Pizzo Bidi in inverno.


Published by paoloski Pro , 13 March 2017, 14h19.

Region: World » Switzerland » Grisons » Misox
Date of the hike:12 March 2017
Hiking grading: T3 - Difficult Mountain hike
Snowshoe grading: WT3 - Demanding snowshoe hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Pizzo di Claro 
Time: 7:00
Height gain: 850 m 2788 ft.
Height loss: 1200 m 3936 ft.
Access to start point:Gaggiolo, autostrada A2, Autostrada A13, uscita di Roveredo, alla fine della galleria (fare attenzione perchè, a differenza di una volta, non è segnata come uscita per la Val Calanca), risalire la Val Calanca, passare da Arvigo e giungere a Selma. La partenza della funivia automatica per Landarenca si trova sulla sinistra, il parcheggio è gratuito. La corsa singola costa 4 FrS, il distributore accetta banconote e monete svizzere.
Access to end point:Gita ad anello.
Accommodation:A Landarenca si trova un ostello.
Maps:CNS 1294 Grono

Non essendo mai salito a Landarenca in Val Calanca e visto che le descrizioni presenti su Hikr ne magnificano la bellezza, decido di andare a verificare personalmente. Sempre su Hikr scopro anche l'esistenza del Pizzo Bidi, appena sopra l'Alp di Rossiglion, sembra una cimetta interessante per cui propongo la salita a Monica e a Francesca. Ritrovo alle 8 a Gaggiolo, abbiamo deciso di prendercela comoda per cui a Landarenca saliremo in funivia, all'ultimo minuto Francesca ha un contrattempo cosicchè saremo solo io e Monica a goderci questa giornata. C'è il sole ma il cielo è velato da nubi stratiformi. Arriviamo al parcheggio della funivia prospiciente l'abitato di Selma, ci prepariamo, controlliamo gli Artva e quindi cominciamo lo studio delle istruzioni per la salita: l'impianto è automatico e con la modica cifra di 4 franchi in pochi minuti ci porta 340 metri più in alto. Dalla cabina abbiamo modo di vedere la bella mulattiera che sale a Landarenca e che ci riserviamo di fare al ritorno.
Il sentiero per Pian parte a monte della stazione della funivia, sale fra i prati per poi entrare in un bosco rado, la neve a terra è così scarsa che aspettiamo ad indossare le ciaspole. Da Pian si può raggiungere l'Alp di Rossiglion con due percorsi, decidiamo di salirvi passando da Cant, più ripido, e di scendere poi passando da Boliv compiendo un anello.
Da Pian proseguiamo quindi verso Sud Ovest passando per Mondan e raggiungendo infine Cant, qui la neve è ancora scarsa ed il sentiero sale molto ripido alle spalle del gruppo di baite, a tratti abbiamo qualche problema ad orientarci perchè i segnavia sono alquanto scoloriti e piuttosto saltuari, altri, probabilmente, sono coperti dalla neve, consultando spesso la carta 1:25000 però riusciamo a superare le nostre perplessità ed arriviamo al limite superiore del bosco, la neve qui è molto più abbondante perciò calziamo finalmente i nostri attrezzi, poco più avanti incontriamo la palina segnavia indicante la discesa per Landarenca via Boliv. Da qui possiamo anche vedere la nostra meta: il Pizzo Bidi, monterozzo dalla quota non elevata ma dall'aspetto decisamente severo. Saliamo puntando direttamenta al largo canale a destra della cima, visto di fronte la pendenza sembra piuttosto accentuata ma, studiando la carta, ci si rende conto che la pendenza non supera i 30°, vi sono solo dei brevi risalti più ripidi in alcuni punti.
Iniziamo la risalita, come previsto l'inclinazione non è critica, vi sono dei residui valanghivi passati scesi dal versante Nord del Pizzo Bidi e qualche gradino breve ma molto ripido che ci fa faticare un po'.
Finalmente arriviamo al colletto che divide la nostra cima dall'enorme versante orientale del Mottone Rosso di Grav, Dalle relazioni su Hikr mi aspettavo qualche roccetta per arrivare in cima ma la neve ha coperto ogni asperità e possiamo raggiungere tranquillamente il punto più alto con le ciaspole ai piedi.
