Monte Pizzoccolo (m 1581) per la cresta sud


Publiziert von Alberto C. Pro , 10. Dezember 2016 um 23:45.

Region: Welt » Italien » Lombardei
Tour Datum:22 Oktober 2016
Wandern Schwierigkeit: T3+ - anspruchsvolles Bergwandern
Wegpunkte:
Geo-Tags: I 
Zeitbedarf: 5:00
Aufstieg: 1050 m
Abstieg: 1050 m
Zufahrt zum Ausgangspunkt:Raggiunto Toscolano Maderno, provenendo da sud, poco prima di un ponte, si svolta a sinistra per la strada per Sanico. Poi si prosegue in direzione di Sant'Urbano fino a raggiungere quota 690, circa km 5.5 da Toscolano Maderno, dove si incontra la stradina che si stacca sulla sinistra, inizio del nostro itinerario. Possibilità di parcheggio.

Il Monte Pizzoccolo si trova sopra Toscolano Maderno - sponda lombarda (ovest) del Lago di Garda. Dalla sua cima si  dovrebbe godere un grandioso panorama, che spazia dal sottostante Benaco, al gruppo dell’Ortler-Cevedale, all’Adamello, fino al Monte Rosa. Ma chi l’ha visto? Previsioni meteo ciccate: escursione in mezzo alle nubi, solo qualche fugace vista su un grigio Benaco.
L’idea era quella di risalire la più “tecnica” cresta sud-est. Ci siamo lasciati ingannare dai segnavia e abbiamo fatto la più facile cresta sud. Pazienza: la sud-est la percorreremo la prossima volta, magari con un cielo terso e il promesso magnifico panorama.

LOCALITA' DI PARTENZA.  Toscolano Maderno, Ortello (m 692).

DIFFICOLTÀ.   Percorso per escursionisti esperti (EE – T3+). Non sempre ben segnalato; in alcuni tratti la traccia è appena percettibile, forse anche a causa delle foglie secche.
Il percorso di discesa si svolge su sentieri ben tracciati.

QUOTA MASSIMA:  m 1581, la vetta del Monte Pizzoccolo.

QUOTA MINIMA:  m 692, a Ortello.

SVILUPPO:  km 11,20.

TEMPO DI SALITA:  2h 10’

TEMPO DI DISCESA:   2h 50’; compresa la digressione a Sant'Urbano.        

NOTE SUL PERCORSO.     Si parte da circa m 690 (località Ortello) dove, in corrispondenza di un piccolo spazio per il parcheggio delle auto, sulla destra, si stacca una stradina con indicazioni bianco/rosse. La si percorre fino al termine, dove si prosegue dritti, ignorando il sentiero che si stacca sulla sinistra, e si prosegue a mezza costa fino a raggiungere quota m 840, dove il sentiero segnalato piega con decisione a sinistra e porta alla cresta sud. Per la cresta sud-est, a questo punto bisogna proseguire dritti lungo la traccia di sentiero privo di segnaletica.
Si risale la cresta sud su tracciato ripido fra macchia cespugliosa e affioramenti calcarei. Il sentiero è tracciato ma i segnavia non sono sempre evidenti. A circa quota  m 1300 termina la macchia e si prosegue su terreno erboso, e in breve compare nel campo visivo quel che sembra una croce di vetta; invece si tratta di un faro eolico solare. SI prosegue ancora per un breve tratto, e si raggiunge la vetta, segnalata dalla classica croce (m 1581). Poco sotto la vetta sorge una chiesetta dedicata ai caduti di tutte le guerre e della montagna. Un breve tratto in discesa, e si arriva al Bivacco due aceri (m 1562) ricavato recuperando un manufatto della guerra del ‘15/18.
Per il rientro abbiamo precorso un tratto della mulattiera  che scende a ovest, per abbandonarla dopo poco percorrendo un sentiero che si stacca sulla sinistra e scende il ripido bosco, per condurci   alla Malga Valle (m 1340). Si prosegue la discesa nel bosco fino a raggiungere una carrareccia, a tratti pavimentata in cemento, che ci riporta alla strada principale, poco sopra a dove è stata lasciata l’auto.
Raggiunta la strada, visto che era presto, abbiamo raggiunto Sant’Urbano.

METEO.  Nubi basse da condensa in risalita dal lago.

COMPAGNI:Andrea.


 
 

Tourengänger: Alberto C.


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