Piz Motton 2853mt


Published by giorgio59m (Girovagando) , 20 July 2017, 09h35. Text and phots by the participants

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:16 July 2017
Hiking grading: T4- - High-level Alpine hike
Waypoints:
Geo-Tags: Gruppo Uccello-Lumbreida   CH-GR 
Time: 7:15
Height gain: 1300 m 4264 ft.
Access to start point:Raggiungere il paese di S.Bernardino, con Autostrada per il Gottardo ed uscendo a Bellinzona Nord. Proseguire fino al traforo ed uscire poco prima, scendendo in paese dove nei parcheggi si ritira il biglietto dai parchimetri. Si prosegue lungo il paese e si devia a sinistra per Acubona, dove si lascia la vettura poco prima del divieto (una decina di posti auto)

   
 

 

Sconosciuto, forse inelegante, ma molto interessante

           Vista da Giorgio     -    (giorgio59m)     

E’ nel cassetto da un po’ di tempo, ma non avevo ancora trovato il momento giusto.

Mi aveva incuriosito, non poco , un articolo di Luca Bettosini, su Vivere la Montagna, che parlava di uno sconosciuto Piz Motton al S.Bernadino, con la descrizione di Ely Riva (citazione) :

Il Piz Motton a prima vista sembra insignificante, un promontorio senza grandi pretese, ma arrivati sulla sua vetta ci si rende conto di essere arrivati al centro del mondo…
Motto, mottone, motton significa “promontorio tondeggiante” e il Piz Motton (2854 m) è una specie di cupola, un enorme ammasso di sassi e pietre se visto da oriente, ma che precipita con una ripidissima parete sul villaggio di San Bernardino.
Non ci sono sentieri ma non ci sono difficoltà tecniche per raggiungere la sua vetta in quanto oggi la via è marcata in bianco e blu. Segnali che hanno inizio alla Bocchetta de Curciusa …

Per me sconosciuto, ho dovuto cercare sulla cartina per capire bene dove si trova.

Ma non è sconosciuto solo a me, Hikr riporta solo 3 relazioni (2 in lingua tedesca), fortunatamente c’e’ la visita di paolosky che mi ha chiarito bene le idee. Partiamo comunque con stampato l’articolo di Ely Riva e fotocopia della pagina del Brenna.

Partiamo in zona Acubona, parcheggiando al limite della zona chiusa al traffico, per parcheggiare bisogna munirsi del biglietto rilasciato nelle macchinette che trovate nel paese di S.Bernardino (5CHF al giorno).

Risaliamo la strada asfaltata fino al bivio che indica la bocchetta di Curciusa.

Sentiero ben marcato e bollato, si sale dai 1650mt ai 1780mt di Pian Scundù, sotto i pilastri dell’ alta tensione, per poi deviare a sinistra sempre seguendo le indicazioni per la bocchetta di Curciusa, che si vede molto spostata verso valle.

Si sale con lunghi traversi e strappi molto-molto ripidi, spesso assicurati con gradini di sasso o in legno, a Q1980mt ci troviamo sotto una elevazione, il Motton Q2261 che ovviamente è solo un figlio della nostra meta.

Ora inizia un lungo traverso di 1,5Km che sale fino ai 2265 mt di un primo balcone panoramico. Anche qui qualche strappo ripido e lunghi tratti quasi pianeggianti, sempre nell’ erba e a volte leggermente esposti, ma nulla di preoccupante, la marcatura sempre presente bianco-rosso-bianco.

Raggiunto questo balcone risaliamo poco più di 100mt di dislivello per raggiungere la bocchetta di Curciusa a 2388mt.

Qui ci fermiamo per una meritata sosta, paesaggi spettacolari verso il S.Bernardino, ma anche ben oltre, alle cime di confine con la Calanca, ma anche verso la Malvaglia.

Ci troviamo su un lungo pianoro di oltre 1km, disseminato di pietre, acquitrini, laghetti e pozze, il paesaggio è completamente diverso: boschi, erba i fiori fino alla bocchetta, ora il paesaggio è decisamente alpino.

