Wissberg Bergalga 2980mt - dai sandali agli scarponi


Published by giorgio59m (Girovagando) , 25 August 2017, 18h23. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Avers
Date of the hike:23 August 2017
Hiking grading: T3+ - Difficult Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR 
Time: 6:30
Height gain: 1100 m 3608 ft.
Access to start point:Autostrada per il Gottardo, uscire a Bellinzona Nord - S.Bernardino. Salire a S.Bernardino e percorrere il traforo, proseguire verso Coira. Dopo Sufers, prendere a destra per Val d' Avers / Ferrera. Salire la lunga strada fino a Juppa, poco prima degli alberghi si scende a sinistra verso il parcheggio. Si prosegue a piedi lungo la sterrata che risale la Val Bergalga

   
 

Ritorno dalle ferie al mare, da 0mt slm a quasi tremila
 

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     
 

Il Wissberg ... è il dirempettaio del Gletscherhorn, sono queste due cime che chiudono in alto la Val Bergalga, valle laterale della Val Avers.

Lo sognavo da tempo, pregustato dalla salita proprio al Gletscherhorn, e sebbene non sia neppure un tremila, gli mancano 20mt, la sua mole massiccia ed il colore bianco delle sue rocce, avevano acceso la mia attenzione.

Ma proprio le sue pareti strapiomanti verso la Val Bergalga, suggerivano che non era "materiale" per noi.
Invece la bella relazione di StefanP che ringrazio molto per le preziose informazioni, hanno reso questo sogno possibile.
La via di salita è evidente solo raggiunto il Sascelpass, il passo tra il Wissberg ed il Bodagrat, raggiunto con le ciaspole proprio quest'anno.

Partenza da Juppa, ampio parcheggio, poi ci si incammina lungo una sterrata a dire il vero piuttosto noiosa, soprattutto per chi l'ha percorsa varie volte.

La strada costeggia il torrente, tenendo sempre il lato Est, si passa vicino all' Alpe  Numa Stoffel (ci passeremo al ritorno) che si trova sul lato opposto, e si prosegue fino ad un altro alpeggio Olta Stofel, ora un rifugio/capanna gestito.
Qui la strada finisce ed inizia il sentiero che porta al Bergalgapass, che la collega al Val Duan e alla Val Madris (pressapoco parallela alla Val Bergalga).
Si prosegue ancora per poco, sulla destra oltre il torrente una costruzione, Chalberghutte 2080mt, c'e' un ponticello con assi di legno per passare.

Si sale sempre dolcemente, in buona sostanza si percorrono 4km guadagnando neppure 100mt di dislivello.

Da qui il gioco si fa più duro.
La cima del Wissberg si fa vedere, bella ed imponente, impenetrabile.
Il riferimento già dal fondovalle è un enorme ometto di sassi, lo si raggiunge e si inizia a salire su pendii erbosi, attraversando acquitrini e rigagnoli sempre cercando il percorso migliore, non si troveranno tracce o sentieri fino al passo.

Il passo non si vede sino a quando si arriva all' altopiano Uf da Boda, dove in estate pascolano numerose mucche.

Da qui si ammira l'imponenza del Wissberg, a destra la cresta che risaliremo, poco a destra la cima invernale conosciuta da molti sci-alpinisti, ed ancora a destra il passo, il Sascelpass Q2780.



Sempre su prato e larghi pendii si sale al passo che porta in Val Madris, poco oltre il laghetto artificiale di Preda.

Al passo sosta per ricompattarci, gli amici mi attendono, e li trovo guardare dubbiosi verso la cima, placche e roccia ...
Ma la via c'e' e guardando bene si vede un sentierino e qualche ometto.

Ripartiamo, breve traverso sul ripido che affianca la cima invernale, poi si scende un poco ad incontrare un canaletto ripido che sale dal ns lato di salita, da qui si seguono deboli e numerose tracce (la cresta è larga e mai esposta), e qualche ometto.
Quasi duecentometri di pura ed intensa salita, ma alla fine, buon ultimo come sempre, arrivo in cima, dove troviamo uno ometto di vetta, non rende ceramente merito a questa cima e questi panorami !


