Monte Palon e Rocciamelone


Publiziert von Poge Pro , 5. August 2017 um 21:27.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:29 Juli 2017
Wandern Schwierigkeit: T4- - Alpinwandern
Hochtouren Schwierigkeit: L
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 2 Tage
Aufstieg: 3000 m
Strecke:30,3 km a/r
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Rifugio Vulpot, Valle di Viù (Lanzo) - Piemonte.

Dopo il pernottamento il venerdì sera al Rifugio Vulpot, il sabato partiamo costeggiando il Lago di Malciaussia, fino ad imboccare il sentiero che conduce al Colle Croce di Ferro. Purtroppo le nebbie si sono già impossessate della valle e noi non possiamo far altro che sperare in qualche schiarita.

Giunti al Colle facciamo una breve visita ad una sorta di cimetta a sinistra, denominata sulla cartografia del gps Croce di Ferro ma che in realtà non è una vera e propria vetta ma soltanto l'inizio della dorsale che giunge al Colle di Costa Fiorita. Tornati al passo, Manuela fa una pausa mentre io salgo velocemente (o almeno ci provo) al Monte Palon proprio quando un attimo di apertura mi concede di vedere la piramide sommitale del Rocciamelone proprio di fronte.

Ritorno al Colle e scendiamo alla Capanna Ravetto, divenuta un rifugio a tutti gli effetti. Non mi faccio mancare un caffè prima di ripartire verso l'Alpe Arcella, in un ambiente che forse potrebbe essere bello ma che le nebbie rendono un pochino noioso. Sotto l'Alpe inizia una strada sterrata che con un traverso ci porta all'inizio del sentiero per il Rifugio La Riposa ... anche se poi di fatto non seguiremo il sentiero ma una variante più diretta, visto che stanno arrivando nuvoloni preoccupanti ... infatti giusto il tempo di entrare in Rifugio ed inizia a piovere ... che culo!!!

L'indomani, dopo una misera colazione, usciamo per iniziare la salita alla vetta ma inizia a piovere ... rientriamo immediatamente in rifugio per attendere e valutare il da farsi. Passa una mezz'oretta e il cielo sembra aprirsi, fiduciosi ripartiamo ... ma nel giro di altri 30/40 minuti arriva un nuovo fronte di pioggia. Questa volta ci copriamo e decidiamo di giungere almeno fino al Rifugio Ca' d'Asti e poi da li decidere cosa fare. Passano 10/15 minuti, smette di piovere ad appaiono in cielo ampie zone di azzurro, questa volta sembra che il meteo si sia stabilizzato, anche in lontananza non si intravedono più nubi minacciose, in compenso un bel vento ci rinfresca l'aria.

Continuiamo così la nostra salita a questa bella montagna, su un sentiero che rende bene ma che nel complesso non è ripido. Giunti a La Crocetta lasciamo passare in discesa un numeroso gruppo di alpini, venuti (come ogni anno) a far benedire le effigi di ogni sezione dopo la messa tenutasi in vetta al Rocciamelone. Quando ripartiamo troviamo ormai poca gente sul percorso e con calma arriviamo in cima dove una gentile signora ci offre un bicchiere di the caldo ... un toccasana per Manuela, un po' provata dalla fatica e dalla quota.

Il Rocciamelone è una cima davvero bella e penso che in una tersa giornata si possa godere di un panorama eccezionale. Ma ha anche il difetto (se si può chiamarlo così) di essere una cima in quota facilmente accessibile e di essere una cima simbolica per la Valle Susa ma forse anche per la città di Torino. Inoltre la presenza di un rifugio alla partenza, uno quasi a metà salita e un bivacco in vetta lo rendono ancor più appetibile per un maggior numero di persone: ciò si traduce nella presenza di un gran numero di escursionisti lungo il percorso ... bisogna tenerne conto.

Dalla vetta, con sorpresa di qualche presente, non scendiamo da dove siamo venuti ma dal versante opposto, dove troveremo silenzio e solitudine. Il primo tratto di discesa si svolge su comodo sentierino terrono/sassoso fin quando questo arriva a lambire i nevai e il ghiacciaio del Rocciamelone. Fatti i primi passi su neve, scendiamo ancora fino a metter piede sul ghiacciaio vero e proprio che si attraversa senza difficoltà essendo per lo più pianeggiante ma che richiede comunque di avere con sè i ramponi, nel caso si incontrasse qualche passaggio con ghiaccio duro. Questa breve traversata è davvero affascinante e il paesaggio intorno molto suggestivo, una possibilità di salire al Rocciamelone che mi sento di consigliare ... sicuramente più lunga e faticosa rispetto alla via normale (e che richiede più attrezzatura) ma che ha un retrogusto un pochino più selvaggio.

Seguendo gli evidenti ometti giungiamo al Colle della Resta e iniziamo la discesa lungo il sentiero ben segnato che supera una prima balza rocciosa su terreno abbastanza ripido per poi addolcirsi lungo una dorsalina fin quando non arriva al punto in cui scende al Rifugio Tazzetti. Entriamo per mangiare qualcosa e pochi minuti inizia a piovere ... che culo!!! ... abbiamo così la scusa per prolungare la sosta che ci fa solo bene.

Dopo un po' di attesa decidiamo di iniziare a scendere comunque anche se sta ancora piovendo ma passeranno pochi minuti e la pioggia smetterà ... che culo!!! ... possiamo così scendere tranquillamente in questa bella vallata godendoci gli ultimi momenti di un bel weekend.

Tourengänger: Poge

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Kommentare (4)


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Max64 hat gesagt:
Gesendet am 6. August 2017 um 09:23
Bravi bel giro!
un bravo doppio per Manuela.
ciao Andrea
Max

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. August 2017 um 09:56
Grazie .... riferirò ...
A.

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 6. August 2017 um 19:15
Posso dirlo? Che c...! :)))
Bello il lato B del Rocciamelone... giuste le tue considerazioni.
Ciao

Poge Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 6. August 2017 um 19:48
SI può dirlo forte!!!
C'è andata decisamente bene!!!

Se mai dovessi tornare sul Rocciamelone o lo faccio tutto da Susa o salgo dal Lato B.

Tra l'altro sul Lato B c'è un vero rifugio ... il Tavezzi ... che può aiutare a spezzare la gita in due giorni.
A.


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