Pass Ovest dell’Alta Burasca (2514 m)


Publiziert von siso Pro , 29. Juli 2017 um 22:35.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Misox
Tour Datum:28 Juli 2017
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Arbeola-Molera   CH-GR   Gruppo Zapporthorn 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1243 m
Strecke:Alpe Fracch (1640 m) – Pass di Passit (2082 m) – Pass de la Cruseta (2455 m) – Bocca de Rogna (2400 m) – Rifugio Pian Grand (2398 m) – Pass W dell’Alta Burasca (2514 m) – Rifugio Pian Grand (2398 m) – Rifugio Alp d’Arbeola (2080 m) – I Cebi (1720 m) – Pignela Sura (1472 m) – Diga Isola (1605 m) – Alpe Fracch (1640 m).
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Semiautostrada A13, uscita San Bernardino – Parcheggio Alpe Fracch.
Unterkunftmöglichkeiten:Rifugio Pian Grand.
Kartennummer:C.N.S. No. 1254 – Hinterrhein - 1:25000.

Lunga camminata di oltre 9 ore fino ad un passo alpinistico che collega il Pian Grand e il rifugio omonimo all’Alp de Trescolmen, in Val Largè (una laterale della Calanca).

 

Inizio dell’escursione: ore 7:15

Fine dell’escursione: ore 16:20

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1015 hPa

Temperatura alla partenza: 10°C

Temperatura al rientro: 21,5°C

Isoterma di 0° alle 9:00: 3800 m

Velocità media del vento: 0 km/h

Sorgere del sole: 5:59

Tramonto del sole: 20:59

 

Arrivo di buon’ora al parcheggio dell’Alpe Fracch, di fronte agli impianti sciistici di San Bernardino Confin. Come d’abitudine, numerosi camper sostano nella notte ai bordi dell’ampio piazzale: gli occupanti possono dormire al fresco, a costo zero.

Dopo circa mezzo chilometro di cammino lascio la strada sterrata e imbocco il sentiero alla destra, che si inoltra nel Bosch d’Isola, una fitta abetaia frequentata dai cercatori di funghi. A 1979 m, di fronte ad un segnavia, mi si presentano due possibilità: scendendo a sinistra arriverei all’Alp d’Ocola (1847 m), perdendo quota. Malgrado sia la via più veloce, opto per la salita verso il Pass di Passit, una via più impegnativa, ma più interessante, che conosco dall’anno scorso, quando la meta era il Piz Pian Grand (2689 m).

Dopo un’ora e venti minuti di cammino pervengo al suggestivo Pass di Passit (2082 m), un colle caratterizzato da due laghetti, da zone umide, da uno spartano rifugio, da pietraie e da pascoli pingui. È un luogo che invita ad una prolungata permanenza; invito che è stato colto da due turisti: la coppia ha montato la tenda in riva al lago.

Io mi limito ad una sosta di una decina di minuti, quindi mi avvio in direzione SW, verso il Pass de la Cruseta, che secondo il segnavia richiede un’ora di salita. Malgrado le frequenti pause fotografiche, in un’ora esatta pervengo a questa selletta che collega la Val di Passit all’Alp d’Arbeola. È un luogo privilegiato per immortalare con delle foto alcune cime, in primo luogo l’ambito Piz Pian Grand (2689 m), che raggiunsi un anno fa.

Il primo tratto di discesa sul versante meridionale è assicurato da catene, utilissime all’inizio o alla fine della stagione, quando neve e ghiaccio ricoprono il dirupato versante. Mi basta una dozzina di minuti per percorrere il breve tratto che separa il Pass de la Cruseta (2455 m) dalla Bocca de Rogna (2400 m). Un toponimo, quest’ultimo, che fa balenare nella mente la contagiosa patologia alla cute; in realtà significherebbe “prato sassoso” o “terreno infecondo”.

Il sentiero, marcato in bianco-rosso, scende a mezzacosta in direzione sud fino al bivio posto a circa 2250 m, dove riprende a salire, per gli ultimi venti minuti, che mi separano dal Rifugio Pian Grand (2398 m). Si tratta di due piccoli edifici, con il tetto a due falde molto inclinate, ubicati su un dosso circondato da un “piano grande” arricchito da quattro o cinque laghetti. A nord-ovest svetta l’imponente mole del Piz Pian Grand (2689 m), a sud-ovest la bella Cima de la Bedoleta (2627 m), che vista da qui sembrerebbe più mansueta, sdraiata com’è verso la Valle Calanca. In realtà, il suo tratto finale presenta delle placche di roccia inclinate di 32°.

Sepp e moglie mi accolgono molto gentilmente e mi offrono un tè. Per loro è un fine settimana dedicato alla pulizia minuziosa del rifugio. Le coperte di lana sono esposte al sole sulle rocce e sull’erba.