Pranziamo, io e e Gimmy sicuramente affaticati, ma felici di riempire gli occhi di tanti panorami ! La posizione è fantastica vicino a noi la Bodagrat, il Gletscherhorn, il Duan, il Galleggione, ma la giornata ci fa vedere benissimo il Badile ed lo sfortunato Cengalo, il Pizzo Stella ed il Tambò, il Bernina, l'Albigna, davvero magnifico.

Paolo con l'impresa Brown&CO S.A. si mette a rinforzare l'ometto, mi sfiora l'idea che vuol tirare la cima a tremilametri ...
Ha fatto un lavoro enorme, l'ometto sarà ben visibile al ritorno fino a lunga distanza.

Dopo pranzo e le tante foto, scendiamo, decidento di percorrere un  anello percorrendo l'altipiano a Q2600 circa, quanto più possibile verso valle, e provare a scendere all' altezza dell' Alpe Numa Stoffel.

La via è semplice ed intuitiva, cerchiamo di non perdere quota, ed evitare i tanti canaloni con ruscelli che scendono ripisissimi verso valle.
Gran parte di questo percorso lo abbiamo fatto con le ciaspole salendo la Bodegrat, ma senza neve è più facile.

Scendiamo poco prima dell'alpe ed attraversiamo il ponte per riprendere la sterrata che ci riporta a Juppa.
In lontananza l'ometto rinforzato del Wissberg ci saluta.

Un paio di noiosi chilometri in piano per tornare al parcheggio.

Siamo tornati ... alla grande :-)


 

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Girovagando group quasi al completo .Giorgio punta subito in alto.
Torniamo a Juppa per una cima molto interessante e ben visibile non appena ci si addentra nella valle. La salita e' priva di indicazioni ma la morfologia del terreno e' tale da rendere tutto molto intuibile. E' una lunga  diagonale verso il passo e da li si risale la cresta.
Dopo il passo ci sono tracce di sentiero ( non di animali ) e una serie di ometti che indirizzano verso la via piu' semplice di salita.
Gli ultimi 100 metri di dislivello sono su pietraia molto stabile ma ripida.
La vetta e' molto ampia ed e' presente un ometto senza libro di vetta.
Poco prima di arrivare in cima un simpatico incontro con una pernice bianca in fase di muta con il piumaggio bianco invernale e durante tutto il percorso marmotte da tutte le parti che corrono nei prati o che ti guardano impettite come sentinelle.
Una bella salita senza difficolta' l'unica pecca sono piu' di 3 km in piano per raggiungere l'inizio della salita . Purtroppo e' una stradina per servire solo gli abitanti degli alpeggi che si incontrano lungo il percorso.
A presto Paolo

Alle prossime

Paolo

 

 

 
 
   
 

            Vista da Luciano   -    (barba43)

Grande ritorno del regista, e grande vetta conquistata allo sbaraglio, si intende a "vista", senza sentiero.

Un bel T3+ per trovare la via migliore da salire, prima un piano, anche molto rottura di c..., fino ad iniziare a salire quà e là cercando di trovare qualche canalone in meno da attraversare, poi al passo Sascelpass, con massi da superare cercando di trovare qualche ometto, si qualche ometto, e passare distanti dai canaloni ghiaiosi e molto verticali, fino ad arrivare alla fatidica cima del Wissberger, grande vetta con strepitosi panorami mozzafiato, alcune delle cime che vedo  mi son permesso di salirle l'anno scorso.

Arrivati in cima ad una piccola distanza da uno all'altro, ci siam messi a pranzare, qualcuno non aveva fame per la fatica, ma ci stà con un'arrampicata così, finche tra un boccone a l'altro ammiravamo le cime a 360 gradi, come pure il mitico Cengalo, che purtroppo in serata ho sentito la brutta notizia, sperando che non risulti nessuna vittima.
Poi terminato tutto foto di ricordo, abbiamo iniziato a scendere, anche perche la strada per il ritorno a casa era molta lunga.