A riprova di questo ci troviamo di fronte il sofferente ghiacciao di Curciusa, chiuso sotto il Pizzo Ferrè, Piz di Pian, Piz di Ros e Piz Bianch.

Voci e belare di pecore attirano la nostra attenzione verso il ghiacciaio di Curciusa, dove alcuni pastori con cani stanno facendo scendere un numeroso gregge di pecore, cosa ci fanno lì … mah

Dopo la pausa ci rimettiamo in cammino ora inizia la parte più divertente del percorso. Pensavamo di trovare una bollatura piuttosto rada (come indicato nella sua relazione da paolosky), ed in effetti abbandoniamo il sentiero sul pianoro in anticipo rispetto la deviazione ufficiale, puntando al grosso monolite citato nella relazione, ma qui e fino alla cima la bollatura è certamente recente e ottimale, impossibile non scorgere il prossimo ma anche i successivi segnali bianco-blu.

Si sale nella conca sotto la spalla SE, fino alla bocchetta quotata 2896mt, la salita è molto ripida e su materiale poco stabile (pietrisco o terriccio), in qualche tratto si risalgono tratti di roccia dove si usano anche le mani, ma nulla di pericoloso, solo faticoso.

Dalla bocchetta Q2786 ci si affaccia su un'altra valletta (Foppa Granda) e da cui si vede la cima del Motton, proprio un mottone di pietre che si raggiunge in una quindicina di minuti facendo un arco sulla larga cresta di pietre.


In cima un ometto quasi insignificante, che toglie ulteriore valore a questa sconosciuta cima.

Il sentiero bollato bianco-blu prosegue verso NO, scendendo verso la bocchetta di Sgunfiou e verso il Piz del la Lumbreida (2983mt il più alto del gruppo) e forse il successivo Piz Vignun (la deviazione sul pianoro della bocchetta della Lumbreida indicava come “Vignun” il sentiero che abbiamo percorso).

Arrivo in cima alle 12:07, ben 20min dopo Paolo, sempre accompagnato dal mio badante Gimmy.

Sono felice, molto felice, oltre 1200mt di dislvello secco non sono mai un gioco per me, e non sto soffrendo.

E’ vero questo Piz Motton, non è una bellezza, non ha eleganza dei vicini, ma il panorama dalla vetta è notevole, e spazia dal Piz Lumbreida (con i bellissimi laghetti di Val Rossa), al Tambò, al Ferrè, alle vette sopra il passo del S.Bernardino, le cime di confine con la Val Calanca, e sotto di noi a picco il paese.

Spero proprio che le foto di diano un’idea.

Sempre ben coperti, nonostante il sole tira un’arietta gelida, ci ripariamo poco sotto la cima cercando protezione dal vento in alcuni anfratti.

Dopo quasi due ore di permanenza, il pranzo e le tante foto iniziamo la discesa, e questa volta, con il solito scopo di percorrere un minimo di anello, scendiamo senza sentiero lungo la valletta tra il Motton e il Piz del Val Rossa, chiaramente non c’e’ sentiero o bollature, anzi ci  sono ancora alcuni estesi nevai che usiamo per scendere più agevolmente, non è ripido e si prosegue senza problemi.

L’idea di questa deviazione mi è venuta dalla relazione dell’amico Marcello (qui).

Verso il fondo, deviamo a destra, puntando a due evidenti laghetti a Q2588, non hanno nome sulla CNS. Qui ci fermiamo, Paolo e Roberto hanno deciso di fare un veloce bagnetto, e così sarà.

Dai laghetti notiamo con sorpresa tracce evidenti di sentiero, non c’e’ bollatura ma la via tracciata è quasi sempre evidente e porta in direzione della bocchetta.

Lo seguiamo con cura, lo si perde per brevi tratti su roccia o pietre, ma lo si ritrova sempre poco dopo, a parte una decina di metri di risalita sopra i laghetti si resta sempre in quota attorno i 2500mt.