Lasciato il bivacco mi avvio verso la meta prevista. Devo camminare in salita ancora per una ventina di minuti. Anche qui un tratto è assicurato da una lunga catena, che facilita il compito a tutti, in particolare ai più pigri, che non vogliono riporre i bastoncini nello zaino.

Dopo 4 h e 15 min di cammino arrivo per la prima volta al Pass Ovest dell’Alta Burasca (2514 m): geschafft!     

Mi godo in solitaria il magnifico panorama e mi gusto un panino seduto di fianco all’omino di pietre. La sorpresa arriva dopo pochi minuti: una coppia di escursionisti mi raggiunge sull’aerea cresta.

Felix scala il promontorio roccioso più alto e ricostruisce un omino crollato. Dopodiché estrae da un borsone un corno delle Alpi telescopico, in fibra di carbonio, e si esibisce in una suonata molto apprezzata dai due unici spettatori.

            Concerto di corno delle Alpi al Pass Ovest dell'Alta Burasca

Il corno delle Alpi è stato a lungo uno strumento dei pastori. Serviva a richiamare le mucche dal pascolo verso la stalla quando giungeva il momento della mungitura. Un'incisione del 1754 ritrae un pastore che incita le mucche a risalire i pascoli al suono del corno delle Alpi lungo l'ultimo tratto, il più ripido. Su un dipinto dietro vetro della Emmental risalente al 1595, si suona il corno delle Alpi, presumibilmente per tranquillizzare le mucche durante la mungitura.

Anche il suono del corno delle Alpi verso sera è un tema tradizionale nella storia dell’arte. Il suono aveva infatti valenza di preghiera della sera e si sentiva risuonare soprattutto nei Cantoni riformati.

 

Nella lunga discesa verso San Bernardino, passo ancora dal Rifugio Pian Grand, dal Rifugio Alp d’Arbeola (2080 m), da I Cebi (1720 m) e per la prima volta da Pignela Sura (1472 m), fino a raggiungere la bellissima sterrata che nel Bosch de Pignela mi porta dapprima alla Diga Isola (1605 m) ed infine all’Alpe Fracch (1640 m).

 

Lunga camminata, con un dislivello in salita di 1243 m, su percorsi ben tenuti e segnalati, fatta eccezione per il tratto tra l’Alp d’Arbeola e I Cebi (1720 m), dove il sentiero, scomodo, richiederebbe un’importante manutenzione. Per il resto lo scenario è di grande valore naturalistico e paesaggistico.

 

Tempo di salita: 4 h 15 min

Tempo totale: 9 h 05 min

Dislivello in salita: 1061 m + 182 m = 1243 m

Sviluppo complessivo: 17,8 km

Difficoltà: T3

Coordinate Rifugio Pian Grand: 732'466 / 141'670

Libro di capanna: sì

Copertura della rete cellulare: buona

Numero europeo d’emergenza: 112

Tourengänger: siso


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Kommentare (9)


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blepori Pro hat gesagt:
Gesendet am 30. Juli 2017 um 19:40
bello questo percorso e soprattuto la sorpresa musicale deve essere stata davvero emozionante. Ciao Benedetto

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. Juli 2017 um 19:53
Ciao Benedetto!
È un percorso piuttosto lungo, che non concede soste prolungate, ma che ripaga alla grande per il paesaggio veramente suggestivo. Felix mi ha fatto una graditissima sorpresa: non mi sarei mai aspettato una suonata di corno delle Alpi su questa cresta rocciosa, in uno scenario tanto austero; irripetibile.
A presto,
siso.

blepori Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. Juli 2017 um 21:00
E' vero! Io ho fatto il pezzo fino all'alpe di arbeola ma non sono mai andato oltre una volta mi piacerebbe fare tutto il sentiero alpino. Riderai ma oggi un suonatore di corno era nel bosco poco prima del monte bre, ma aveva un corno vero di legno buona serata Benedetto

Gelöschter Kommentar

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 30. Juli 2017 um 21:05
Forse si stava esercitando per il 1° agosto. Felix asserisce che la tonalità del corno in fibra di carbonio è uguale a quello di legno di abete rosso. Me l'ha fatto soppesare: pesa circa 1 kg.

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 31. Juli 2017 um 10:27
Pass de la Cruseta ... Bocca de Rogna ... Pian Grand ... percorso che faccio sempre con immenso piacere e che capisco piaccia tanto anche a te !

complimenti a te per il bel giro ma anche all'incredibile amico musicista !

ciao Giorgio

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 31. Juli 2017 um 11:14
Bisogna proprio avere un grande amore per la musica per portarsi in gita, su queste creste, un corno delle Alpi.
Grazie Giorgio,
buone escursioni!
siso.

Poncione hat gesagt: RE:
Gesendet am 31. Juli 2017 um 12:48
E anche un po', diciamolo, per la propria Patria...

siso Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 31. Juli 2017 um 13:12
Direi di sì, visto che domani è il compleanno della Svizzera.


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