Decidiamo di fare qui la nostra sosta pranzo: siamo al sole, le rocce sono asciutte e non c'è neppure vento. Oggi poi Monica ha portato anche la torta! Ce la prendiamo con tutta calma godendoci il panorama e la tranquillità del posto.
Per la discesa Monica decide per il canale che arriva proprio alle spalle dell'Alp di Rossiglion, nella parte inferiore sembra un po' ripido ma per me va bene, come previsto la pendenza si accentua ben presto, così preferiamo togliere le ciaspole per scendere piantando per bene i talloni nella neve.
All'alpe consultiamo la carta e proseguiamo in direzione Est nel vasto pianoro prospicente l'alpeggio, un balcone panoramicpo eccezionale, poco più avanti ecco un palo con la sua verniciatura bianco rossa che ci indica la direzione, poi ricomincia il bosco e scompaiono i segnavia, girovaghiamo un po' a destra ed a sinistra, ci alziamo ed abbassiamo per poi decidere di seguire le peste di un ungulato che si abbassano seguendo la pendenza meno ripida, dopo poco infatti troviamo quello che non può che essere il sentiero estivo nascosto da un buon metro di neve. Raggiungiamo il bivio per Boliv, lo superiamo e, fatte poche centinaia di metri siamo di nuovo nell'incertezza, faccio il punto con la cartina alla mano e, visto che non sono segnati salti di roccia nelle vicinanze, prendiamo la direzione che dovrebbe portarci ad incontrare il sentiero estivo, ci abbassiamo diagonalmente per un centinaio di metri di dislivello ed ecco, scolorito e ben poco appariscente un segnavia su un tronco. Da qui, anche perchè la neve progressivamente diminuisce, non incontriamo più difficoltà. Attraversiamo il profondo impluvio della Val di Cranon e risalito il versante opposto decidiamo di mettere le ciaspole sullo zaino: il sentiero è piuttosto stretto, la neve poca ed il bosco è ingombro di radici. Arriviamo a Boliv dove si trovano alcune baite veramente belle che vale la pena fotografare. Da qui seguiamo le indicazioni per Pian ed in pochi minuti ritroviamo il bivio da cui siamo passati stamane. Invece di seguire il sentiero fatto in salita prendiamo la mulattiera che in meno di un chilometro ci porta al villaggio. Riempiamo le borracce alla fontana del paese e poi girovaghiamo per le stradine del borgo che si rivela all'altezza delle aspettative, veramente molto bello. Ora non ci resta che percorrere la magnifica mulattiera che con un'infinità di tornanti scende a San Rocco dove ci aspetta la nostra auto.

Bella gita: il Pizzo Bidi è veramente un magnifico belvedere. Bellissimi anche Landarenca e gli alpeggi che si attraversano.

Difficoltà: abbiamo avuto qualche problema di orientamento in alcuni tratti perchè spesso i segnavia, notevolmente scoloriti sono al limite della visibilità. Probabilmente in estate il problema non sussiste.
 Il canale di salita va valutato attentamente, pur non essendo ripidissimo richiede neve assestata. Il canale di discesa, più ripido, presenta meno problemi essendo inframezzato da rocce e roccette.

Hike partners: paoloski


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Comments (2)


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Sent 14 March 2017, 09h32
Bellissima, proprio come piace a me, nel wild più totale, a scoprire posti poco frequentati.
Da copiare di sicuro ! grazie

paoloski Pro says: RE:
Sent 16 March 2017, 15h07
Si sono dei bei posti, almeno in inverno poi la frequentazione è inesistente: abbiamo incontrato una persona con due cani appena fuori Landarenca e poi più nessuno.
Ciao, buone gite, Paolo


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