Ci ritroviamo sopra il pianoro, e puntiamo all’ evidente monolite che abbiamo usato come riferimento in mattinanta e dove sappiamo di trovare le bollature bianco-blu.

Ora seguiamo pedestramente le bollatura, con l’intento di vedere dove si trova la deviazione lungo il sentiero principale che scende in Val Curciusa, in mattinata abbiamo deviato prima.

Trovato il famoso sasso-piatto con sopra le varie indicazioni (vedi foto), proseguiamo verso la bocchetta (ora i bolli sono bianco-rosso), e la lunga ed interminabile discesa verso Acubona. Come sempre ci si accorge di quanto fossero ripidi alcuni tratti solo al ritorno.

Arrivati alla strada di fermiamo alla fontana per bere e per un tanto sperato pediluvio.

Pochi minuti e siamo al parcheggio, unica vettura come questa mattina, 0 persone incontrate su tutto il percorso.

 

CONSIDERAZIONI:

Percorso senza grandi difficoltà tecniche, cima molto panoramica.

La via bollata (ben bollata) è la più breve, la via che abbiamo percorso in discesa (non marcata) è decisamente meno ripida, lascio a voi la scelta.

 

 
 
   
 

           Vista da Roberto   -    (roberto59)                        

 

Una bella e poco conosciuta cima, bella giornata in montagna, escursione non banale e piacevolissima, il bagno rinfrescante e tonificate a quota 2560 mt slm, è stata la ciliegina sulla torta, mi era mancato l’anno scorso il bagno in quota, quest’anno non potevo ripetermi nella dimenticanza.



Per il resto tutto positivo, ormai il gruppo è collaudato, la montagna ripaga sempre per cui um bel 10 alla giornata ciao dal vostro sempre attivo e presente Alp.Rob.
Il tempo e gli anni avanzano, ma finchè la salute per fortuna mi assiste…..avanti così.

 

Cosa sono i millenni? Un manciata di tempo. Polvere in confronto a un unico sguardo dell’eternità.

(Hermann Hesse)

Non è vero che abbiamo poco tempo: la verità è che ne perdiamo molto

(Seneca)

Mentre parliamo il tempo, invidioso, sarà già fuggito. Godi il giorno, confidando meno che puoi nel domani.

(Quinto Orazio Flacco)

 
 
   
 

           Vista da Paolo   -    (brown)                        

 

Oggi gruppo Girovagando ridotto ma sul piatto Giorgio Propone Il Piz Motton .
Una bella camminata con pendenze sostenute e lunghi traversi in falsopiano per un totale di 14 km . Abbiamo trovano il sentiero bollato a nuovo e quindi la salita e' stata piu' facile del previsto . Il tratto dal passo Corciusa fino in vetta e' bollato bianco e blue ma non presenta nessuna difficolta se non un tratto ripido con un po' di sfasciumi ma nulla di preoccupante. Sulla prima cresta a quota 2000 metri avvistiamo 2 bellissimi camosci che incuriositi ci guardano per poi scappare. Giornata con tempo soleggiato ma con venticello freddo che non ci ha fermato per una gratificante sosta per un bagno tonificante in un laghetto senza nome a quota 2560.
Nonostante la presenza di tanti laghetti l'approvigionamento di acqua per bere e' possibile solo nel primo tratto dove si incontrano un paio di corsi d'acqua mentre la maggior parte delle pozze di acqua sono residui di neve sciolta .
Grazie a tutti per la superba giornata
Bellisima escursione da consigliare !!  

Paolo

 

 
 
   
 

              Vista da Gimmy-    (gimmy)

 

Oggi Giorgio  ci propone il pizzo motton, facendo notare che e una cima abbastanza snobbata.
sinceramente non si capisce il perchè, essendo una cima molto panoramica ,un percorso non banale
e alla fine fra andata e ritorno sono 14 km ,bo!!!!! strana considerazione?
comunque è stata sicuramente una giornatona con una bel venticello che se al mattino dava fastidio, al pomeriggio è stato un toccasana,visto il caldo pomeridiano e il sentiero del ritorno abbastanza lungo.

