Ravecchia, Prada, Bellinzona


Published by paoloski Pro , 13 February 2017, 16h15.

Region: World » Switzerland » Tessin » Bellinzonese
Date of the hike:12 February 2017
Hiking grading: T2 - Mountain hike
Waypoints:
Geo-Tags: CH-TI   Gruppo Portola-San Jorio 
Time: 4:15
Height gain: 500 m 1640 ft.
Height loss: 500 m 1640 ft.
Access to start point:Gaggiolo, autostrada A2, uscita di Bellinzona Sud, prendere la cantonale verso Nord ed attraversare Camorino e Giubiasco. Entrati in Bellinzona seguire le indicazioni per Villa dei Cedri. Parcheggio (gratuito la domenica) nella piazza antistante la chiesa di San Biagio e Villa dei Cedri.
Access to end point:Gita ad anello.

Tempo fa avevo visto un documentario alla televisione svizzera che parlava del nucleo abbandonato di Prada sopra Bellinzona.
Oggi sembra la giornata giusta per andare a vedere il posto: il tempo è piuttosto uggioso ma non pioverà, il dislivello è abbastanza limitato perchè Anna possa godersi l'escursione e vi sono diverse cose interessanti da scoprire e riscoprire.
Parcheggiamo davanti a San Biagio a Ravecchia, rimandiamo la visita della chiesa al ritorno visto che sono le 10 ed è in corso la messa. Non vi sono indicazioni ma con l'aiuto della cartina raggiungiamo Pedevilla, da qui saliamo verso monte e passiamo alle spalle dell'ospedale. Poco dopo troviamo anche il primo segnavia e le indicazioni per i Monti di Prada e la chiesa di San Girolamo.
La mulattiera che sale è fra le più belle e meglio tenute che abbia avuto modo di vedere: larga e perfettamente lastricata, sale senza soluzione di continuità raggiungendo dapprima i Monti di Prada e quindi la chiesetta di San Gerolamo. Nei pressi della chiesa, naturalmente chiusa, facciamo una breve sosta, quindi proseguiamo su un sentiero pianeggiante che corre in mezzo ad una magnifica selva castanile e raggiunge ben presto il nucleo di Prada.  Sparse nel bosco e ricoperti da edera e rovi vi sono diversi edifici diroccati ma i cui muri ancora in piedi testimoniano di una eccellente sapienza costruttiva. Il nucleo è di impianto medioevale e fu abbandonato a seguito della peste "manzoniana" del '600. Proseguiamo, il sentiero continua, perfettamente mantenuto, in falsopiano per poi abbassarsi repentinamente per superare il corso del Dragonato su un ponte ligneo.
Risaliamo l'altro versante e poi scendiamo a Laghetto. Qui incontriamo diverse persone: la strada asfaltata infatti arriva appena sotto.
Da Laghetto si evita l'asfalto seguendo una mulattiera lastricata, invero piuttosto scivolosa come abbiamo avuto modo di constatare,fino alla sottostante via di Pradella da cui raggiungiamo il già ben visibile castello di Sasso Corbaro. Le sale sono chiuse per il riposo invernale ma si può comunque accedere alla corte interna ed ammirare il panorama sulla città sottostante e sulle montagne che le fanno da corona.
Dal castello scendiamo per sentieri e tratturi al nucleo di Artore ed al castello di Montebello, senz'altro il più scenografico dei tre fortilizi di Bellinzona. Qui si trova il Museo Archeologico, che abbiamo avuto modo di visitare tempo fa, oggi chiuso per la pausa stagionale, si può comunque accedere alle corti interne ed agli spalti.
Scendiamo dal prato interno ed usciamo tramite un cancelletto poco sopra ed alle spalle della Colleggiata di Bellinzona in pieno centro.
Tralasciamo la visita di Castelgrande, effettuata già diverse volte in passato e ci dirigiamo verso Ravecchia dove possiamo ora ammirare con agio la chiesa di San Biagio che conserva diverse e notevoli opere d'arte.
Sulla via del ritorno facciamo sosta anche a Giubiasco per una rapida visita alla chiesa di santa Maria Assunta.

Breve gita ma che permette di ammirare alcune cose decisamente peculiari, in primis la fantastica mulattiera che sale ai Monti di Prada e a San Girolamo. Poi le chiese di Ravecchia e di Bellinzona, ma soprattutto i castelli che ben meritano l'attribuzione di sito UNESCO. Montebello è senz'altro uno dei più begli esempi al mondo di castello medioevale per impianto e conservazione.


Hike partners: paoloski, annna


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Comments (2)


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asus74 Pro says:
Sent 14 February 2017, 08h38
Io per Bellinzona ci passo sempre di corsa... o per andare a casa in Italia o per tornare in Svizzera! Chissà mai che una volta includo una pausa conoscitiva lungo il tragitto! Grazie per lo spunto!

paoloski Pro says: RE:
Sent 14 February 2017, 15h06
Ciao Miriam,
in Canton Ticino ci sono tante cose belle da vedere. Bellinzona vale una sosta: il Castello di Montebello fa onore al suo nome. Anche gli altri due sono comunque interessanti.
Ciao, Paolo


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