaltata, che mi riporta agevolmente a San Bernardino Villaggio.

 

Giro ad anello con il rampichino caratterizzato da un continuo sali-scendi emozionante, passando tra foreste, paludi, torbiere e alpeggi, mete privilegiate di escursionisti su terreno o sulla neve.

 

Tempo totale: 2 h 20 min

Tempi parziali:

Alpe Fracch (1631 m) – Diga Lago d’Isola (1605 m): 15 min

Diga Lago d’Isola (1605 m) – Suossa (1701 m): 30 min

Suossa (1701 m) – Lagh de Pian Doss (1652 m): 10 min

Lagh de Pian Doss (1652 m) – Alp de Pian Doss (1731 m): 15 min

Alp de Pian Doss (1731 m) – Alpe Fracch (1640 m): 50 min

Dislivello in salita: 286 m

Sviluppo complessivo: 10 km

Difficoltà: MC (per cicloescursionisti di media capacità tecnica) + un tratto di 620 m di BC (per cicloescursionisti di buone capacità tecniche)

Copertura della rete cellulare: buona

Coordinate Alp de Pian Doss: 735'929 - 146'293

Hike partners: siso


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Comments (8)


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Francesco says:
Sent 14 September 2017, 16h44
...Grande amis, ti sei attrezzato con la...... HERO4 Black (GoPro)....

siso Pro says: RE:
Sent 14 September 2017, 17h01
Ciao Amis,
sì, è da circa 3 anni che ne faccio un largo uso!

danicomo says:
Sent 14 September 2017, 17h26
Quest'anno mi hai dato poche soddisfazioni mineralogiche..... ;-(

siso Pro says: RE:
Sent 14 September 2017, 17h32
Hai ragione, mi rifarò quando avrò riordinato la collezione...

gbal says:
Sent 14 September 2017, 18h22
Un piede in una staffa e uno nell'altra ma anche con la MTB ti comporti egregiamente e studi bei percorsi.
P.S.: Anche io ho sbuffato come un mantice sugli sci da fondo da quelle parti :):):)
Comply!

siso Pro says: RE:
Sent 14 September 2017, 18h32
Grazie Giulio!
Questa strada era caratterizzata da neve quasi sempre gelata: la discesa con la slitta o con gli sci di fondo è sempre stata avventurosa.

Sent 15 September 2017, 22h14
Grande, non Ti conoscevo come ciclista: pensavo i ski il Tuo mezzo di locomozione!! Ciao

siso Pro says: RE:
Sent 15 September 2017, 22h27
Ciao Roby,
sono un modestissimo praticante del rampichino. Con la bici da corsa mi difendevo meglio, in ogni caso mi diverto di più sulla neve! Il punto esclamativo sottolinea il mio entusiasmo...


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