Il Cugnò e il Court di Martinìtt - esplorazione in Antigorio


Publiziert von atal , 19. Dezember 2016 um 22:28.

Region: Welt » Italien » Piemont
Tour Datum:17 Dezember 2016
Wandern Schwierigkeit: T4 - Alpinwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 7:30
Aufstieg: 900 m
Abstieg: 900 m

Con Ferruccio riprendo l'esplorazione delle propaggini antigoriane del Corno di Cramec, uno dei settori meno frequentati della montagna ossolana e quello ad oggi meno documentato.
 
La zona è un susseguirsi di ripidi costoni boscosi che culminano in cime senza nome e ospitano sulle loro pendici diversi ruderi insospettabili dal fondovalle, condannati all'oblio, posti al di sopra di una cintura di precipizi intaccati da cave di serizzo. L'unica felicità di questi luoghi consiste in sporadiche aperture sul soleggiato versante opposto.
 
In ottobre avevamo visitato Leur, il più alto e panoramico tra gli alpeggi della zona (link). Questa invece è la volta di Il Cugnò, così è chiamato sulla Mappa Rabbini l'alpe senza nome a quota 1548 m sulla CNS, e del Court di Martinìtt, come la gente del posto chiama quello che per la cartografia ufficiale è semplicemente La Corte, mantenendo così il ricordo della famiglia che lo caricava.

Come avremo modo di constatare, la quota del Court è di quasi 90 m superiore ai 1479 m delle ultime edizioni della carta svizzera.
 
Il progetto prevede di cercare il vecchio sentiero, segnato sulla Siegfried  e sulla IGM del 1914, che da L'Assina (chiamato sulle carte più vecchie Nessina e dai locali Nescina) traversava a mezza costa il versante da Sud a Nord, fino alla dorsale di Alpaia. Il ghiaccio, l'ora, e la stagione ci suggeriranno di rimandare il completamento del giro ad una stagione più consona...
 
Annotazioni
La difficoltà principale è quella legata all'orientamento. Dei vecchi sentieri si rinviene talvolta qualche traccia evanescente, dove sono pochissimi anche i tagli sui rami e rari sono i tratti "costruiti". Appare evidente che in questa zona non ci sono mai state grandi mulattiere, non essendo luoghi adatti all'allevamento bovino, e questo sia per la ripidezza e l'esiguità dei pascoli, sia per la scomodità degli accessi all'acqua.

Le carte consultate indicano che il vecchio sentiero dal Court di Martinìtt perde decisamente quota per attraversare il Rio Scheggianotta (o Songiamotta secondo la Mappa Rabbini), mentre in realtà dall'alpeggio si traversa sul fianco del canale in leggera salita.

Il tempo complessivo indicato nella scheda potrà apparire poco giustificato se posto in relazione con le distanze, il dislivello e le difficoltà oggettive, ma include anche alcune deviazioni dal percorso principale, quasi d'obbligo su un percorso come questo.
 
Da Passo a Il Cugnò
Come in occasione della visita a Leur, raggiungiamo l'Assina (o Nessina oppure Nescina) seguendo il sentiero segnalato che parte da Passo. Fino qui, circa 50'.
 
Traversiamo a NE delle baite e, superato un primo canale a poco meno di 1200 m di quota, sopra una giavina, incontriamo un tratto gradinato. Risaliamo quindi il pendio a sinistra del canale senza più incontrare evidenze di passaggio. A circa 1280 m ci imbattiamo in un rudere azzerato, poi in una carbonera, quindi in un rudere isolato posto su un terrazzo a circa 1400 m. Ci portiamo verso il centro del canale in una zona occupata da una giavina instabile, la risaliamo e, con un ultimo strappo su terreno erboso, raggiungiamo Il Cugnò: una baita con il tetto sfondato, un rudere azzerato e un esiguo pascolo affacciato su un precipizio.

Tempi: circa 2 ore da Passo

Da Il Cugnò al Court di Martinìtt
Risaliamo gli ultimi metri del canale e, giunti su un poggio, senza traccia traversiamo nel bosco verso a Est incontrando una carbonera. Proseguiamo in leggera discesa trovando una traccia di calpestio che porta ad attraversare il Rio di Leur alla base di una cascata di ghiaccio, nell'unico punto sicuro. La traccia prosegue in traverso e, dopo avere cambiato versante passando alla base di una parete, sale nel bosco per raggiungere un piccolo rudere azzerato posto a circa 1580 m. Superiamo quindi un canale secondario (ripido), anche in questo caso in corrispondenza ad un passaggio obbligato. Rientrati nel bosco la traccia diventa più evidente e presenta anche un tratto gradinato.
In breve si arriva sull'ampio terrazzo prativo del Court di Martinìtt. Rispetto al piccolo poggio del Cugnò, qui l'ambiente è più aperto e rilassante. Ci sono ancora due edifici in buono stato: una stalla con fienile e una baita, che sembra sia ancora utilizzata come riparo occasionale, probabilmente da cacciatori locali.

Tempi: circa 45' dal Cugnò.

Verso Alpaia
Proseguendo in piano verso il Rio Scheggianotta si incontra un sentiero, all'inizio piuttosto evidente e comodo, segnato anche da pochi segni blu sui tronchi. Giunti nel pressi di una carbonera, i segni blu portano a risalire una dorsale secondaria ma ben presto scompaiono. Siamo intorno a quota 1630 m e davanti a noi appare l'unico punto in cui sembra ragionevole tentare l'attraversamento del canale, che più a valle precipita in un'incassata forra mentre a monte è tutto a balze, ora ghiacciate. Sul versante opposto, un ripido pendio erboso tagliato da colate di ghiaccio, dove sembra di intuire la presenza di una vaga traccia che traversa per poi addentrarsi nel bosco...
 
Link alla relazione di Ferruccio:


Tourengänger: atal


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Kommentare (4)


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ChristianR Pro hat gesagt:
Gesendet am 23. Dezember 2016 um 08:33
The bluish aspect of the photographic images made on the shady side of the valley, one winter morning, is truly magical.

Merry Christmas!

Chris

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 23. Dezember 2016 um 13:27
Thank you very much and merry Christmas also to you. Obviously nothing has been done to achieve that bluish effect...
Andrea

adrimiglio hat gesagt:
Gesendet am 23. Dezember 2016 um 21:03
Ciao Andrea
Ti ho già detto tutto, volevo aggiungere una notizia trovata su un libro, il sentiero che tocca l'alpe Assina / l'alpe Pianezza e alpe Groppo era molto frequentato dagli spalloni (contrabbandieri) che transitavano in Svizzera.

Buon Natale

Adry

atal hat gesagt: RE:
Gesendet am 24. Dezember 2016 um 10:02
Grazie Adry. In effetti il sentiero di cui parli è un collegamento abbastanza diretto e relativamente comodo tra Ossola e Cravariola e, in quanto tale, poteva prestarsi al trasporto di bricolle...
Buon Natale anche a te,
Andrea


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