Salendo abbiamo avuto anche un piacevole incontro con due camosci, che ci spiavano incuriositi

Sentiero per lunghi tratti molto ripido ,ma comunque bollato di recente per cui   siamo stati  agevolati lungo la salita, dalla bocchetta fino alla cima ,grazie agli amici per la bella giornata

CIAO ALLA PROSSIMA 
 

 
 
     
 
RIASSUNTO del PERCORSO
Percorso Totale : 13,9 Km totali, 9h:40m totali, 7:20m di cammino
Andata : 6,5 Km, 4:20 lorde, 30m soste
Ritorno : 7,4 Km, 3:40 lorde, 20m soste
Dislivello :
 
1200mt di assoluto , 1300mt di relativo
Libro di vetta: NO
Copertura cellulare: Buona sul percorso
Partecipanti :

Giorgio, Paolo, Roberto, Gimmy

 
 
   
   

Altre foto, diario, tracce sul nostro sito     

www.girovagando.net        escursione # 284

  

 

 
 



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Comments (20)


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igor says:
Sent 20 July 2017, 09h56
Bellissimo questo ! Complimenti !

Sent 20 July 2017, 14h15
Grazie Igor, nel ns piccolo ci piace espolare, e questa zona ha molto da dare, anche per le cose che ti piacciono

beppe says: Bello
Sent 20 July 2017, 10h27
Ciao a tutti
Beppe

Sent 20 July 2017, 14h15
Sempre gentile, grazie!

roberto59 says: RE:Bello
Sent 20 July 2017, 17h43
Ciao Beppe, per te queste cose sono bazzeccole...

beppe says: RE:Bello
Sent 20 July 2017, 18h11
Ciao Roby non esagerare
Beppe

roberto59 says: RE:Bello
Sent 20 July 2017, 18h54
Un po' vero dai....Ciao

Poncione says:
Sent 20 July 2017, 13h46
Bella idea... bravissimi tutti.

Sent 20 July 2017, 14h16
Da fare ;-)

Sent 20 July 2017, 13h47
Che rabbia non potendo esserci, mà recupererò state certi,
comunque grandi complimenti.
al prossimo ciao

Sent 20 July 2017, 14h17
Potevi anche tu fare il bagnetto in "divisa adamitica"

roberto59 says: RE:
Sent 20 July 2017, 17h44
Tu facevi il bagnetto con le crocs

Menek says:
Sent 20 July 2017, 18h02
Paziena... sto scrivendo il commento. # iostocongimmy!
:)))
Menek

roberto59 says: RE:
Sent 20 July 2017, 18h06
Grande Menek, se aspettiamo il commento di Gimmy pubblichiamo a Natale......ciao

GIBI says:
Sent 21 July 2017, 08h29
Ho fatto un paio di volte il giro scendendo dalla Bocchetta de Curciusa in valle per poi risalire dallo Strecc de Vignun ma " a torto " di fare anche queste cime era un opzione che non avevo preso i in considerazione ... comunque sono lì che mi aspettano !

Bravi, bella idea !

ciao Giorgio

cappef says:
Sent 21 July 2017, 13h53
Bravi come sempre!!!

Sent 21 July 2017, 14h18
Grazie Flavio !

imerio says:
Sent 21 July 2017, 14h11
Bella escursione. Lo scorso anno ero salito sul Piz Uccello e poi eravamo andati allo Strec de Vignun. Avevo in programma di effettuare un'altra uscita nella zona salendo alla Bocchetta di Curcuisa per poi percorrere l'omonima valle e ritornare dallo Strec de Vugnun (grande percorsoo ad anelo), ma questa che avete fatto è un'altra interessante meta. Complimenti e ciao.

Sent 21 July 2017, 14h18
Merita una visita

paoloski Pro says:
Sent 28 August 2017, 22h16
Felice di esservi stato utile. Non so se essere contento del recente incremento della bollatura in bianco - blu: spesso esagerano e tolgono molto all'esplorazione. Comumque in zona di cime e circuiti interessanti ce ne sono a iosa. Buone gite. Ciao. Paolo


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