Veloci come un fulmine... anzi, come una Saetta!


Publiziert von Menek , 14. April 2017 um 19:30. Text und Fotos von den Tourengängern

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:13 April 2017
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Klettern Schwierigkeit: I (UIAA-Skala)
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 6:15
Aufstieg: 1300 m
Abstieg: 1300 m
Strecke:Alla: An nànc an dree, di Km 9,800
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Brescia- uscita Bergamo A4- Zogno- S. Pelllegrino- Era. Parcheggio 2/3 appena dopo il piccolo abitato (bivio), c'è una bella baita e una catasta di legna.
Kartennummer:Open Street Maps+Kompass Valbrembana

Era da 2 anni che avevo preparato questo titolo, e l’avevo messo lì, tra le escursioni da pubblicare, dopo un primo tentativo effettuato circa 3 settimane fa http://www.hikr.org/tour/post118844.html ecco che stavolta l’esplorazione è andata a buon fine.

Il titolo per la verità è un po ingannevole, perché veloci come una Saetta mi sembra un poco forzato rispetto al reale, come si fa ad avere una buona andatura quando per un motivo o per un altro ci si addormenta alle 2, 2:30?

Stavolta nessun problema a trovar la partenza e con un passo abbastanza  buono percorriamo la comoda sterrata che ci porta ai ruderi della Baita Campo; anche qua come per la partenza, ci buttiamo sulla retta via già affrontata nel giro scorso e ci dirigiamo verso un bosco dove i Mughi si alternano a piante di più alto fusto.

La traccia è stretta ma abbastanza evidente  e prende quota senza troppa difficoltà,  questo ci rincuora, ma proprio all’altezza del canale erboso la flebile traccia si inerpica molto ripidamente e da qua alla cresta, circa 200 mt di dislivello, sarà una salita lacrime e sangue, con il paglione che proprio non aiuta il cammino.

Raggiunta la cresta ora la direzione è obbligata, almeno per chi lo sa,  per chi non lo sapesse c’è una doppia bollatura nuova di fiamma, una verde fosforescente e l’altra, la mia, di color rosso, presa la direzione N ora obbligatoriamente si segue la cresta quasi fedelmente sino al Piz Mezdì dove è stato posizionato un palo di legno munito di una misteriosa bandiera a far da segnacima. Solo in qualche breve passaggio bisogna stare sotto il filo di cresta, obbligando così a porre attenzione alle esposizioni. 2h15.

Questo è il primo obiettivo della giornata  e ora non ci resta che continuare l’escursione.

Secondo quanto trovato in rete (Sassbaloss) adesso dobbiamo seguire ancora il filo di cresta, e così facciamo, ma giunti davanti ad un paio di salti rocciosi molto esposti ci poniamo il dubbio se questa sia la via migliore per il Saetta, nella descrizione non si faceva menzione  di passaggi alpinistici, così dopo un primo momento di smarrimento decidiamo di portarci nel selvaggio bosco sottostante (ca 100 mt) per evitare la zona più impervia.

Per attraversare il bosco bisogna destreggiarsi con fatica, ma giunti nei pressi in quella che noi identifichiamo nell’anticima del Saetta decidiamo di risalire il bosco per portarci in un'altra zona rocciosa. Fa molto caldo e lo sforzo profuso si fa sentire, ed in più siamo in an altra zona piuttosto impervia dove è meglio star belli svegli, Rosa a questo punto decide di fermarsi visto anche la sua giornata “no” a livello fisico. Qua cerco di fare l’ennesima bollatura, ma proprio nel momento di “spraiare” mi parte il cappuccio della bomboletta e ciao ciao alla nuova segnaletica!

Dopo essermi sincerato delle condizioni fisiche di Rosa, gli lascio in consegna  lo zaino e dimentico  di bere un sorso d’acqua prima di ripartire in solitaria per il Saetta; affronto così in traverso  un canalone un po esposto e qualche roccetta dove bisogna usare le mani, ripasso un altro canalone meno esposto  e poi con decisione punto verso la cresta, risalgo la cresta di erba ciularina e roccette affioranti, e con mio stupore scopro di essere finalmente  sul Monte Saetta… almeno, le foto sul sito dei Sass Baloss dicono così. Come punto di riconoscimento trovate un mucchietto di sassi più un pezzo di granito dove sono incise alcune lettere.

Mentre sto facendo il waypoint scopro che qualcosa non quadra, Oruxmaps dice che questo non è il Saetta, ma è la punta dopo, molto più piccola e leggermente più bassa. O cazzo…
Mani sulle racchette e giù per la crestina sino ad una stretta selletta, da qua, altra breve ma ripida risalita ( un po esposta ed infida) ed eccomi sulla cimetta. Oruxmaps dice che sono nel punto giusto ma una volta a casa Orux mi fa notare che la cima era ancora più avanti. Ma vaffanculo… non capisco più una cippa!