                                      ciao a tutti belli e brutti


 
 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

dopo le ferie al mare si parte subito alla grande, con il wissberg
cima che sfiora i 3000 con una mole imponente che vedendola di fronte ti chiedi ma da dove si sale? siamo partiti come al solito dal parcheggio a juppa ,poi dopo i  3 km noiosi sulla strada sterrata siamo saliti fino al passo, con una bella salita nei pratoni della valle , dal passo strappo finale veramente duro,  sono arrivato in cima provato ma  contento
in cima vista spettacolare sulle mitiche montagne svizzere e valtellinesi , anche il cendalo che poi in serata ha scaricato a valle una enorme frana ,mentre sto scrivendo risultano otto fra escursionisti e alpinisti dispersi, purtroppo sono le fatalità della vita

ciao alla prossima

 

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 15,6 Km totali, 08:00m totali, 6:30m di cammino
Andata : 7,9 Km, 3:55 lorde, 30m soste
Ritorno : 7,7 Km, 2:45 lorde, 10m soste
Dislivello : 1000 mt di assoluto , 1100mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Gimmy, Barba

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 288

  

 

 
 



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Comments (15)


Post a comment

danicomo says:
Sent 25 August 2017, 18h38
Zona, per me, tutta da esplorare....

Sent 25 August 2017, 19h19
Ti assicuro che merita - merita !

Andrea! Pro says: RE:
Sent 25 August 2017, 22h24
Beh ... quasi tutta ... hai già salito il Platta.
A.

Sent 26 August 2017, 18h40
Cè chi parte ad esplorare dalla cima più alta, vero dani?

igor says:
Sent 25 August 2017, 18h59
Bravi bella salita ! Poi chi se ne frega se non è un 3000 le
Montagne son tutte belle e certe volte mi da più soddisfazione salire al boglia da casa mia che fare un 3000,ciaooo

beppe says: Bravi
Sent 25 August 2017, 20h37
Gran bella escursione complimenti
Ciao Beppe

Menek says:
Sent 28 August 2017, 11h23
Gran ritorno per il gruppone Girovagando!!!

Sent 28 August 2017, 13h19
Grazie Dome, grandi anche le tue imprese, evvai.
ciao

zar says:
Sent 28 August 2017, 16h52
Si ricorda a tutti i praticanti della montagna che, in territorio elvetico, ogni tentativo di innalzamento artificiale delle cime al fine di appropriarsi di falsi meriti di altitudine raggiunta, costituisce un grave illecito ambientale perseguibile penalmente.
Inoltre, la divulgazione di immagini comprovanti l'opera edile abusiva arreca danno e vilipendio alla nazione.
Si ingiunge alla tristemente nota "Banda Girovagando" il ripristino alle precedenti condizioni entro e non oltre la scadenza di tre giorni dal presente atto notorio e si infligge ai medesimi l'obbligo di percorrere i sentieri montani calzando, per i prossimi due mesi, esclusivamente sandali del tipo "infradito".

Ciao cari...
Un abbraccio
Luca

Sent 28 August 2017, 16h56
Va bene così ?




Sent 28 August 2017, 17h00
È sotto inteso rigorosamente senza calze.
Ciao Luca sei unico.

zar says: RE:
Sent 28 August 2017, 17h08
...non ti si può vedere...peggio dei giapponesi!!!

GIBI says:
Sent 29 August 2017, 00h02
Bella zona ... anche io l'ho frequentata più volte in inverno dove ho mosso tra l'altro i primi passi con le ciaspole ma non l'ho poi mai presa ( a torto ) seriamente in considerazione in estate !

comunque complimenti bella cima e belle foto !

ciao Giorgio ( quel pusè giuvin )

Francesco says:
Sent 29 August 2017, 16h42
...Ci siete ritornati eh?
...Senza neve !!! !!!

Ciao,un caro saluto a tutti.

Sent 29 August 2017, 16h51
Sai che quando vedo un osso (che posso mordere) non lo lascio più ..........................


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