Marmontana e Cima di Cugn


Publiziert von paoloski Pro , 11. April 2017 um 09:23.

Region: Welt » Schweiz » Tessin » Bellinzonese
Tour Datum: 9 April 2017
Wandern Schwierigkeit: T3 - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: Gruppo Portola-San Jorio   CH-GR   I   Gruppo San Jorio-Monte Bar   CH-TI 
Zeitbedarf: 7:00
Aufstieg: 1350 m
Abstieg: 1350 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Gaggiolo, autostrada A2, uscire a Bellinzona Sud, proseguire sulla strada cantonale in direzione Nord fino a Giubiasco, all'altezza della piazza girare a destra seguendo le indicazioni per la Valle Morobbia, percorrere tutta la valle fino a Carema, da qui proseguire ancora per un paio di chilometri, su strada sterrata, fino alla barriera sulla strada per l'Alpe di Giumello.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Gita andata - ritorno.
Kartennummer:Valli e Lago di Lugano Cartografia di Novara 1:30000

Oggi siamo io e Francesca, le previsioni meteorologiche sono buone e decidiamo di tornare in Val Morobbia per salire la Marmontana: la mia ultima visita a questa cima, con edelweiss, risale a quasi vent'anni fa ed ho dei ricordi molto confusi che vale la pena di rinfrescare.
Parcheggiamo poco prima della sbarra, oggi insolitamente aperta, sulla strada che sale all'Alpe di Giumello, attraversiamo il ponte sulla Morobbia ed iniziamo la salita.
Nnonostante abbia percorso questo sentiero in discesa poco più di un anno fa con Monica, per me è una "prima" visto che la volta scorsa lo feci al buio con la sola luce della frontale. Il paesaggio è veramente interessante: saliamo costeggiando il torrente, poi lo attraversiamo su un ponticello e proseguiamo sull'altra sponda. I tratti boscati si alternano a belle schiarite, la primavera arricchisce il sottobosco dei colori dei primi fiori: anemoni, scille, viole, crochi, sulle sponde dei ruscelli che scendono verso il corso d'acqua principale c'è abbondanza di crescione d'acqua in fiore. Il sentiero sale con pendenza regolare, i faggi sono ancora perlopiù privi di foglie, molti alberi sono rovinati a terra, è la stessa situazione dell'ultima volta, alla luce del sole però procedere è decisamente più agevole.
Proseguiamo la salita, poco sotto Giggio passiamo da quella che la cartina segnala come una trincea, raggiungiamo l'alpeggio, posto in una posizione idilliaca, purtroppo la vista sul fondovalle è preclusa da una coltre di foschia che nasconde sia il lago che le montagne. Breve sosta e proseguiamo, ci spostiamo sul versante Nord dove la neve è ancora abbondante. Poco dopo Giggione il bosco finisce e vediamo in lontananza il Passo di San Jorio dove vi sono un paio di persone accanto alla palina segnavia.
Proseguiamo aggirando fuori sentiero le chiazze di neve, decisamente poco portante, raggiungiamo il passo e saliamo direttamente la cresta in direzione del rifugio Cima di Cugn, prima di raggiungerlo però deviamo a destra e ci dirigiamo verso la Marmontana, la traccia non è segnalata ma è più che evidente, alla forcella che divide la Cima di Cugn dalla nostra cima abbiamo una prima visione del panorama verso Nord: la Val Traversagna, la Mesolcina e la Calanca.
Tralasciamo il sentiero di cresta e proseguiamo su quello a mezzacosta per recarci dapprima sulla cima principale, poco sotto la vetta le tracce si fanno più labili e si perdono per cui saliamo direttamente in direzione dell'ometto e della piccola croce sommitale.
Eccoci in cima: il panorama è notevole ma inficiato dalla foschia: del Lago di Como, del Maggiore e del solco della Valtellina non vi è traccia. Da qui però almeno qualche montagna si fa vedere, in lontananza i 4000 vallesani, verso Nord ed Est le cime della Valtellina, della Bregaglia e della Mesolcina, il Legnone spunta dalla foschia, le Grigne non si vedono proprio.
Facciamo una lunga sosta pranzo poi riprendiamo il cammino: lungo la cresta raggiungiamo la cima minore della Marmontana e da questa ci abbassiamo su una ripida traccia in direzione della forcella divisoria , da qui saliamo alla Cima di Cugn dalla quale puntiamo direttamente verso il sottostante rifugio. Poco prima di raggiungerlo ecco una bella sorpresa: delle pulsatille primaverili.
Passiamo dal rifugio e poi decidiamo di non riscendere direttamente al Passo di San Jorio ma di prendercela comoda seguendo il sentiero che con un largo giro si abbassa verso il passo. Raggiuntolo non ci resta che seguire di nuovo il percorso di stamane ripassando dai pascoli fra il passo e Giggione, da Giggio, dalla bella faggeta e poi giù lungo il sentiero che fiancheggia il fiume. Attraversiamo di nuovo il ponticello e, in breve, eccoci al parcheggio. La sbarra è ancora alzata.

Bella gita, la neve ancora molto abbondante sui versanti settentrionali, ha reso il paesaggio spettacolare e ci ha ripagato delle viste mancate a causa della foschia sui fondovalle.

Difficoltà: fino al Passo di San Jorio: T2, la salita diretta da qui verso la Cima di Cugn è ripida e presenta qualche passaggio su cengie aeree, niente di difficile visto che la traccia è larga e ben visibile, ma non è il caso di inciampare. Un T3 ci sta tutto.
Il sentierino che sale alla Marmontana corre su versanti ripidi ma non presenta difficoltà, anche la traccia che percorre la cresta non è difficile, si alternano tratti di T2 con brevi tratti classificabili come T3. Il sentiero fra il rifugio Cima di Cugn e il Passo di San Jorio: T2.

Tourengänger: paoloski


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Kommentare (2)


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edelweiss hat gesagt:
Gesendet am 13. April 2017 um 22:51
L'avevamo fatta dalla Capanna Corno Gesero, raggiunta in auto da Roveredo. No so se quella strada sia ancora aperta al traffico privato. Dalla cima, salita dal versante ovest eravamo scesi dal versante est e per blocchi e roccette ci eravamo calati sul lato nord in direzione di un laghetto e poi eravamo tornati al Passo di San Iorio tagliando a mezzacosta il versante nord

paoloski Pro hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. April 2017 um 15:42
Che memoria! Io mi ricordavo giusto di averla fatta!


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