Il piacere del proibito: Passo Balniscio e Curciusa d'inverno


Publiziert von blepori Pro , 18. Dezember 2016 um 21:32.

Region: Welt » Schweiz » Graubünden » Misox
Tour Datum:18 Dezember 2016
Schneeshuhtouren Schwierigkeit: WT5 - Alpine Schneeschuhtour
Wegpunkte:
Geo-Tags: CH-GR   Gruppo Uccello-Lumbreida   Gruppo Balniscio-Forcola   I   CH-TI   Gruppo Tambo-Curciusa 
Zeitbedarf: 9:00
Aufstieg: 1700 m
Abstieg: 1700 m
Strecke:Pian San Giacomo - Passo Balniscio - Bocchetta - Bocchetta della Curciusa - San Bernardino
Zufahrt zum Ausgangspunkt:N2 fino a Bellinzona, poi N13 direzione San Bernardino, uscita Pian San Giacomo.
Zufahrt zum Ankunftspunkt:Idem, uscita San Bernardino, in direzione Lugano, poco dopo il villaggio deviazione per il lago Dosso (parcheggio a pagamento)
Kartennummer:CNS 1274 Mesocco, 1254 Hinterrein

Il titolo si riferisce al fatto che questo è un giro che non dovreste fare. Forse sapere che è stato percorso dai "ravanatori" Lepori & Mollard basta a dissuadervi, ma per eventuali temerari preferiamo dirvelo esplicitamente. La discesa dalla Bocchetta della Curciusa a San Bernardino è soggetta a pericolo valanghe, presenta una traversa molto esposta, assai problematica in presenza di neve o, peggio, di ghiaccio e non è affatto evidente seguire il percorso del sentiero estivo (che è obbligato). Solo in condizioni molto favorevoli (poca neve, temperature non troppo fredde) è possibile cimentarsi pur di avere esperienza alpina e un equipaggiamento adeguato (leggi piccozza e ramponi). L'itinerario è invece molto remunerativo nei mesi estivi, anche perché è completamente marcato (bianco e rosso fino al Passo Balniscio, bianco e blu fino alla Bocchetta della Curciusa, poi di nuovo bianco e rosso fino a San Bernardino).

Detto questo, la giornata della gita "proibita" inizia...in bicicletta. Per evitare di tornare a piedi a Pian San Giacomo uno di noi lascia l'auto al San Bernardino e scende a Pian San Giacomo su di un trabiccolo di bicicletta pieghevole: fortuna che la temperatura non è troppo fredda. Ci scaldiamo subito sul ripido sentiero che avvolge le sue spire  nel bosco proprio sulla verticale di Pian San Giacomo; il sentiero è una vera opera d'arte che merita di essere percorsa (d'estate ovviamente...). Oggi è quasi Natale, ma non c'è traccia di neve e il terreno è soffice come in autunno. Intanto si fa' chiaro, oltre i grandi abeti rilucono le montagne illuminate dal sole.

Dopo 900 metri di dura salita siamo all'ingresso della valle, all'Alp de Balnisc; una soave conca affaciata sulla Mesolcina. Qui improvvisamente fa' freddo e cominciamo a battere un sottile strato di neve dura che ci accompagnerà fino al passo. D'inverno la valle resta competamente all'ombra, il luogo è solitario e incantato; a sinistra, sulle balze del Curciusa, un bel gruppo di camosci si scalda al sole. Seguiamo la valle in parte lungo il torrente, in parte con aggiramenti a destra o a sinistra, che richiedono un minimo di attenzione. Superato il confine di stato, una grande piana innevata ci introduce al mondo solare del passo Balniscio, dove purtroppo l'inciviltà ha colpito - vedi tracce di motoslitte salite dall'Italia.

Una breve sosta per mangiare e bere e attacchiamo la salita alla bocchetta fra il Piz Curciusa e il Piz Bianch: sono ancora oltre 600 metri di dislivello tutti sulla neve, per cui mettiamo le ciaspole. Il percorso dal passo Balniscio alla bocchetta di Curciusa è marcato in bianco-blu-bianco come sentiero alpino, ovviamente i segni non si vedono per cui dobbiamo cercare il percorso con l'aiuto della carta.

La salita ci riserva dapprima un ripido pendio mozzafiato, fortunatamente in neve dura, e poi una lunghissima traversa verso il Curciusa dove si potrebbero cuocere le uova per il caldo che fa...in compenso il panorama si apre sempre più ampio, ecco laggiù in fondo i giganti della val Bondasca, dall'altro lato cominciano a far capolino le Alpi Vallesane dietro infinite quinte di montagne ticinesi. Siamo a quota 2700 metri, lassù contro il cielo che si è fatto di un blu cupo le belle rocce del Piz Curciusa e la sella: la neve è dura e porta benissimo, ma il pendio finale è ripido e ci mette a dura prova, in fondo questa è la prima gita con le ciaspole dell'anno (e che inizio!).

Dolce è infine raggiungere il culmine, un pianoro baciato dal sole che precipita ripidamente sulla Val Curciusa. Siamo a quasi 3000 metri, non fa troppo freddo e la vista attorno è spettacolare. Il primo tratto di discesa è molto ripido, Luzzi preferisce mettere i ramponi, io scelgo la tecnica "a marcia indree", dopo una cinquantina di metri il pendio si fa più dolce. Ci troviamo in una grande conca sormontata da alte rocce che permette una discesa tutto sommato semplice fino in Val Curciusa. Di fronte a noi la mole del Piz Tambo, più in basso si svelano anche Ferré e Piz di Pian. Poca neve ovunque, anche sui versanti in ombra.

In breve siamo alla Bocchetta della Curciusa, di qui d'estate c'è un comodo sentiero bianco e rosso che in un'oretta abbondante porta al San Bernardino. Purtroppo d'inverno le cose sono più complicate perché il sentiero si mantiene alto e traversa un ripido pendio inframmezzato da rocce e da diversi canaloni. Facciamo il possibile per seguire accuratamente la traccia estiva, anche se pochi segni sono ancora visibili. Presto ci troviamo su pendii inclinati in neve dura, sotto di cui ci sono salti di roccia; avanziamo con prudenza scendendo in diagonale fino a riprendere il sentiero. Prima della grande traversa un'ultima sorpresa: un passaggio completamente ghiacciato su di un ripido canale che richiede estrema concentrazione. Poi la neve sparisce e rapidamente scendiamo a valle; uno sguardo alle spalle ci dimostra la complessità dei passaggi affrontati in discesa.

Nel cuore portiamo le immagini stupende di questa giornata e la grande solitudine di queste montagne avvolte dal silenzio dei mesi invernali.

Tourengänger: blepori


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Kommentare (3)


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danicomo hat gesagt:
Gesendet am 18. Dezember 2016 um 21:51
Grande e unico.....
Tanti auguri a entrambi...
Daniele

Simone86 hat gesagt:
Gesendet am 19. Dezember 2016 um 21:46
Coraggiosi e bravissimi, arrivare lassu con la neve è impresa rara e pregiata!

gbal hat gesagt:
Gesendet am 21. Dezember 2016 um 19:47
Mi fa piacere che accanto ai due protagonisti abbia recitato una piccola parte anche una "sgangherata" biciclettina.


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