Schafberg (2591 m) – Skitour


Published by siso Pro , 26 January 2017, 23h10.

Region: World » Switzerland » Uri
Date of the hike:25 January 2017
Ski grading: F
Waypoints:
Geo-Tags: CH-UR 
Time: 5:00
Height gain: 1054 m 3457 ft.
Route:Realp (1538 m) – Hôtel Galenstock (1998 m) – Alt Staffel (2150 m) – Ochsenalp (2380 m) – Schafberg (2591 m).
Access to start point:A2, uscita Göschenen – Andermatt – Realp.
Accommodation:Albert Heim Hütte.
Maps:C.N.S. No. 1231 – Urseren - 1:25000; C.N.S. No. 255 S – Sustenpass - 1:50000.

Dopo aver visitato questa cima sia in estate sia in inverno con le racchette, oggi per la prima volta l’ho raggiunta con gli sci. Lo Schafberg, detto anche Auf den Stöcken, è un cocuzzolo a SE dell’Albert Heim Hütte, che gode di una splendida vista sul Galenstock e sulle montagne della Witenwasserental.

 

Inizio dell’escursione: ore 8:55

Fine dell’escursione: ore 13:50

Pressione atmosferica, ore 9.00: 1026 hPa

Isoterma di 0°C, ore 9.00: 300 m

Temperatura alla partenza: -10,5°C

Temperatura al rientro: 8,5°C

Velocità media del vento: 5 km/h

Sorgere del sole: 7.57

Tramonto del sole: 17.19

 

È una giornata da cartolina oggi nella Valle di Orsera: cielo sereno, assenza di vento, fondovalle innevato. Come in tutte le località turistiche, qui si respira aria di vacanza. I più mattinieri cercano un posteggio nei pressi degli impianti di risalita di Andermatt, altri sciatori si avviano sulle lunghe piste di fondo, i bambini vengono accompagnati sulla bella pista soleggiata di Realp.

Parcheggio a “Realp West” (5.- CHF per 18 ore) con numerosi altri scialpinisti provenienti soprattutto dal Canton Uri, ma anche da altri cantoni e dall’Italia.

I meno dieci gradi della partenza si sopportano facilmente visto che non c’è vento, tant’è vero che dopo dieci minuti di salita sulla strada del Passo della Furka devo togliere la giacca.

Me la prendo comoda; seguo la strada tagliando un tornante solo a 1800 m di quota. Da qui via entro nella zona illuminata dal sole, il freddo è un ricordo e gli occhiali da sole tendono ad appannarsi. È un problema noto a parecchi sportivi; qualcuno sostiene che per risolverlo occorra spalmare le lenti sia da una parte che dall’altra con del sapone neutro liquido: una volta ci proverò.

Superato questo strappo di 100 m di dislivello raggiungo un pianoro che mi invita ad una breve pausa. Il tratto successivo è più dolce e molto piacevole grazie ad una bella traccia che si snoda tra le serpentine disegnate dagli sciatori in discesa. Dopo un’ora e mezza di salita arrivo al vetusto Hôtel Galenstock, noto soprattutto perché ripreso in una scena del film Goldfinger, del 1964, interpretato da Sean Connery, alias James Bond.

Da qui via il percorso si allontana dalla strada del passo e punta a NW, in un paesaggio sempre più bello. Ci sono parecchi escursionisti impegnati in questa salita, su diverse tracce ben marcate. A Matten (2272 m), un terrazzo sopra Tiefenbach (2106 m), mi concedo la seconda breve sosta per dissetarmi e  per mangiare un panino. La traversa che segue è forse la parte tecnicamente più impegnativa di tutta la gita. In alcuni punti ripidi sono costretto ad uscire dalla traccia gelata e a continuare ai suoi bordi, che garantiscono una migliore aderenza delle pelli.

Gli spunti fotografici non mancano: la visione più avvincente è quella del mio primo tremila: il fantastico Galenstock (3586 m), una cima vera che scalai a 18 anni, nell’ambito di un corso d’alpinismo.

Ai suoi fianchi si innalzano dei costoni arcigni, scarnificati dal vento. Sono pareti torve, addolcite di giorno dal candore della neve, ma che al calar del sole, con il buio imminente non mettono allegria.

Dopo 3 h 25 min di cammino dal parcheggio di Realp posso affermare Schafberg (2591 m) geschafft!

                              Il Galenstock (3586 m) visto dallo Schafberg

Condivido la cima con altri tre scialpinisti urani, con i quali scambio poche parole: i complimenti di rito e i soliti convenevoli legati al bel sole e al remunerativo panorama. Per il resto rimaniamo tutti in silenzio, consumando il solito spartano boccone con un paio di gracchi alpini che ci volteggiano sopra la testa, quindi eseguiamo le abituali operazioni che precedono la discesa.

Dopo lo scaramantico tocco alla croce di vetta, alle ore 13:00 mi avvio per una piacevole discesa, che non obbliga a tragitti ben delimitati; come confermano le tracce disegnate sulla neve, ognuno si sceglie il percorso che preferisce. Occorre tuttavia prestare attenzione per evitare le numerose rocce emergenti dalla neve.

Lungo gli ultimi quattro chilometri di discesa, percorsi sulla strada del passo, ingaggio, scherzosamente, una gara con un ciclista munito di un moderno rampichino: l’ho perso per strada…

 

Per la prima volta allo Schafberg con gli sci, sulle orme di James Bond, all’inseguimento del perfido magnate dell’oro Goldfinger!

 

Tempo di salita: 3 h 25 min

Tempo totale: 4 h 55 min

Tempi parziali

Parcheggio Realp West (1538 m) – Hôtel Galenstock (1998 m): 1 h 35 min

Hôtel Galenstock (1998 m) – Schafberg (2591 m): 1 h 50 min

Dislivello in salita: 1054 m

Sviluppo complessivo: 14,9 km

Difficoltà: F

SLF: 2

Copertura della rete cellulare: Swisscom buona

Coordinate Schafberg: 678'960 / 162'153

Hike partners: siso


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Comments (4)


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Daniele66 says:
Sent 27 January 2017, 09h56
Come sempre splendida. .....Daniele66

siso Pro says: RE:
Sent 27 January 2017, 14h50
Grazie Daniele,
con un tempo così...
siso.

Sent 28 January 2017, 15h10
Bella, siso, ho anche idea dove sia. Ciao.
roby

siso Pro says: RE:
Sent 28 January 2017, 15h44
Grazie roby,
si trova nella zona del Passo della Furka, in Canton Uri.
La regione offre una ventina di diversi itinerari scialpinistici.
Ciao,
siso.


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