Quotata la cimetta in condizioni di disidratazione (forse è per quello che stravedevo), ora non mi resta che rifare i vari saliscendi, raggiungo Rosa laddove l’avevo lasciata, e una volta recuperato lo zaino diamo fondo entrambi ai pochi viveri portati da casa. Il Sole picchia più forte che mai.

I tempi si sono un po dilatati, per non fare troppo tardi decidiamo entrambi di fermarci il tempo necessario per il pranzo, appena ripreso il cammino del ritorno… Rosa: aaaaaaaah,una Vipera! Io: azz, stai ferma, voglio fargli una foto!

Giusto il tempo di avvicinarmi alla zona “d’interesse” e chiedo a Rosa: dov’è l’amica velenosa (Aspis Aspis)? Lei: è lì, vicino al cespuglio.   Mi avvicino con cautela e… azz, ce l’ho sotto lo scarpone e la “signorina” ha alzato la testa come per dire: aò, mi stai triturando le ossa! Alzato lo scarpone con altrettanta cautela la bella viperetta ha preso il largo tra il folto paglione e addio alla foto.
 

 Adesso siamo di nuovo nel bosco, e nonostante la mia bollatura si procede sempre con una certa difficoltà, trovato il punto giusto per risalire nei pressi del Mezdì, in maniera stra-ripida guadagniamo ancora la cresta ed in poco tempo siamo di nuovo nel punto conosciuto; breve momento di relax e poi via per gli altri saliscendi, ritornati nel canalone fatto all’andata, con andatura prudente ci riportiamo alla Baita di Campo dove, con breve deviazione, prendiamo la comoda via sterrata che ci riporta ancora all’auto. E anche questa è fatta…  


 

Nota 1): Bella ed interessante escursione in zone poco battute, almeno per quanto riguarda le creste. Le difficoltà si possono sintetizzare così: T1 dalla macchina alla Baita di Campo, T3 il canalone per la cresta e T3 per il Mezdì,  dal Mezdì al Saetta T4 (EE).  Dalla partenza al Mezdì io e un'altra anima bella abbiamo bollato questa vecchia traccia ormai abbandonata, dal Mezdì in poi qualche bollo l’ho fatto , ognuno decida che percorso fare e…cazzi vobis!



 

Nota 2): Cose a caso & chi se ne frega!

Curiosità morbose: Scoperto il perché Lady D non portava mai i guanti. Io sono un po “tardo”, mi dite per favore perché la Cicciolina non porta mai le mutande?

Rotte aeree: Alitalia di nuovo nei guai. I prossimi voli saranno ad altezza Paguro.



Nota 3): Vai Eric…                                                                          

 

                                                                                     SAETTA.

 

Il tratto  di sterrata è bella, larga e stretta,

per questo lascio il freno e vado in bicicletta,

il casco è sulla testa e mi rovina la basetta.

Saetta,

la cresta è molto stretta e fa scappar “l’arietta”,

m’attacco un poco ai Mughi con mano  che pinzetta,

sul Piz non c’è la Croce ma la bandiera è stata eretta.

Saetta,

mi perdo e mi ritrovo seguendo la stelletta,

la vetta che cercavo gli manca la targhetta,

la cima successiva mi fa gridar tripletta!

Col tofu io sto meglio e schifo la pancetta, e in fondo mi domando: chi prende la Saetta?

 

A’ la prochaine!       Menek,Rosa


Tourengänger: Menek, rossa


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Kommentare (20)


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danicomo hat gesagt:
Gesendet am 14. April 2017 um 20:31
Senza foto di vipera... non vale!!!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 15. April 2017 um 14:55
E vabbè...l' Aspis ha ancora la schiena rotta! Povera...

Angelo & Ele hat gesagt:
Gesendet am 15. April 2017 um 12:39
"Oruxmaps dice che sono nel punto giusto ma una volta a casa Orux mi fa notare che la cima era ancora più avanti. Ma vaffanculo… non capisco più una cippa!"

Mi hai morire dal ridere... :-))

Promettigli che, la prossima volta, a questo SANTO ORUXMAPS gli spezzi le ossa e poi vedi se non ti da ragione...

Che la Saetta sia con Voi e Complimenti a tutti e due...

Ciaooo e Buona Pasqua...

Angelo + Auguroni anche da Ele

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 15. April 2017 um 14:58
Probabilmente era un problema di Gps, ma veramente la vetta sembra più avanti, in una zona meno impegnativa. Mi fido dei Sassbaloss e della loro foto di vetta.
Orux se va avanti così lo do in mano a Razzi, magari lui, in quanto svalvolato, ci capisce qualcosa.
Ciao cari, godetevi le feste.
Menek und Rosa

grandemago hat gesagt:
Gesendet am 15. April 2017 um 15:41
Mente perversa ... ma dove li trovi questi percorsi?

Ciao
Aldo

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 15. April 2017 um 15:44
Come spesso mi capita...punto il dito sulla cartina e poi agisco. Certo è che si rischia dei flop, ma per gente come noi che importa? Quello che conta è scoprire sempre cose nuove.
Ciao Aldone
Menek

grandemago hat gesagt: RE:
Gesendet am 15. April 2017 um 19:12
Chi non flippa non floppa!!!

Domani andrò anch'io in posti nuovi, ma sarò in una botte di ferro ... seguirò le tue tracce!

Ciao Dome ... l'Alben s'avvicina

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. April 2017 um 22:25
Ti auguro buona giornata! :)

Amadeus hat gesagt:
Gesendet am 15. April 2017 um 21:15
Sempre detto che Oruxmaps un vale na sega........alla toscana

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. April 2017 um 22:28
Bah, può darsi sia così... ma il dubbio rimane. Spesso è capitato di essere sulla cima "giusta", ma... Ad esempio, a volte le croci,o altro, vengono posizionate in zone visibili e magari la cima vera e propria è più spostata. Accertato.
Cmq, mi fido dei Sass Baloss e Saetta centrata.
Ciao vecio
Menek

Poncione hat gesagt:
Gesendet am 16. April 2017 um 00:26
Zone belle impervie... peccato per l'abbandono e per il fatto che non ci si capisca una cippa. :)
Ciao Dome

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 16. April 2017 um 22:30
Eh eh eh
queste zone ti piacerebbero di sicuro Emi, cippa o non cippa! :)))
Menek

veget hat gesagt:
Gesendet am 17. April 2017 um 16:52
Quella tua passione per la scelta (dito sulla cartina) della cima da "vincere" ti regala molte e inaspettate sorprese...."aspis" compresa,
Ti ammiro per questo tuo stile e gusto d'avventura.....visto che certe zone, sono lasciate un (pò) in balia a se stesse.
Spero che Rosa si sia ripresa completamente, certe giornate sono difficili da gestire, quando non si è al massimo....soprattutto quando il tracciato è ostico....
Comunque l'impegno richiesto non mi è sembrato "elementare"....
In attesa della prossima. Complimenti!
Ciao Rosa e Dome
Eu

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 17. April 2017 um 20:23
Ciao caro Eu... il dito sulla cartina è una mia prerogativa e spesso mi ha regalato emozioni, spero di farmi altri regali.
Rosa si è ripresa alla grande e confermo l'impegno del giro.
Grazie dei complimenti
Menego

cristina hat gesagt:
Gesendet am 18. April 2017 um 14:41
Un gruppo di trentini sta cercando di fare un lavoro di mappatura sui sentieri abbandonati del Lagorai, potresti farlo anche tu!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 18. April 2017 um 14:59
Eh, facile a dirsi. Cmq tutto quello che ho "riscoperto" rimane su Hikr... :) Bella idea la rimappatura.
Ciao Cri
Menek

GIBI hat gesagt:
Gesendet am 20. April 2017 um 08:22
Piz Mezdì !!! ... solo il nome mi fa venire una gran voglia di salirci su !

Grande Menego che prima o poi raggiunge sempre gli obbiettivi prefissati ... ciao Giorgio

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 20. April 2017 um 12:14
:))) beh, a Mezdì...
Se ci vai troverai tutto bollato sino al Mezdì, poi se vuoi lottare con la Natura puoi arrivare al Saetta.
Grazie e ciao Gio.
Menek

gbal hat gesagt:
Gesendet am 28. April 2017 um 11:44
Ah 'sta Saetta evanescente....o è Oruxmaps che non ha le idee chiare? Per la prossima volta ti direi di portare oltre alla bomboletta anche il flauto da incantatore di serpenti ma....non hai paura neanche di quelli tu!

Menek hat gesagt: RE:
Gesendet am 28. April 2017 um 12:44
:))) come dicevo nella relazione mi fido delle foto di Sass Baloss, ergo, ho waypuntato laddove sono arrivati i balossini, che oltretutto devono essere mezzi orobici. Per il flauto ti giuro che mi attrezzerò...e confido che ogni tanto il pensiero di avere un incontro con un Aspis diciamo così,poco conviviale, mi preoccupa un po. :)))Ciao mitico Giulio.


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